Torta Pollock

Non sono una Cake Designer. E non ambisco a diventarlo. Almeno non nel senso corrente del termine.  Anzi mi sento più che altro un AntiCakeDesigner.

Non ho problemi con la pasta di zucchero, anzi in un sacco di progetti è proprio quello che ci vuole e permette di ottenere ottimi risultati con sforzi diciamo contenuti… ma tutta questa precisione, queste torte squadrate, lisce, simmetriche non fanno per me!

Cucino tutto in un vecchio, vecchissimo forno ikea del 2005. Abito in una casa Vecchia Milano e non c’è verso di avere qualcosa in bolla perfetta, figurarsi il forno! Quindi tutto quello che cuocio si caratterizza per un simpatico effetto torre di Pisa.

Più in generale preferisco l’imperfetto al perfetto. Mi piace che la cucina sia un mondo evocativo, specie quando si ha a che fare con i bimbi!

Per questo con loro alla pasta di zucchero lavorata come fosse plastilina preferisco qualcosa di più semplice (e più economico!), qualcosa con cui possano divertirsi, sporcarsi anche un po’ magari e dare sfogo al loro lato artistico.

E cosa meglio di una torta che si rifà a Jackson Pollock e alla sua caratteristica tecnica pittorica, detta “gripping” ossia sgocciolamento?

Niente paura, l’Arte che si Mangia è più semplice di quel che crediate!

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Cosa serve:
3 uova
60 gr di zucchero
60 gr di farina
vaniglia qb
scorza di limone qb
coloranti alimentari

Come si fa
Per prima cosa monto uova e zucchero in planetaria. Le uova devono essere a temperatura ambiente e devono diventare davvero gonfissime, esattamente come quando si prepara un pan di spagna! Quando triplicano in volume (più o meno!) aggiungo la farina setacciata,  la vaniglia e la scorza di limone. Una velocissima mescolata… e la nostra vernice tutta da mangiare è pronta! A questo punto divido l’impasto in diverse ciotoline, tante quante sono i colori con cui volete lavorare! Bastano un paio di cucchiai scarsi per ogni tinta. Aggiungiamo in ogni ciotolina una- due gocce di colorante alimentare in gel. Meglio partire cauti ed aggiungerne poco a poco fino a raggiungere la nuance che preferite…

Ricopro con della carta da forno tagliata in misura il fondo di una tortiera a cerniera, lo imburro leggermente e poi… Liberate l’artista che è in voi…  o nei vostri bimbi!

Usando un cucchiaino fate colare l’impasto sul fondo della tortiera, un colore dopo l’altro. Proprio come avrebbe fatto Pollock!

Quando avete ottenuto il disegno che preferite mettete la base della tortiera in forno caldo a 180 per pochi minuti. Ogni forno è una storia a sé ma per quanto riguarda il mio bastano 5’ al massimo per iniziare a cuocere il disegno.

Incastriamo quindi la base nella tortiera a cerniera e ricopriamo tutto con l’impasto non colorato e rimettiamo in forno per un 20’ circa. Come sempre sarà lo stecchino a dirci se serve qualche minuto in più!

Appena sfornata va… sformata! Facendo attenzione e aiutandosi con la lama piatta di un coltello apro la cerniera e capovolgo la torta su una gratella. Stacco la base della tortiera e appena la torta intiepidisce rimuovo la carta forno con un po’ di attenzione e delicatezza, rivelando così l’opera d’arte commestibile in tutto il suo splendore!

La torta è pronta, potete mangiarla pura e semplice così come esce dal forno oppure farcirla.

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P.s.: Preparare questa torta può essere un modo “concreto” e divertente per spiegare qualche semplicissimo elemento di storia dell’arte ai più piccoli. Approfittatene raccontando qualcosa di Pollock e mostrando loro immagini di opere!

3 minuti di dolcezza: guarda il video della ricetta

Felicità #3

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5 cose – piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso – che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • Riuscire ad estrarre dalla lavatrice dei calzini perfettamente appaiati. Non mi capita spesso in realtà.
  • L’odore del pane caldo.
  • Ritrovare qua e là foto di me e Valeria da piccole
  • popcorn del cinema. Che poi perché al cinema sono sempre così dannatamente buoni?
  • Irene quando  si rigira nel letto mentre sta dormendo, fino a prendermi la mano e continua a dormire così, tenendomi per mano.

