Pulcini cake pops

La Pasqua quando arriva arriva… e quest’anno arriva presto! Ancora non ho finito di sistemare foto e ricordi della festa di Irene che già bisogna concentrarsi su Pasqua. E non solo! Mio papà compirà 70 anni il 2 di Aprile e ancora non ho deciso che torta preparare… Quindi mi porto avanti ed inizio a sperimentare un po’ per Pasqua.

Le cake pops sono sempre una garanzia per quanto mi riguarda e quelle Pasquali non possono che essere particolarmente cioccolatose! Soprattutto questo impasto può essere preparato in anticipo e congelato così potete tirarlo fuori giusto a ridosso di Pasqua e concentrarvi su copertura e decorazione, coinvolgendo magari figli, nipoti e chi più ne ha più ne metta!

cakepops_pulcino 

Cosa serve
1 confezione di biscotti farciti al cacao
100 gr di cioccolato al latte
100 gr di panna

Come si fa
Con la panna ed il cioccolato prepariamo una Ganache e la lasciamo raffreddare a temperatura ambiente. Non va assolutamente messa in frigorifero perché altrimenti solidificherebbe troppo. Dobbiamo invece lavorare con una ganache morbida, con una consistenza cremosa. Nel frattempo frantumiamo i biscotti farciti, polverizzandoli il più possibile. Mettiamo i biscotti così tritati in una ciotola ed aggiungiamo la ganache. Si lavora ad occhio in questo caso, l’obiettivo è ottenere un impasto consistente quasi come quello del Salame di Cioccolato. Ottenuta la consistenza desirata con le mani inumidite andiamo a creare tante polpettine d’impasto. Le nostre Cake Pops sono pronte per essere congelate!

Ricordatevi di tirarle fuori dal freezer almeno 6-8 ore prima rispetto a quando avete intenzione di decorarle e di lasciarle scongelare nel frigorifero.

Per decorarle sciogliamo dei candy melts gialli o del cioccolato bianco che andremo a colorare con del colorante giallo per cioccolato. Come sempre, usiamo il cioccolato fuso prima di tutto per assicurare gli stecchi alla cake pops. Appena è solido ricopriamo tutta la cakepops e la incastriamo in una base di polistirolo o spugna per fioristi. Con delle lenti al cioccolato giallo creiamo le ali del nostro pulcino mentre usiamo delle mini lenti arancioni per fare le zampine ed il becco. Un pennarello alimentare nero per gli occhi e… la Pasqua è servita!

Meringhe

Chi mi conosce lo sa, le Meringhe sono una mia vera passione… O forse sarebbe meglio dire ossessione!!! Mi sono innamorata delle meringhe a Londra, passeggiando per Broadway Market qualche anno fa. Tra i vari banchetti di street food e di prodotti a km zero uno in particolare ha catturato la mia attenzione. Quello delle Meringue Girls. Due ragazze, chef e food stylist, due creative del cibo che hanno messo tutta la loro passione ed il loro meraviglioso senso estetico dentro a… delle meringhe! Di sicuro non sono stata la sola ad accorgermi di loro, dato che da quel banchetto al mercato del sabato (banchetto che trovate tuttora lì!!!) sono passate a eventi, collaborazioni importanti, ospitate in tv e libri… Il loro primo libro è uno dei libri che guardo più spesso, è una vera fonte di ispirazione visiva! Sono in attesa del secondo e da quello che ho potuto vedere su Instagram mi innamorerò anche di quello!

Se l’ispirazione per la mia cotta per le meringhe arriva da queste due ragazze e dalle loro creazioni, la ricetta che uso come base è invece frutto di diversi esperimenti, tentativi e mix di vari procedimenti. Al momento è la mia preferita ma non escludo di incappare in altre “pozioni magiche per meringhe” lungo il mio cammino.

meringa1

Ingredienti – Ricetta di base:
2 albumi
zucchero a velo – dovete usarne tanto quanto pesano i due albumi!
1 limone

