Auguri da me… e dai piccoli aiutanti di Babbo Natale!

Sì, sono proprio fortunata… anche io come Babbo Natale ho dei piccoli aiutanti, due elfetti sempre pronti a mettere le mani in pasta per aiutare la Vecchia Zia (che sarei io!) a impastare, infornare, decorare e confezionare… Certo in cambio di questo aiuto non tutto finisce dritto nel forno e non tutto viene confezionato, ma da veri piccoli aiutanti fungono anche da assaggiatori!

Assaggiatori di… Auguri in questo caso! Sì, perché i miei auguri si mangiano!

Questi biscottini sono nati per il mercatino di Natale dell’Asilo proprio di Irene e Mattia e negli anni sono diventati una sorta di “cartolina d’auguri natalizia” per amici e parenti.

L’idea è semplicissima. Si prepara una base di frolla (qualunque ricetta va bene!), si stende e si ritagliano dei biscottini con dei tagliabiscotti natalizi. Sceglieteli piccoli piccoli, davvero a misura di bimbo! Ricordatevi di mettere per almeno mezzora in frigorifero i biscotti prima di infornarli, in questo modo manterranno la forma in cottura!

Mentre cuociono, stendete della pasta di zucchero colorata e ritagliate le stesse sagome. Sfornate i biscotti e quando sono ancora caldi ma non bollenti ricopriteli con le sagome in pasta di zucchero. Il calore fungerà da collante! Appena freddi poi ultimate la decorazione con perline di zucchero, cuoricini e zuccherini vari.

Dei sacchettini trasparenti per alimenti, cartoncini e carta a tema, un nastrino e… Auguri di cuore a tutti voi!

AUGURI DI NATALE

Cookies for Santa

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Quando cerco di spiegare a qualcuno cosa mi piace fare ai fornelli e cosa intendo per regali da mangiare nessun esempio è più efficace di questi biscotti!

Un barattolo di vetro che racchiude tutti gli ingredienti necessari per sformare dei biscotti golosi e fragranti. Voi regalate il vaso e chi lo riceve deve solo rovesciarne il contenuto in una ciotola, aggiungere un uovo, un po’ di burro e mischiare tutto.

Ho visto questi biscotti tanti anni fa sul blog di una talentuosissima baker americana, nientemeno che l’inventrice delle cake pops, Bakerella.  Li aveva preparati per una festa a tema western ma quell’idea lì mi è rimasta così impressa che pochi mesi dopo decisi di farne una versione tutta natalizia!

Era il Natale del 2011. I miei ricordi di quel dicembre sono molto legati a questi vasi speciali. La mia cucina è stata riempita da scatoloni di barattoli in vetro ordinati online, bilancia e cups americane per studiare la conversione migliore, scatole di avena in fiocchi, quadrati di stoffa rossa, elastici, noci e confezioni e confezioni di lenti al cioccolato con e senza nocciolina… In una ciotola finivano quelli rossi e verdi e in un’altra tutti gli altri colori!

Insieme a mia sorella e al piccolo Mattia abbiamo riempito, livellato, sigillato ed etichettato non so più quanti barattoli di questi Cookies for Santa. Per tutte le colleghe e amiche di mia sorella in Mediaset, per tutte le maestre all’asilo e più in generale per tutti quelli a cui volevamo fare gli auguri con un pensierino speciale.

Sono passati gli anni, la ricetta è rimasta invariata e credo lo resterà ancora a lungo… E’ una delle mie ricette del cuore, davvero made with love, e ogni Natale sono felice di riproporla!

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Ingredienti:
1 cup di Farina 00 (cioè 165 gr)
1 cucchiano di Lievito
1 pizzico di sale
1 cup di Avena in Fiocchi (cioè 90 gr)
1/2 cup di Zucchero di canna (cioè 100 gr)
1/2 cup di Zucchero bianco (cioè 100 gr)
Cioccolato in gocce (cioè 115 gr)
Lenti al cioccolato con e senza nocciolina ( circa 130gr)
Noci a riempire il vaso
Vaso in vetro da 1 litro

Dopo aver lavato (e sterilizzato se come me siete fissati con la sensazione di pulito!) con cura il vaso, create degli strati con i diversi ingredienti.