Biscotti di carnevale

Niente scherzi e niente verdure travestite da dolcetto stavolta… solo dei semplici, coloratissimi biscotti che fanno subito allegria per questo Carnevale agli sgoccioli… Almeno qui a Milano, perché nel resto d’Italia invece è oramai già passato!

Carnevale o non Carnevale comunque questi biscotti mettono di buonumore. Non solo. Vi faranno sembrare delle vere fatine della pasticceria di fronte agli occhi dei vostri bimbi. Eh già perché un biscotto con questa doppia spirale colorata un po’ magico sembra…

Invece – anche in questo caso- il trucco c’è ed è presto svelato.

Mi piace usare un impasto molto burroso e senza uova, ma ovviamente il trucco funziona con qualunque frolla decidiate di utilizzare!

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Cosa serve:
225 gr burro
250 gr di farina
110 gr zucchero alla vaniglia
sale qb
colorante viola in gel
colorante azzurro in gel
mompariglia colorata

Come si fa
In planetaria monto a crema il burro con lo zucchero (ovviamente se non avete lo zucchero alla vaniglia vi basta usare dello zucchero bianco ed aggiungere i semi di mezza bacca di vaniglia). Aggiungiamo la farina, in due riprese, ed il pizzico di sale. Quando l’impasto è compatto, lo dividiamo in 3 parti: una la avvolgo nella pellicola e la ripongo in frigo  mentre le altre due andranno colorate.

Si rimette in planetaria un terzo dell’impasto ed aggiungo il colorante azzurro. Se serve vado ad aggiungere un po’ di farina per “asciugarlo” poi si avvolge nella pellicola e lo mettiamo in frigorifero. Coloriamo con il viola l’ultimo pezzo di impasto e riponiamo anche quello in frigorifero.

Lasciamo i nostri tre impasti a raffreddare per un paio d’ore. Questi biscotti sono semplici sì da realizzare, ma è davvero importante lavorare l’impasto da freddo.

Stendiamo la parte non colorata in un rettangolo sottile poi facciamo lo stesso con le altre due parti. Di nuovo in frigorifero per un 15’ circa poi con attenzione andiamo a sovrapporre i 3 strati. Con un coltello pareggiamo per bene i lati del rettangolo e poi arrotoliamo l’impasto fino ad ottenere un cilindro.

A questo punto di solito avvolgo il cilindro nella pellicola e lo rimetto a raffreddare per un po’ prima di rotolarlo nella mompariglia colorata. Ma non esiste una regola, potete rotolarlo subito o rotolare solo i bordi dei biscotti una volta affettati oppure surgelare il cilindro e rotolarlo da congelato magari bagnandolo con poca acqua per far sì che i vari zuccherini aderiscano per bene… Trovate il vostro metodo, fate come vi viene più comodo o vi sembra meglio. Vale il motto “anche invertendo l’ordine dei fattori il risultato non cambia!”.

Un consiglio però posso fornirvelo: utilizzate una teglia trasparente stile pyrex per questa operazione. Sceglietela il più possibile in misura rispetto al cilindro in modo da non sprecare troppa mompariglia e da tenere sott’occhio la copertura a mano a mano che rotolate il cilindro.

Ora un coltello bene affilato, una mano salda, un buon senso delle proporzioni (che a me manca abbastanza… i miei biscotti sono tutti di spessore diverso!) e tagliamo il cilindro di impasto. Ecco come per magia appunto i nostri biscotti con una spirale colorata all’interno pronti per il forno.

170° in forno, una 10’ di minuti e sarete pronti per una merenda un po’ “arlecchino”!!!!

Biscotti della fortuna

Capodanno è arrivato anche in Cina… E con oggi entriamo ufficialmente nell’anno della Capra. Un po’ come il nostro Carnevale, anche il Capodanno Cinese non ha una data certa ma coincide con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. Che appunto coincide con il 19 febbraio per questo 2015!!!