Per prima cosa taglio il limone a metà e lo strofino per bene all’interno della ciotola della planetaria. Aggiungo gli albumi e aziono, aumentando mano a mano la velocità. Dopo circa 10’ ottengo degli albumi ben compatti e molto sodi e a quel punto aggiungo lo zucchero a velo un cucchiaio o due alla volta. Questo è il solo momento critico per quanto mi riguarda, troppo zucchero tutto insieme e gli albumi diventeranno una massa liquida ed inutilizzabile. Quindi preferisco fare con calma e metterci magari qualche minuto in più ma non voglio rischiare di dover buttare tutto! Quando la meringa è pronta sarà lucida e compatta e formerà il classico becco d’oca sulla frusta della planetaria. A quel punto aggiungo la scorza grattugiata del limone o di un lime, aiuta secondo me a togliere il retrogusto troppo “uovoso” che ogni tanto possono avere le meringhe! Ora che sono pronte non ci resta che sbizzarrirci… per quanto mi riguarda passo del colore alimentare all’interno di una sac à poche e riempio poi con il composto, ottenendo delle striature non uniformi di colore sulle meringhe. Uso spesso le meringhe per fare delle lettere o delle scritte ma naturalmente possono essere fatte nella classica forma a “spumone”. Se non uso i coloranti capita spesso che le decori con fiori commestibili secchi, in particolar modo con dei tageti di diversi colori. Risaltano molto sul bianco della meringa e danno al dolce un retrogusto davvero particolare… Ma con le meringhe ci si può davvero sbizzarrire, possono essere fatte in diverse forme e colori… sky is the limit per dirla all’inglese!

meringa2

Torta sottovuoto alla banana

Sono giorni davvero strani questi, di corse e rincorse, di nuovi progetti, di riflessioni, di scelte e di dubbi. E di attese. Giorni in cui chiudo gli occhi e respiro, aspettando che arrivi il sole primaverile, quello che scalda fuori e dentro. Giorni in cui gli alberi per strada iniziano a riempirsi di fiori delicati, sfidando il colpo di coda di questo inverno. Giorni in cui vorrei  fosse sempre sabato, vorrei essere a Londra a Broadway Market con una coperta, un cesto da picnic e starmene sdraiata lì al parco a ridere, scherzare e… mangiare! Giorni che per me profumano di prato e di Torta Sottovuoto alla Banana. Una torta morbidissima che si conserva per settimane grazie alla conservazione sottovuoto, che può essere preparata in anticipo e riposta in dispensa, pronta per essere infilata in borsa in un giorno di sole ed essere mangiata così direttamente dal vasetto!

Questa torta per me ha qualcosa di poetico: curiosando online ero rimasta colpita dall’uso del sottovuoto per delle torte e ho cercato di capire quando fosse nata questa idea. Così sono finita di blog in blog ed ho scoperto che a sperimentare con vasetti e sottovuoto sono state le mogli e le madri dei soldati americani in missione all’estero. Cercavano un modo per poter spedire loro qualcosa che avesse il sapore di casa e hanno quindi trovato il modo di rendere a lunga conservazione anche una torta! Una torta che per chi la riceve al fronte ha tutto il profumo e il calore di un abbraccio. Ed è per questo che la trovo poetica!

Una delle torte che preferisco è proprio questa alla Banana ma più in generale potete cuocere in vetro e mettere sottovuoto qualunque torta morbida e umida, come una torta alle mele o alle carote o al cioccolato. E ricordatevi, quando aprite il vasetto dovrete udire il classico “click” svitando il coperchio!

BANANABREAD IN VASETTO

Cosa serve per 6 vasetti:
2 banane mature
140 gr farina autolievitante
60 gr burro
1 uovo
100 gr zucchero di canna
150 gr zucchero bianco
125 gr yogurt bianco (o banana)
1 cucchiaino di miele
1 pizzico sale
1 pizzico vaniglia
6 vasetti in vetro sterilizzati
6 coperchi nuovi

Come si fa
Per prima cosa vado a montare con la  planetaria il burro ed i due zuccheri. Nel frattempo schiaccio le banane con una forchetta fino a ridurle in crema. Quando il burro e gli zuccheri sono diventati ben spumosi aggiungo la crema di banane poi l’uovo, lo yogurt, il miele, il sale e la vaniglia. Quindi metto la farina setacciata e appena si è amalgamata al composto spengo la planetaria.

Mi raccomando, anche se i vasi che usate sono nuovi ricordatevi sempre di sterilizzarli e di appoggiarli su una placca da forno oppure di incastrarli in una teglia da muffins in modo da poterli poi spostare ed infornare senza problemi una volta riempiti!

Con un pennello e poco olio vegetale vado a passare velocemente l’interno di ogni vasetto, poi lo riempio con la torta per poco più di metà, stando attenta a non sporcare i bordi. Se per caso dovesse cadere un po’ di impasto all’esterno o sul bordo del vasetto lo pulisco con carta da cucina in modo da evitare che qualche goccia di torta si carbonizzi durante la cottura in forno!