Posizionate sul fondo la farina, col lievito e il pizzico di sale. Poi aggiungete l’avena, quindi le gocce di cioccolato e le lenti colorate. Per accentuare lo spirito natalizio io uso lenti verdi e rosse e per il gusto uso anche quelle con nocciolina! Infine create i due strati di zucchero, mettendo prima quello di canna in modo che si compatti bene con il peso dello strato superiore cioè quello di zucchero bianco. Per finire potete usare delle noci per arrivare a riempire del tutto il vaso, oppure altre lenti di cioccolato. La quantità dipenderà dal volume delle lenti al cioccolato usato, inserendo quelle con le noccioline infatti rimarrà poco spazio per le noci, usando solo quelle piatte ne resterà di più. Chiudete con il coperchio, decorate il vaso come preferite e ricordatevi di allegare la ricetta!

Per fare questi biscotti bisogna solo rovesciare il contenuto del vaso in una ciotola capiente, aggiungere 1 uovo e 110 gr di burro fuso. Mischiare il tutto con le mani o con un cucchiaio di legno. Otterrete un composto poco omogeneo. Creare delle polpette con l’impasto, metterle su una teglia da forno e schiacciarle leggermente. Posizionate i biscotti ben distanti tra loro perché si allargheranno molto in cottura. Forno caldo, 180° per circa 6-8 minuti.

Cioccolata in palla

CIOCCOLATA IN PALLA

…ovvero la cioccolata in tazza pronta per essere scaldata e sorseggiata… subito dopo averla staccata dall’albero di Natale!
Un’idea last minute per un regalo da mangiare che scalda il cuore… e anche la pancia!!!!
L’ho proposta pochi giorni fa durante la trasmissione DettoFatto, si tratta della Cioccolata in palla.
L’idea è semplicissima, comprate delle palline per l’albero di Natale in vetro, meglio se trasparenti e col gancio apribile. Togliete il gancio, lavatele con cura con acqua tiepida e sapone e lasciatele asciugare.
Preparate un mix per la cioccolata calda (vedi ricetta sotto!) e usando un piccolo imbuto o una sac a poche riempite le palline di vetro. Calcolate 3 cucchiai belli colmi di mix per cioccolata calda a persona.
Aggiungete gocce di cioccolato, decorazioni a tema in zucchero e poi sbizzarritevi… Meringhe sbriciolate, granella di nocciola o mandorla, cocco disidratato, mini marshmallow, caramelle sbriciolate… Sperimentate gusti e abbinamenti!!!
Chiudete con il gancio et voilà… la Cioccolata in Palla è pronta!
Chi la riceve dovrà solo riaprila, svuotarne il contenuto in un pentolino, aggiungere una tazza di latte (125 ml) ogni 3 cucchiai di mix e lasciar bollire per qualche minuto fino ad ottenere la cremosità desiderata!
Una sola accortezza, chiudete bene il gancio altrimenti quando le consegnate rischiate che con il peso della cioccolata tutto finisca a terra, come è successo alla mia amica Miride che si è ritrovata con una cioccolata… sul parquet!