Se vi state chiedendo perché io festeggi il Capodanno Cinese, sappiate che nulla ha a che vedere con le mie origini, nonostante il nome Katamashi. Eh già perché io sono italiana, italianissima ma sono anche, usando le parole di Amanda Lear, “Queen of Chinatown”. Abito nei pressi di Chinatown, a Milano, da molto, moltissimo tempo e resto ogni anno stupita ed affascinata dagli addobbi e dalla parata della Festa di Primavera, come fosse la prima volta…

La parata sarà domenica e sarà come sempre un tripudio di suoni, colori e coriandoli. Ci sarà il dragone, ci saranno danze tradizionali, riti propiziatori e dominerà il colore rosso, che è il colore portafortuna per eccellenza in Cina. Qui sotto casa le lanterne rosse adornano le strade già da qualche giorno e sono andate a sostituire le luminarie di Natale regalando un tocco di stupore a chi si ritrova a passare in questa zona.

Lo scorso anno ho festeggiato con una cena a tema con due amiche. Era stato un anno molto duro, per motivi diversi, per tutte e tre ed avevamo voglia e bisogno di un po’ di rosso portafortuna anche noi!

In quella occasione ho scoperto quanto sono buoni i piselli secchi al wasabi, quanto può essere bello il Frutto del Drago e soprattutto quanto sia facile fare in casa i Biscotti della Fortuna, bigliettini compresi!!!

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Ingredienti:
1 bianco di uovo (circa 55 gr)
1/4 cucchiaino di vaniglia
1/4 cucchiaino di estratto di mandorla
1 pizzico di sale
1 cucchiaio e 1/2 di olio vegetale
4 cucchiai di farina  (circa 30 gr)
1 cucchiaino di amido di mais
4 cucchiai di zucchero (circa 50 gr)
3 cucchiaini di acqua

Per prima cosa mettiamo in una ciotola il bianco d’uovo, la vaniglia, l’estratto di mandorla e il pizzico di sale. Iniziamo a montare con le fruste elettriche il composto, bisogna in realtà solo far schiumare un po’ il bianco e non montare a neve! Si aggiunge l’olio e si fa schiumare il tutto ancora un po’. In una seconda ciotola invece andiamo a mettere lo zucchero e ad aggiungere, setacciando, farina ed amido.  Se usate la planetaria potete tranquillamente non setacciarli, ma se si lavora con le fruste invece va assolutamente fatto!

A questo punto versiamo il mix degli ingredienti secchi nella prima ciotola, facendo attenzione ad amalgamare bene il composto. Si aggiunge l’acqua e si va a lavorare velocemente il tutto, fino ad ottenere una pastella liscia e abbastanza liquida. Il nostro impasto è pronto senza troppa fatica, ora bisogna passare alla cottura e qui bisogna procedere con un po’ di attenzione e organizzandosi per bene!

Lavoriamo con il forno ben caldo, a 190°-200° (forno statico nel mio caso!).

Su di un foglio di carta da forno  andiamo a disegnare 2 cerchi, usando come guida un coppapasta tondo, poi appoggiamo su una placca il foglio al contrario in modo da vedere il tracciato ma senza mettere l’impasto a contatto con tratto di penna/matita.

Volendo potete lavorare anche a mano libera, semplicemente si otterranno biscotti meno “precisi” una volta piegati! E’ importante ungere bene, con olio vegetale,  il foglio di carta da forno. Prendiamo un cucchiaio d’impasto, lo mettiamo al centro della nostra sagoma e poi col dorso del cucchiaio lo spalmiamo fino a riempire del tutto il cerchio disegnato. Otterremo un biscotto tondo sottilissimo ed è esattamente quello che ci serve!

Io ne “disegno” solo 2 alla volta perché per riuscire a dargli la loro caratteristica forma vanno lavorati da caldo e si rapprendono in fretta! Si inforna per 5’-6’ circa: i nostri biscotti devono restare chiari e sono pronti quando i bordi iniziano a scurirsi leggermente. Togliamo la teglia dal forno,  con una spatola solleviamo il nostro biscotto e lo appoggiamo sul piano di lavoro o su un tagliere.

Adesso a mani nude (o con guanti di cotone se avete poca resistenza al calore!) appoggiamo il bigliettino al centro del biscotto, chiudendolo subito a metà e sigillandolo con le dita, pizzicandolo in un paio di punti. Quindi lo si appoggia sul bordo di una tazza, in modo da incurvarlo leggermente.  Appena ho finito di preparare i primi due di solito li metto in una teglia da muffin a raffreddare in modo che si mantengano perfettamente in forma!

Dopo qualche teglia ecco che avrete pronti i vostri Biscotti della Fortuna home-made, confezionateli in un cartone stile take away del ristorante cinese e farete un figurone!