Forno statico già caldo a 180° per 20-25 minuti, solita prova stecchino e le nostre torte sono pronte per il sottovuoto! Appena estratta la teglia dal forno vado a chiudere ogni vasetto con il suo coperchio. Ricordatevi di indossare dei guanti da forno per poter maneggiare i vasetti senza scottarvi.

Il calore farà il suo dovere e creerà il sottovuoto, mantenendo le nostre torte morbide e fragranti come appena sfornate!

Craft-Attack #02

Vi ho già detto vero quanto ci tenga alle feste? Dalla prima festa, i 3 anni di Mattia, organizzata al bar di Claudio in piazzetta tra muffins e palloncini, ogni anno i compleanni dei miei nipoti sono diventati un appuntamento creativo da non perdere… Con largo anticipo scegliamo il tema, progettiamo una torta, qualche idea per dolci e dolcetti, prepariamo gli inviti, guardiamo e inventiamo insieme.  Quest’anno Irene ha scelto gli animaletti del bosco e curiosando su Pinterest sono incappata in un allestimento davvero stupendo, quello di Amy Robinson. La cosa che più mi è piaciuta sono stati gli Animaletti per le caramelle da regalare ai compagni di classe. Unico problema: tutte queste meraviglie possono essere realizzate solo utilizzando un Plotter della Silhouette. Si tratta in parole povere di una stampante che anziché stampare ritaglia. La puntavo da anni e alla fine ho deciso di regalarmela. C’è chi si regala un paio di scarpe col tacco e chi un Plotter, io appartengo a questa categoria… Si vede proprio che sto invecchiando! Ho deciso di preparare solo 4 animaletti, Riccio, Volpe, Procione e Gufetto. Il risultato mi soddisfa molto, certo oltre alla macchina serve anche molta pazienza ma per mia fortuna i lavori manuali mi rilassano molto. Poi il sorriso di Irene mi ripaga di tutti il tempo che ci ho messo!

animaletti_bassa

L’idea comunque anche senza correre a comprare un plotter è semplice. Si tratta di disegnare una sagoma, ritagliarla ed attaccare un sacchettino di caramelle al centro del soggetto scelto. Io che col disegno a mano libera non me la cavo granché ho scelto la via più…comoda ma chi è più talentuoso troverà sicuramente il modo di ottenere grandi risultati anche a mano libera!

Torta-regalo (alle mele)

Di mio sono specializzata, se così si può dire, in “regali da mangiare”. Questo significa che mi piace pasticciare, infornare e sperimentare dolci, dolcini e dolcetti che siano semplici ed allo stesso tempo scenografici, belli da vedere e buoni da mangiare appunto. Questa Torta in realtà non farebbe parte della categoria “regali da mangiare”… Semplice è semplice, oltretutto è buona, molto buona.  Bella è anche bella, vista così, in tutta la sua purezza. Ma non è particolarmente scenografica.

Eppure per qualcuno questa mia ricetta è stata un regalo. Lo scorso anno ho preparato questa torta per una festa a sorpresa tra ragazze. In quella serata ho avuto la fortuna di incontrare donne molto speciali. Tra risate, fiori tra i capelli e piume è stata davvero una serata da ricordare. Questa torta ha fatto il suo dovere, ha reso felice la festeggiata ed ha colpito le invitate. Caterina mi ha chiesto questa ricetta e quasi si è stupita quando senza nessun problema gliel’ho girata. E’ diventata la  sua torta preferita, mi ha scritto che considera questa ricetta un regalo e che ogni volta che la prepara pensa a quella serata con un sorriso.

Una torta di mele che fa sorridere, anche se non ha chissà quale forma stravagante ed originale, è comunque un regalo prezioso!!!

torta_mele_trucco

Ingredienti:
50 gr farina autolievitante
100 gr burro morbido
200 gr zucchero di canna alla vaniglia (per sapere come lo faccio vedi QUI)
2 uova
1 limone (solo la scorza)
400 gr purea di mele
1 mela a cubetti
cannella, noce moscata, zenzero, chiodi di garofano qb
sale qb

Per la crema:
150 gr formaggio spalmabile
50 gr burro
125 gr zucchero a velo

Metto il burro e lo zucchero a montare in planetaria fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungo un pizzico di sale, la scorza di limone ed un mix di spezie. Generalmente non lo preparo al momento ma uso una miscela già pronta per i biscotti allo zenzero. Usate le spezie che preferite nella quantità che preferite, potete usare anche solo cannella e zenzero in polvere oppure aggiungere un tocco di noce moscata per un gusto più pungente… aggiungo le uova, una alla volta, facendo attenzione che siano bene incorporate prima di passare alla farina. Ricordatevi di tanto in tanto di fermare la planetaria e con una spatola di andare a pulire per bene i bordi della ciotola. Verso la purea di mele e solo alla fine la mela a cubetti. Aggiungo la mela a impasto già pronto e la incorporo a mano con la spatola.