PALLA MIRIDE

Ingredienti:

CIOCCOLATA FONDENTE
100 gr cioccolato fondente ( minimo 55% meglio se 70%)
40 gr cacao amaro
70 gr zucchero semolato
70 gr fecola di patate
Pizzico di sale

CIOCCOLATA AL LATTE
100 gr cioccolato al latte
20 gr cacao amaro
60 gr zucchero semolato
60 gr fecola di patate
Pizzico di sale

CIOCCOLATA BIANCA
100 gr cioccolato fondente bianco
50 gr zucchero semolato
50 gr fecola di patate
Pizzico di sale

Procedimento
Mettere le lame del mixer e il cioccolato in freezer per almeno 15 minuti. In questo modo si ritarda la comparsa del calore delle lame che ruotano e che andrebbero a sciogliere il cioccolato. Polverizzare con la funzione pulse il cioccolato ed aggiungere il cacao (tranne che nel caso della cioccolata bianca!). Versare la miscela ottenuta in una ciotola. Mettere nel mixer zucchero fecola e un pizzico di sale. Polverizzare sempre con la funzione pulse e mischiare poi al contenuto nella ciotola.Volendo si può eliminare la Fecola ed ottenere così un preparato istantaneo che non va bollito ma semplicemente sciolto in una tazza di latte caldo.

Cioccolata fuori tazza

CIOCCOLATA FUORI TAZZA 2

“Baby it’s cold outside”… canterebbe Dean Martin in un brano senza tempo che fa subito Natale, anche se di fatto non è una canzone natalizia…
L’atmosfera però è proprio quella. Fuori lucine che scintillano lungo le strade, quel freddo pungente che ti fa stringere nelle spalle per nascondersi meglio nel bavero della giacca, e la neve che intanto fiocca abbondante… Dentro Dean Martin che canta, il caminetto acceso, un divano comodo su cui accoccolarsi con una bella tazza e una ancor più bella confezione di cioccolata fuori tazza!!! Ok ok ok lo so. Non siamo dentro un film di Natale, fuori non nevica e le luminarie negli ultimi anni con la crisi è più il tempo che restan spente che quello che sono accese.
Ma sulla Cioccolata fuori tazza invece non si scherza… E’ un regalo perfetto per i dipendenti da cioccolata (come me!), ma anche un regalo da farsi per regalarsi una coccola tutta per sé.
La ricetta è come sempre molto semplice… E come sempre si parte da una preparazione base che può poi essere aromatizzata e personalizzata in molti modi. Io ad esempio vado pazza per quella bianca e speziata. Insomma, provate, sperimentate, assaggiate, regalate… e fatemi sapere come va!

CIOCCOLATA FUORI TAZZA

Ingredienti:
170 gr latte condensato (1 tubo)
60 gr panna
300 gr cioccolato fondente (cioè 3 tavolette)
Bastoncini in legno tipo ghiacciolo
Decorazioni in zucchero

Mettiamo il latte condensato e la panna a scaldare a fuoco lento e li portiamo fino all’inizio del bollore. Nel frattempo prepariamo il cioccolato, sminuzzandolo con il mixer. Per evitare che il calore delle lame scaldi il cioccolato e inizi a scioglierlo, metto sempre tavolette e lame in freezer per una mezz’ora prima di utilizzarle. Quando latte e panna sono quasi a bollore spegniamo il fuoco e aggiungiamo il cioccolato tritato, iniziando a mescolare con un frustino. Dobbiamo ottenere la consistenza di una ganache, omogenea e lucida! Per fare meno fatica (lo so, sono una gran pigrona!) si può lasciare il cioccolato a mollo nel pentolino senza mescolare per 5’ in modo che inizi da solo a sciogliersi e dare poi una mescolata velocissima solo alla fine.
Si mette il composto al cioccolato in sac a poche e poi si versa in uno stampo in silicone. Con questa ricetta vengono 10 cubi di cioccolata, usando uno stampo in silicone con cavità da 3,5 x 3,5. Il cubo per questa Cioccolata fuori tazza è la mia forma preferita, ma si può usare lo stampo che si preferisce, anche i pirottini da muffin!
Incastriamo uno stecchino da gelato in ogni cubo e lasciamo raffreddare a temperatura ambiente, poi mettiamo in frigo per una notte.
La nostra Cioccolata fuori tazza è pronta per essere sformata e confezionata! Potete usare sacchettini di cellophane per uso alimentare, ricoprire con la stagnola che si usa per i cioccolatini o persino incartare con carta forno e carta formaggi…
E con quel che resta nel pentolino ecco dei fantastici Cucchiai… Vi basta prendere un po’ del composto, appoggiarlo nell’incavo di un cucchiaio e decorare con granella e perline di zucchero. Confezionate con del cellophane ed ecco un tocco cioccolatoso per rendere speciale il caffè di tutti i giorni!