3 minuti di dolcezza: guarda il video della ricetta

A Carnevale ogni scherzo vale…

E questo davvero non è male… soprattutto è  a fin di bene! Ora, alzi la mano chi si ritrova davanti un piatto di barbabietole e dice “evviva, ne voglio ancora?”.  A dire il vero io faccio parte della categoria, ma intendevo dire alzi la mano chi ha un bambino che di fronte a delle barbabietole reagisce con entusiasmo e chiedendo il bis… Eppure le barbabietole sono un super food, ricche di sali minerali, vitamine, antiossidanti e chi più ne ha più ne metta. Insomma, è cosa buona e giusta cercare di portarle in tavola.

Cosa c’entra Carnevale e cosa c’entrano gli scherzi con le barbabietole, vi direte?

No, non voglio suggerirvi di creare un travestimento da barbabietola per i vostri bambini, che di sicuro vestirli da rapa rossa assicurerebbe loro qualche anno di terapia dallo psicologo da adulti, con conseguente recriminazione verso di voi, che anziché vestirli da zorro o da fatina li avete vestiti da barbabietola e non voglio responsabilità su traumi infantili!!! Voglio però suggerirvi di “travestire” le barbabietole e di nasconderle in qualcos’altro… Come ad esempio questa golosa e goduriosa Torta al Cioccolato.

Che dentro ha molte barbabietole. Non si vedono ovviamente e soprattutto non si sentono. Anzi, il retrogusto un po’ terroso della barbabietola esalta ed enfatizza il sapore del cacao. Così potrete ingannare i vostri bambini (ma non solo!) e fargli mangiare barbabietole a colazione e a merenda senza che nemmeno se ne accorgano. E quando gli rivelerete lo scherzetto secondo me non vi crederanno neppure tanto è buona e morbida e golosa questa torta!

Insomma, un vero Barba-Trucco!

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Ingredienti
400 gr barbabietole cotte (io le compro già bollite e sottovuoto al supermercato)
250 ml olio di semi
3 uova
225 gr di zucchero
225 gr di farina autolievitante
100 gr di cioccolato fondente
1 cucchiaio di cacao
vaniglia qb
sale qb

Come si fa

Per prima cosa tagliate a cubetti le barbabietole, salvando eventuale succo e mettendo tutto nel mixer. Frullate ed aggiungete a questa purea di barbabietola (che fa un po’ Dexter come genere!), mescolando a mano, l’olio, un pizzico di sale e le uova incorporandole una alla volta. A questo punto misceliamo gli ingredienti secchi a questo composto. Scegliete l’ordine che preferite, potete farlo a mano o con le fruste elettriche o usando la planetaria…

Sciogliete il cioccolato in microonde o a bagnomaria ed aggiungetelo all’impasto. Se fosse un po’ troppo duro (dipende da quanto sono “succose” le barbabietole!) potete aggiungere un filo di latte.

Adesso tortiera imburrata e infarinata e via in forno caldo, 180°, per circa 30’. Generalmente dopo 20’ io faccio la classica prova stecchino e mi regolo poi su quella per il tempo di cottura definitivo.

La torta è pronta, potete lasciarla pura e semplice così come esce dal forno oppure farcirla (io ho usato una crema al formaggio) e decorarla con una glassa al cioccolato.

San Valentino: lo festeggio perché

Perché non bisogna essere fidanzati per essere innamorati.

Perché essere innamorati non ha che fare solo coi rapporti di coppia.

Perché a volte serve un momento per fermarsi e ringraziare chi ci vuole bene.

Perché credo nel voler bene e volersi bene.

Come mi ha scritto tempo fa la mia amica Kri, in tutt’altra occasione e per tutt’altro motivo, “Il cielo di questa giornata è dedicato a chi, nonostante non lo abbia scelto e nonostante il vento contrario, rimane salda e fa la cosa giusta”

Il mio cielo di S.Valentino è per voi che come me cercate sempre un equilibrio in una vita squilibrata. Amando persone, luoghi, libri, ricordi e persino cose.

Per voi, vicini o lontani, qui ed ora o nel tutto e per sempre, per tutti voi che porto nel cuore. Nel mio intendo, non in questo fatto di frolla e decorato con una meravigliosa stampa vintage commestibile.

Ovviamente fatto da me.