Verso il tutto in uno stampo a cerniera per panettone, quindi da 18 cm e dal bordo molto alto, ed inforno a 180° per circa 45’.

Questa torta è buonissima così com’è, ma mi piace abbinare alla sua morbidezza la cremosità di un frosting al formaggio. Con le fruste elettriche (o in planetaria!) lavoro il formaggio con il burro e lo monto il più possibile. Aggiungo quindi lo zucchero a velo in un paio di volte ed è pronta! Se volete potete aromatizzarla anche con della scorza di arancio o di limone, oppure con della cannella o (la mia preferita!!!!) con del caramello salato.

Pigne dolci

La festa di Irene si avvicina a passi da gigante… pochi giorni ancora e saranno 6 anni… La dolcezza di questo compleanno che si avvicina porta con sé inevitabilmente malinconia ed amarezza, come tutte le ricorrenze da quando mia sorella non c’è più. Ma per Irene ci saranno solo dolcezza, e sorrisi, e baci, e festa il più possibile come la vuole lei ed affogherò la mia malinconia tra torte, biscotti, inviti e decorazioni a tema. Ah, il tema! Animaletti del bosco… quindi volpi, procioni, scoiattoli, ricci e via discorrendo…. Mentre ero alla ricerca di idee per il tavolo dei dolci e per la decorazione della torta mi sono imbattuta in queste meravigliose pigne. Commestibili!

Pigne dolci, realizzate con pochi ingredienti. L’idea mi è piaciuta subito, non so se per via della Festa di Irene o per i pochi giorni sulla neve che mi aspettano a breve… La ricetta originale però mi convinceva poco, così ne ho elaborata una mia versione!

Sono un dolce perfetto da regalare agli amici patiti di montagna magari mettendolo in un barattolo di vetro ed usando del cocco grattugiato al posto della neve… Potete creare Pigne di diverse dimensioni, da piccoli bocconcini fino a veri e propri dessert monoporzione da mangiare al cucchiaio. Un filo di zucchero a velo (se usate del cioccolato meno amaro rispetto a quello che uso io o se non amate il cocco) vi garantirà l’effetto neve e per un tocco extra del glitter alimentare!

pigne_dolci 

Cosa serve per 4 pigne:
100 gr di panna fresca
100 gr di cioccolato extra fondente  (io ho usato un 85%)
cornflakes al cacao
cacao amaro

Come si fa
Si tratta sostanzialmente di preparare una Ganache al Cioccolato e di ricoprirla con i cornflakes in modo da ricreare le scaglie di una pigna!

Per prima cosa spezzetto il cioccolato e lo metto in freezer insieme alle lame del mixer. Dopo almeno una mezzora (ma potete anche mettere tutto in freezer la sera e preparare la ganache al mattino!) polverizzo il cioccolato con il mixer. Metto a scaldare la panna e spengo prima che raggiunga il bollore. Verso il cioccolato tritato nella panna e dopo circa un minuto lavoro il tutto con una piccola frusta fino ad ottenere una Ganache lucida ed omogenea.

Lascio raffreddare in frigorifero e poi lavoro esattamente come per i tartufi dolci prelevando un paio di cucchiaiate di impasto freddo e creando una specie di cono. Mi aiuto con del cacao in modo da rendere la ganache meno “appiccicosa”. Appoggio i 4 coni su di un piattino e li metto in frigo a solidificare ulteriormente. Quando sono ben freddi li ricopro con i cornflakes al cacao, incastrando i cereali uno alla volta partendo dalla base fino ad arrivare in cima.

3 minuti di dolcezza: guarda il video della ricetta

Torta Missoni

Che io sia un’appassionata di “cake-design-a-modo-mio” ho avuto modo di scriverlo pochi giorni fa QUI.

Niente mi da più soddisfazione di una torta che è in qualche modo un progetto, che mi impone di ragionare, studiare, procedere per tentativi ed errori fino al raggiungimento del risultato che ho in mente!

Una rivista americana che amo particolarmente, Cherry Bomb Magazine, ha pubblicato tempo fa un servizio di moda sotto forma di… Torta! Marchi e simboli delle principali case moda sono diventati così dolci e non parliamo solo di pasta di zucchero e di repliche realistiche di qualche marchio. Piuttosto di ispirazioni per dei dolci diversi tra loro per tecnica e materie prime. Questa è esattamente la Cake Art che mi appassiona e questo è il Cake Design che mi toglie il fiato!