3 minuti di dolcezza: guarda il video della ricetta

Cake Pops

1 STEP

Ovvero tortine da passeggio… o bocconcini sullo stecco… Chiamatele come vi pare ma fatele! Spopolano da un bel po’ di tempo oramai e il motivo è che sono semplici da fare e molto scenografiche! Soprattutto è una ottima soluzione per avanzi di torte o di biscotti che magari sono rimasti un po’ troppo all’aria e sono diventati possi!

L’impasto di base prevede: torta, meglio se rafferma, ridotta in briciole oppure biscotti ridotti in briciole e una crema. Si può usare quello che si preferisce e soprattutto che si ha a disposizione in casa.

Per me (dopo vari tentativi ed esperimenti!) la cosa migliore è usare come base del formaggio spalmabile e poi “insaporirlo” per abbinarlo al tipo di torta/biscotti utilizzati. Quindi se lavoro con una base al cioccolato, uso della ganache al cioccolato fondente stemperata in poco formaggio spalmabile, se mi è avanzata della torta di mele uso della purea di mele, incorporandola sempre al formaggio spalmabile, se è una torta di frutta l’abbinata è marmellata + formaggio spalmabile.

Le combinazioni possibili sono pressoché infinite e ognuno può sperimentare e scegliere in base ai propri gusti. crema pasticcera, panna montata, ma anche un paio di cucchiai di budino alla vaniglia o al cioccolato magari stemperati in un goccio di latte… Funziona tutto, quel che conta è riuscire ad avere un mix di briciole come parte secca e qualcosa di cremoso come parte umida!

Ai bimbi piace mangiarle naturalmente, ma si divertono anche a mettere le mani in pasta e a prepararle!

Si mette in una ciotola la componente secca ed un primo cucchiaio di crema, si gira col cucchiaio di legno. a questo punto l’impasto è un “mappazzone”, non è omogeneo ed è normale sia così! Si aggiunge un secondo cucchiaio di crema, si gira un po’ poi ci si rimbocca le maniche e si inizia a mescolare tutto con le mani.

Le dosi sono indicative, ci si deve un po’ regolare ad occhio perchè molto dipende dall’eventuale grado di umidità delle briciole. Facendo un paragone semplice, l’impasto deve più o meno avere la consistenza del salame di cioccolato, anche se deve essere più liscio.

Con l’impasto ottenuto si preparano delle palline. Si fanno a mano, proprio come si fanno le polpette! Se l’impasto tende ad appiccicarsi troppo alle mani si possono inumidire leggermente.  Via via che sono pronte, si appoggiano su un vassoio/piatto/teglia ricoperto con carta forno o con foglio di silicone.

2 STEP

A questo punto bisogna assicurare lo stecco alle nostre sfere di torta, perché siano delle vere Cake Pops!

Si possono usare i classici stecchini da lollipop che si trovano nei negozi per decorazioni dolci o casalinghi ben forniti, ma anche semplici spiedini di legno o i bastoncini in legno per i ghiaccioli.

Uso un po’ di cioccolato fuso per “incastrare” lo stecchino nelle pops. L’azione è semplicissima, si passa la punta dello stecco nel cioccolato fuso poi si incastra nella sfera, se è troppo con il dito si “lima” intorno allo stecco in modo che non si formi un grumo e si lascia solidificare.

3 STEP

Siamo alle fasi finali! In questa fase è importante avere tutto a portata di mano per lavorare velocemente e senza troppa confusione.