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Lollipop ai fiori commestibili

Impossibile presciderne questa settimana, “Perché Sanremo è Sanremo” come recitava uno storico jingle… Cosa c’è di più sanremese dei Fiori? Poco direi…

Cosa c’è di più sanremese delle Lollipop? Beh, ecco qui forse dovremmo  rispondere “molto”, ma chiamare una ricetta, chessò, “Jalisse ai fiori commestibili” non avrebbe sortito lo stesso effetto!!!

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Ingredienti:
Fiori commestibili (si ordinano dal fruttivendolo, NON usate fiori a caso!)
225 gr di zucchero
110 gr  di glucosio
acqua

Vi serve anche:
Una pinzetta per maneggiare i fiori
Un termometro da zucchero
Pentolino con fondo spesso
Bastoncini, sennò che lecca lecca sarebbero?
Stampi in silicone

Per quanto riguarda gli stampi…se trovate quelli appositi, bene. Altrimenti non disperate!

Qualche tempo fa avevo deciso di preparare 40 lecca lecca a forma di coccinella per il compleanno della mia nipotina…sono diventata matta perché non riuscivo a trovare quelli adatti e non avevo abbastanza tempo per ordinarli online e aspettare la consegna…alla fine ho aguzzato l’ingegno: ho preso una teglia di silicone per muffins e l’ho resa a prova di leccalecca! Ho bucato gli stampi e ci ho infilato dentro gli stecchini: semplicissimo! Naturalmente continuo ad usarla anche per i muffins, basta un pirottino di carta ed il taglio non compromette in nessun modo il risultato!

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Procedimento
Mettiamo acqua, zucchero e glucosio nel nostro pentolino e lo mettiamo sul fuoco, inserendo il termometro da zucchero per tenere sottocchio la temperatura dello sciroppo.

Quando raggiunge i 150°C (viene indicato su molti termometri come punto di “hardcrack”) spegniamo e spostiamo il pentolino dal fornello. Se volete aggiungere un goccio di colorante o qualche aroma particolare questo è il momento giusto!

Generalmente non aggiungo nulla perché mi piace l’effetto trasparente, con qualche bolla e bollicina a vista, che si ottiene con lo sciroppo semplice. Mi raccomando, questo sciroppo è molto caldo quindi è bene lavorare con attenzione…

Iniziamo a versare un po’ di sciroppo negli stampi, si lascia rapprendere e raffreddare un poco e quindi arriva il momento più delicato, quello del fiore. Lo appoggiamo con attenzione sullo sciroppo e infine lo ricopriamo.

Se lo sciroppo fosse troppo caldo “friggeremmo” il fiore, quindi bisogna fare qualche tentativo prima di capire quale è il momento migliore… Generalmente uso delle pinzette per aiutarmi e per cercare di stendere ed “incollare” il fiore allo sciroppo nel modo più preciso possibile. Come sempre è davvero più difficile a dirsi (e scriversi!) che a farsi… Lasciamo raffreddare per almeno 30’ e poi stacchiamo i nostri lollipops dallo stampo. Et voilà!

P.s.: comunque a dirla tutta e senza fare troppo la snob a me “Batte Forte” (Lollipop – Sanremo 2002) non mi dispiace per nulla!!!!

3 minuti di dolcezza: guarda il video della ricetta

Cuor di biscotti

Io ve lo avevo detto che erano in arrivo giorni intensi no? Fortuna mi sono mantenuta in forze grazie alla mia Coccola Doppia B… Pronta e scattante tra forno e fornelli per tutta la scorsa settimana! E proprio in vista di S.Valentino sono tornata a Detto Fatto dove ho preparato ieri pomeriggio, insieme a Caterina, i miei Cuor di biscotto.

Una ricetta semplice ma di grande effetto, soprattutto una ricetta che si può preparare in anticipo e congelare! Il che su di me ha sempre il suo fascino…

Tempo fa ho sentito nientemeno che Luca Montersino dire che quando si preparano dolci il freezer deve diventare un elettrodomestico di supporto tanto quanto mixer o planetaria. Niente di più vero! Un sapiente utilizzo del congelatore permette di essere pronti a infornare svariate leccornie anche all’ultimo minuto!

Poi ci sono cose che si prestano meglio e cose invece che si prestano meno… I Cuor di biscotto fanno parte della prima categoria! In America li chiamano Slice&Bake Cookies, si tratta in pratica di un cilindro di impasto per biscotti che resiste bene in freezer e che si taglia a fette e inforna da surgelato all’occorrenza.