Tra queste meravigliose creazioni ce n’è una che mi ha colpito: la torta Missoni. In pratica una semplice torta ricoperta di pasta di zucchero bianca e su cui poi è stato ricreato, sempre con la pasta di zucchero, il classico Zig Zag che ha reso così celebre questo brand.

MMMMMMHHHHHH. No. Il risultato è bellissimo, ma secondo me troppo “plastico” se così si può dire. Per me Missoni è maglieria, è qualcosa di morbido e avvolgente.

Ho indossato in un paio di occasioni per me importanti un abito Missoni. Momenti diversi della mia vita e soprattutto taglie diverse J. Ecco, in quei vestiti morbidi e fascianti allo stesso tempo mi sono davvero sentita… da tappeto rosso!

Così in questi giorni di fashion week ho ripensato a quella favolosa sensazione e a quel servizio fotografico e dato che sto “giocando” molto con impasti e coloranti (…devo fare un paio di torte molto speciali nei prossimi giorni e sto studiando come e cosa!) ho deciso di interpretare Missoni a modo mio… in una torta!

La ricetta è diversa rispetto a quella della torta Pollock, perché per avere un risultato più netto e lavorare in modo più preciso mi serve un impasto diverso. E non lo cuocerò prima ma lo surgelerò… insomma il principio di fondo è lo stesso (un disegno impresso sulla torta!) ma tecnica ed impasto sono diversi.

Procediamo con ordine però!

IMG_1410

Ingredienti:

Pasta per docorare
50 gr di burro morbido
50 gr di zucchero a velo
50 gr di albume
50 gr di farina
colorante in gel

Genoise
4 uova
120 gr zucchero b
100 gr farina
1 limone
vaniglia qb

Per prima cosa preparo la pasta con cui “disegnerò” sulla torta. Faccio montare per bene il burro con lo zucchero, aggiungo l’albume ed infine la farina setacciata. Divido l’impasto in diverse ciotoline ed aggiungo i coloranti. Quando ho ottenuto le nuances che mi servono metto tutto in diverse sac à poche. Stendo un foglio di carta forno già tagliato in misura della teglia che userò (in questo caso uno stampo da plumcake) su una placca da forno. Uso le sac a poche per disegnare sulla carta forno. Se il disegno è semplice procedo a mano libera altrimenti disegno prima il soggetto sulla carta usando un pennarello alimentare. Una volta finito, metto la placca in freezer ed aspetto che il disegno si congeli. Generalmente preparo il disegno la sera e finisco la torta il mattino dopo ma voi organizzatevi come vi è più comodo, dato che per congelare il disegno ci mette circa un’oretta.

Accendo il forno a 180 gradi in modo che sia ben caldo quando sarò pronta per infornare e nel frattempo preparo una Genoise, una pasta simile al pan di spagna e che resta sottile e “malleabile” anche dopo la cottura. E’ la pasta che uso per preparare i rotoli dolci e mi piace perché resta morbida e delicata.

Monto i bianchi a neve ben ferma, poi faccio montare per bene i tuorli con lo zucchero e la vaniglia. Aggiungo la scorza di un limone (lascia un aroma delicato e mi sembra “spenga” un po’ il sapore di uovo, ma non è obbligatorio usarla!) e poi la farina setacciata. A questo punto aggiungo a mano  gli albumi all’impasto, facendo bene attenzione a non smontarli. Prendo la placca dal freezer, sollevo delicatamente la carta forno e la metto nella tortiera. In questo caso uso due stampi da plumcake, in modo da avere già due strati di torta pronti per la farcitura. Questo perché quando si tratta di tagliare una torta che va farcita sono davvero un disastro! Potete naturalmente utilizzare uno stampo solo, quello che cambia saranno solo i tempi di cottura! Verso l’impasto nei due stampi e metto in forno per circa 12’. I tempi dipendono davvero molto dallo spessore dell’impasto. Usate uno stecchino e regolatevi di conseguenza.

Terminata la cottura lascio intiepidire un po’ la torta fuori dal forno poi la capovolgo e con molta delicatezza sollevo la carta forno… ecco il disegno in tutto il suo splendore!

Una volta raffreddata ho tagliato entrambe le torte (quella col disegno impresso e la genoise diciamo così “liscia”)  in trancetti rettagolari, ho farcito con panna montata et voilà…. Il mio Fashion Coffee Break!

torta_missoni2