Ci serviranno: una ciotola con cioccolato fuso, le cake pops raffreddate, un appoggio in cui incastrarle a testa in sù una volta passate nella copertura. Si può usare del polistirolo oppure della spugna da fiorista, in questo secondo caso ricordatevi di ricoprirla con pellicola ed alluminio per evitare contatto col cibo.

Preparate anche le decorazioni che volete utilizzare, in questo caso usiamo perline di zucchero colorato.

Pronti, via!!! Si passa la torta nella copertura, si gira per bene per far scivolare via l’eccesso. Un trucco in questa fase e battere leggermente lo stecco sul bordo della ciotola per far colare la copertura di troppo. la stessa azione si può fare in modo più delicato picchiando non direttamente sullo stecco ma con una mano sul polso che tiene lo stecco.

Appena è pronta si incastra sul polistirolo/spugna da fiorista e si procede con le altre.

L’ideale è procedere a gruppi di 2-3. Quindi si preparano le prime 2-3 e poi si parte a decorare la prima, la cui copertura sarà non ancora asciutta ma nemmeno troppo bagnata!

4 STEP

Si ricopre con la granella colorata, verso la granella che ho messo in una ciotolina a pioggia sulla torta facendola girare e mettendola sopra una seconda ciotolina. Tutte le granelle che non si attaccano cadono nella seconda ciotolina che riutilizzo con la seconda Torta per gettare la granella a pioggia…

Con i fiori commestibili invece basta attaccarne uno sulla copertura ancora non perfettamente asciutta, oppure si può attaccarlo alla Torta ricoperta di granella usando il cioccolato fuso.

Sulle decorazioni vale sempre lo stesso discorso della fantasia… ci si può sbizzarrire!

Se una sfera cade nella ciotola, niente panico! Capita… Recuperatela con una forchetta e mettetela in un pirottino. Non sarà una Cake Pops ma una Pralina di torta!

Il mio principio di base è: non farsi intimorire troppo dalla ricerca della perfezione, tutto quello che è fatto a mano ed è fatto con amore è bello, non importa se le sfere non sono perfette… E’ bello che ogni Cake Pop sia un pezzo unico!

Felicità #1

ILMONDODIKATA_FELICITA'01

Un paio di anni fa ho ricevuto per posta un piccolo libro: La felicità è nelle piccole cose. Me lo aveva spedito, insieme ad una dose di affetto e mutuo soccorso, la mia amica Kri. Voleva ricordarmi che anche se in quel preciso e difficile frangente della mia vita non potevo cambiare molto, potevo e dovevo continuare a occuparmi delle piccole cose. Come i biscottini al parmigiano e gli anacardi salati o il thermos di Tea Bancha. Piccole cose appunto.

Sono passati un paio d’anni e quel piccolo libriccino è sempre lì, in bella vista accanto al mio letto. Quando le giornate prendono una brutta piega o quando sono così stanca che ho paura di non ricordarmi nemmeno più come si fa a sorridere, penso a quel libro e faccio un piccolo esercizio.

5 cose – piccole – che rappresentano cosa per me è la felicità. Ecco le prime, in ordine sparso, sia dal punto di vista cronologico che sentimentale:

  • una tenda teepee in salotto per giocare agli indiani e nascondersi dal mondo
  • 30’ rubati ad una giornata impossibile per un cappuccino ed un maritozzo con un’amica che non vedi da mesi ma che è sempre stata lì
  • 4 coroncine di fiori e 3 amici speciali per una cena di non-compleanno
  • scegliere l’albero di Natale allo Stoke Newington Farmers Market (a Londra!)
  • una ciliegia-tatuaggio e un paio di scarpe rosa di vernice per andare all’asilo

Dolce geologia

 

MINERALI 2

Chi l’ha detto che i minerali sono una cosa noiosa o da secchioni? Se sono fatti in zucchero e se per realizzarli serve un esperimento scientifico a tutta dolcezza, studiare è tutta un’altra cosa! Ecco come realizzare, con pochi ingredienti e un po’ di pazienza, una perfetta collezione di pietre… commestibili! Si tratta in buona sostanza di zucchero cristallizzato, seguire i diversi stadi di cristallizzazione è divertente e anche istruttivo!