Per questi biscotti uso una frolla molto basic, potete naturalmente utilizzare la ricetta che preferite.

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Ingredienti impasto:
125 gr di burro a temperatura ambiente
125 gr di zucchero a velo
250 gr  di farina
1 uovo
1 bacca di vaniglia
sale qb
colorante rosso in pasta (potete usare anche quello in gel ma otterrete un rosso meno intenso!)

Preparazione
In planetaria monto il burro (morbido!) con lo zucchero, un pizzico di sale e i semi di una bacca di vaniglia fino ad ottenere un composto spumoso.

Mi raccomando, non buttate mai le bacche di vaniglia usate… possono rivelarsi utili, ad esempio potete preparare questo Zucchero alla Vaniglia oppure usarla per aromatizzare una tazza di latte caldo per una colazione diversa dal solito!

Ma torniamo ai biscotti: a questo punto incorporare un uovo ed infine aggiungere la farina in due parti.

La nostra frolla è pronta, ne prendo circa i 2/3 dell’impasto, gli do una veloce impastata a mano, formo un panetto e lo avvolgo nella pellicola trasparente.

Aggiungo all’impasto rimasto in planetaria il colorante rosso, ne uso la punta di un cucchiaino da caffè ma naturalmente usatene di più o di meno in base alla nuance di rosso che volete raggiungere! Avvolgo anche la frolla rossa nella pellicola e metto tutto in frigorifero per almeno 30’.

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Procedimento
Una volta raffreddato prendo l’impasto rosso dal frigorifero e lo stendiamo grossolanamente, senza bisogno di troppa precisione. Lo lascio il più spesso possibile poi con un taglia biscotti a cuore vado a ritagliare dei biscotti.

Li impilo uno sopra l’altro in modo da ottenere un cilindro. Se l’impasto si ammorbidisce troppo durante questa operazione lo rimetto qualche minuto in frigo o freezer.

Con il resto dell’impasto non colorato creo dei piccoli rotolini non omogenei. L’obiettivo è ricoprire il cilindro di cuori rossi, in modo da farlo diventare il “cuore” di un cilindro di impasto più grande. Per capirci è esattamente la tecnica utilizzata per molte creazioni con la pasta Fimo e affini!

Mi raccomando, bisogna ovviamente fare attenzione a mettere più impasto in corrispondenza dell’incavo e della punta del cuore per ottenere una forma il più cilindrica possibile. Per farlo uso in corrispondenza della punta delle strisce di impasto in verticale anziché in orizzontale. Rotolo leggermente sul piano di lavoro il cilindro in modo da “lisciarlo” esternamente e renderlo più omogeneo, cercando di appiattire i punti di contatto tra i vari rotolini di impasto.

Il gioco è fatto! Ora non resta che far raffreddare -o congelare come dicevamo prima!- per bene il nostro “blocco” di Cuor di Biscotti poi lo affettiamo e  magia magia… ecco comparire dei biscotti con un cuore rosso all’interno!

Devo confessare che non sono precisissima per cui una volta affettati rendo i miei Cuor di Biscotti più tondi coppandoli mentre sono in teglia!

10-12’ in forno ben caldo a 170-180° e i nostri Cuor di Biscotti sono pronti per dire a qualcuno “Ti voglio bene!”.

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Zucchero alla vaniglia

Ok, lo so. Di mio ho un problema con l’accumulo. Esistenziale direi! Lasciar andare cose, persone e situazioni è sempre stato un mio limite ma devo riconoscere che invecchiando sto decisamente migliorando! Anzi capita persino che talvolta io abbracci la filosofia del libro “Manuale di pulizie di un monaco buddista” e posseduta da una improvvisa illuminazione svuoti e riordini armadi, cassetti e dispensa.

Non in questo caso comunque… Già perché quando si tratta di bacche di vaniglia nessun manuale mi convincerà mai a sprecarle! Uso spesso la vaniglia nei miei dolci e non sempre le ricette prevedono l’utilizzo di una intera bacca ma spesso solo dei suoi semi. Ecco, mi si spezza sempre il cuore quando vedo quei poveri baccelli ancora così pieni di profumo e sapore finire in spazzatura. Tanto più che come ingrediente è particolarmente pregevole quindi caro!