Ingredienti:
500 gr zucchero bianco
200 ml acqua
Colorante alimentare in gel
Carta di Alluminio
Bollilatte in acciaio
Teglia per muffins
Ciotoline trasparenti

Per prima cosa prepariamo lo sciroppo di zucchero. Mettiamo sul fuoco in un pentolino dal fondo spesso zucchero e acqua e lo lasciamo cuocere, mescolando di tanto in tanto, fino a quando lo sciroppo si presenta denso ma con ancora qualche traccia dei granelli di zucchero. È tutta questione di chimica: in questo modo infatti lo zucchero cristallizzerà più facilmente.

Mentre lo sciroppo cuoce, prepariamo la teglia ricoprendo gli incavi dei Muffins con piccole strisce di carta d’alluminio messe a croce. Per quanto riguarda lo sciroppo, io mi regolo a vista… deve essere lucido e denso. Caramelloso ma non troppo!

Dividiamo lo sciroppo bollente (niente bimbi nei pressi durante questo trasbordo!)  in ciotoline o pirottini d’alluminio e aggiungiamo in ognuno il colore scelto. Versiamo negli incavi e… lasciamo fare al tempo!!!

La prima cristallizzazione si ha dopo un paio di giorni. Sulla superficie dello sciroppo iniziano a formarsi dei piccoli agglomerati, come dei frammenti di quarzo.  Osservando di giorno in giorno lo sciroppo si vedrà come, a mano a mano, questi frammenti diventino sempre più grandi. Quando le pietre vi soddisfano, e possono passare pochi giorni come qualche settimana, prendetele e mettetele a testa in giù. Rimuoviamo  delicatamente l’alluminio, il  fondo sarà ancora bagnato, bisogna lasciarlo asciugare circa una notte… Mettiamola così, ci si regola facilmente: quando la pietra se è asciutta è pronta!

 

Come piace a me #1

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VIOLET CAKES
47 Wilton Way
E8 3ED  London

Non è solo perché è vicino ad uno dei miei pub preferiti di tutta Londra, non è solo perché è stato segnalato nientemeno che da  Mr. Jamie Oliver, non è nemmeno per quel loro delizioso banchetto al Broadway Market… è che quel piccolo cubo bianco sulla Wilton Way è davvero un posto da non perdere.

Una piccola, piccolissima bakery dove il profumo delle torte appena sfornate ti accoglie, dove la cucina è a vista, dove ogni singolo elemento d’arredo è quello giusto… Adoro il packaging di ogni loro prodotto, semplice eppure assolutamente d’effetto.

Pochi tavoli per una sosta davanti ad un caffè e ad un dolcetto di quelli belli da vedere e buoni da mangiare… come piace a me!

MARSHMALLOW HOME MADE

Marshmallow BASIC

Ebbene sì, i marshmallows fatti in casa… Chi l’avrebbe detto? Sono cresciuta pensando a loro come a qualcosa di chimico-sintetico… e invece bastano 3 ingredienti ed una planetaria o delle fruste elettriche! Una volta assaggiati i Marshmallow HomeMade niente sarà più come prima…  Beh forse è troppo, ma di sicuro non guarderete più ai sacchetti di marshmallow confezionati, bianchi e rosa come un tempo!!!

Come dolci sono senza glutine, ma i miei casalinghi non sono vegetariani, dato che per la “gommosità” utilizzo della colla di pesce. Ho fatto qualche esperimento con l’agar agar ma non sono ancora arrivata a trovare un sostituto veg che mi soddisfi… Ma la mia ricerca continua!

Di variazioni sul tema Marshmallow ce ne sono parecchie, l’argomento mi appassiona… per la gioia del mio dentista! Ecco la mia super ricetta di base per Marshmallow alla Vaniglia!

Ingredienti:
300 gr di zucchero
120 gr di glucosio
50 gr di acqua
16 gr di gelatina in fogli
Baccello vaniglia (o vaniglia in polvere)
Sale un pizzico
Zucchero a velo
Amido di mais
Olio vegetale

Poi servono:
Pentolino in acciaio con fondo spesso
Termometro da zucchero
Planetaria con fruste
Sacchetto tipo freezer
Teglia in silicone o in alluminio usa e getta

COME SI FA:

1- Nel pentolino metto acqua zucchero e glucosio e porto a bollore fino a circa 120° ossia allo stadio della piccola bolla. Nel frattempo metto in ammollo la gelatina.

2 – Strizzo la gelatina, la metto nella planetaria, aggiungo i semi della bacca di vaniglia (o la vaniglia in polvere). Aziono al minimo, verso lo sciroppo di zucchero bollente e aumento un po’ alla volta la velocità. Nel giro di 5-6′ da trasparente il composto diventerà bianco, colloso e triplicherà di volume. Lascio andare a velocità massima per un 2′ ancora.

3- Mentre la planetaria lavora, preparo la teglia: verso in un sacchetto da freezer 3 cucchiai di zucchero a velo e 3 di amido di mais e li mescolo agitando il sacchetto. poi ungo la teglia, sia che si tratti di alluminio che di silicone, e ci spargo sopra la miscela di zucchero e amido a mo’ di “crosticina”.

4- Prendo la ciotola della planetaria e verso il marshmallow nella teglia.

A questo punto generalmente mi faccio  il segno della croce dato che mi ritrovo quasi sempre cosparsa di un blob bianco marshmallowoso!! Fortuna per pulirsi basta un po’ di acqua calda! Per aiutarmi uso una spatola inumidita d’acqua o passata con olio e una volta versato in teglia uso le mani bagnate per livellarlo. Spolvero un po’ di zucchero+amido anche sulla superficie e lascio solidificare per un 6-8 ore.

5- Rovescio su un piano la teglia, stacco il blocco di marshmallow e vado a tagliarli come preferisco. Uso un coltello con lama umida o unta d’olio oppure un tagliabiscotti, sempre bagnandolo per evitare che la parte cremosa si incolli su lama o bordi. Prendo i marshmallow tagliati e li butto nel sacchetto con zucchero+amido. Agito bene fino a che tutti i bordi non saranno più appiccicosi.

CRAFT-ATTACK #1

leccaleccahalloween

Una delle cose che più mi piace quando mi cimento con qualche lavoretto per i miei nipoti e i loro amichetti è riuscire a stupirli con poco, trasformando qualcosa che ben conoscono e che hanno visto mille e mille volte in qualcosa di assolutamente nuovo. In generale è quasi un esercizio zen per me, mi obbliga a guardare alle cose di tutti i giorni cercando un punto di vista nuovo e sempre diverso.

Prendete dei semplici leccalecca sferici… sì proprio quelli a cui state pensando!

Avete mai pensato che possono diventare una tela bianca su cui sbizzarrirvi? Con carta velina, scovolini per pipe e occhietti adesivi i leccalecca prendono vita… In questo caso si sono trasformati in un fantasmino ed in una tarantola!

Un craft-attack molto semplice e a portata di mani di nanerottoli!!! Fatevi aiutare a ritagliare dei quadrati di carta velina, usateli per ricoprire il lecca lecca e fermateli alla base con un piccolo pezzetto di scovolino per pipa.  Lasciate attaccare a loro gli occhietti adesivi, volendo potete anche farglieli disegnare su un foglio di carta adesiva bianco… Il tocco finale per il nostro ragno si ottiene tagliando uno scovolino per pipa in due parti e avvolgendole poi sullo stecco del lecca lecca.