La soluzione comunque è semplice, vasi di zucchero alla vaniglia perfetti da regalare ma anche perfetti per essere riposti in dispensa ed utilizzati poi al posto del comune zucchero, cucinando o per un caffè. Provate anche l’abbinata vaniglia e vucchero di canna, non resterete delusi!

zucchero-alla-vaniglia

Ingredienti impasto:
1 bacca di vaniglia senza più semi
300 gr di zucchero bianco
1 vaso ermetico

Preparazione
Regolatevi ovviamente per la quantità di zucchero in base alla capienza del vaso che userete. Io uso generalmente questa proporzione tra bacca e grammi di zucchero ed il risultato è particolarmente profumato ed intenso. Aumentate o diminuite la dose di vaniglia in base ai vostri gusti!

Indovinate un po’? Vi basta mettere lo zucchero all’interno del vaso, incastrare il baccello aperto di vaniglia e richiudere il tutto. Dopo una 10 giorni generalmente apro il vaso e con una forchetta elimino parte dei grumi che si formeranno a causa dell’umidità della bacca. Richiudo per bene e dopo altri 10 giorni lo zucchero è pronto… Anche in questo caso non c’è una regola possono volerci più o meno giorni a seconda della quantità di zucchero che userete, della qualità della vaniglia e anche dell’umidità esterna.

 

COCCOLA DOPPIA B

E’ lunedì e già di per sé è un buon motivo per essere pigra e svogliata, per di più di si avvicina un periodo particolarmente intenso… Nell’ordine si avvicina: San Valentino, il compleanno di Miride, la consegna delle pagelle, il compleanno di Marina, Carnevale, Sanremo, il Capodanno Cinese… una infilata di avvenimenti che mi vedranno impegnata ai fornelli intenta a preparare di tutto di più per amici, parenti e nipotini!!!

Allora oggi il regalo da mangiare ho deciso che me lo merito io!!! Così ritrovo energia e buonumore e mi rimetto in sesto per affrontare gli impegni della settimana… Una Coccola DoppiaB, o Coccola BB se preferite anche se ricorda un po’ la crema fondotinta scritto così! Comunque le due B stanno per Banana e Burro d’Arachidi. Due cose che mi soddisfano sempre molto!

Tutto ha avuto inizio pressappoco così: “Mattia non puoi non mangiare mai frutta…”. “Zia a me piacciono le banane se me le compri io le mangio”. Gulp. Non ha tutti i torti il pupo… E banane siano, anzi già che ci sono ne prendo una bella scorta e me ne tengo un po’ a casa anche io che il potassio si sa fa bene alla pelle e coi 40 in arrivo….  Risultato? Mattia porta a scuola praticamente tutti i giorni una banana come merenda e io invece mi sono ritrovata con due banane nere nel portafrutta.  Per fortuna che le banane extra mature sono proprio quello che serve per la mia Coccola! E siccome il lunedì sono ancora più pigra niente bilancia… solo il mio set di Cup a forma di cuore per misurare gli ingredienti!

COCCOLADOPPIAB

Ingredienti:
2 banane molto mature
¼ cup di burro d’arachidi
½ cup di zucchero di canna
1 uovo
¼ cup di olio vegetale
vaniglia qb
cannella qb
sale qb
1 cup di Farina 00
½ cucchiaino di Bicarbonato
¼ di cucchiaino di lievito per dolci
1 manciata di gocce di cioccolato fondente

Il procedimento è davvero davvero semplice… Metto in planetaria banane, burro d’arachidi, 1 uovo, un po’ di vaniglia e un po’ di cannella. Uso la frusta e lascio montare il composto, poi aggiungo l’olio vegetale. Quando tutto è bene amalgamato a planetaria ferma aggiungo farina, sale, lievito e bicarbonato. Faccio andare a velocità molto bassa fino a che la farina non è del tutto amalgamata. Aggiungo delle gocce di cioccolato (non sono obbligatorie… ma io al cioccolato non so dire di no!), mescolo con una spatola e poi verso il tutto in una teglia da plumcake imburrata. Forno caldo a 170° per almeno 45’. Come sempre per i tempi di cottura fa fede la scientificissima prova stecchino 😉

La Coccola Doppia B è pronta per confortare e rivitalizzare chiunque ne abbia bisogno!