(Quasi) tea all’inglese

Ci sono giornate, e settimane, che volano via un lampo senza che uno quasi se ne accorga… E poi ci sono giornate che sembrano non finire mai, in cui i minuti sembrano mesi e le ore hanno il peso degli anni. In giornate come queste vorrei poter schiacciare il tasto pausa e sedermi attorno ad un tavolo per un tea con le mie amiche. Per una sorta di banchetto di Buon Non Compleanno. Anche senza il Bianconiglio!

Tra i tanti dolcetti che preparerei per questo speciale appuntamento non mancherebbero di sicuro questi biscotti!

Che tra l’altro, utilizzando una semplice marmellata, sono una merenda o perché no una colazione perfetta per i più piccoli! Per una versione senza teina trovate questa ricetta anche sul numero di Aprile di Vero Cucina.

te_inglese

Cosa serve

Per la pasta:
250 gr farina
225 gr burro freddo
20 gr, un cucchiaio, di zucchero
5 gr, un cucchiaino, di sale
1 uovo (uso il tuorlo per impasto e l’albume per sigillare i bordi)

Per la gelatina al tea:
100 ml di acqua bollente
tea Earl Grey in foglie
900 gr circa di zucchero di canna
1,5 Kg di Mele sbucciate e tagliate a pezzi

Per la glassa:
125 gr zucchero a velo
1 limone
colorante alimentare
fiori secchi di lavanda
boccioli di rosa secchi commestibili
perline di zucchero

Come si fa
Nel boccale del mixer metto farina, zucchero e sale. Aziono per una veloce miscelata.  Poi taglio il burro a pezzetti piccoli e lo aggiungo nel mixer,  usando la funzione Pulse quindi  mixando ad intermittenza. Aggiungo il tuorlo. Tolgo dal mixer impasto velocemente a mano, poi stendo l’impasto in uno o due dischi e metto a raffreddare per un’ora.

Stendo la pasta sul piano infarinato. Ritaglio dei biscotti nella forma che preferisco, sempre a coppie, e poi li metto su una placca da forno (ricoperta con carta forno o foglio in silicone). Aggiungo al centro un cucchiaio di gelatina al tea*, appoggio un bastoncino di legno o da leccalecca che possa andare in forno e ricopro con  altra pasta, ovviamente nella stessa forma. Per sigillare bene i bordi uso un po’ di albume leggermente sbattuto e spennellato sul perimetro dei miei biscotti. Metto in forno già caldo a 180° per 20’ circa, a seconda del proprio forno.

Come decorazione preparo una semplice glassa aromatizzata al limone. Mischio lo zucchero a velo con un paio di cucchiai di succo di limone, aggiungo colorante alimentare a piacere e con un cucchiaio la colo sopra il mio biscotto-tortina.

Per finire vado poi ad impreziosire tutto, sia per gli occhi che per il palato, con zest di limone e fiori di lavanda o boccioli di rosa. Sia la lavanda che la rosa si sposano molto bene con l’aroma di bergamotto tipico dell’Earl Grey.

 

*Il procedimento per preparare la Gelatina all’Earl Grey è un po’ lungo e richiede un po’ di passaggio soprattutto nella prima fase in cui si ottiene il succo dalle mele ma secondo me ne vale la pena… Nulla vi vieta di usare una marmellata o una gelatina al tea confezionata o di usarne una ad un qualunque altro gusto!

Metto le mele sul fuoco, coperte a filo con acqua. Lascio bollire per circa 40 minuti dopodiché passo il composto attraverso un colino a maglie molto fitte. Filtro di nuovo il succo ottenuto (se avete il colino in tessuto ben venga!) e lascio riposare una notte. L’indomani aggiungo 450 gr di zucchero di canna ogni 600 ml di succo, metto sul fuoco e porto a bollore.

Preparo un tea molto concentrato usando 100 ml di acqua bollente e 3 cucchiaini di Earl Grey in foglie ( o due bustine già pronte). Lascio in infusione per circa 10’ poi aggiungo il tea al succo di mele e rimetto tutto sul fuoco. Lascio bollire fino a quando non ho la consistenza di una marmellata. Verso subito in vasi già lavati e sterilizzati e chiudo.

Latte alla vaniglia e biscotti a modo mio

La scorsa settimana sono atterrata da Londra  giusto in tempo per un appuntamento davvero all’insegna della dolcezza! Sono stata a DolceCasa Cameo per un evento che ha coinvolto 14 blogger, 13 fanciulle ed un solo ragazzo… quando si dice beato tra le donne! Insieme a due donne molto diverse tra loro ed entrambe meravigliose, Federica Visconti (tasteofstyle.it) e Marina Malvezzi (mangiarebene.com) sono stata chiamata a fare da giudice in questa sfida a colpi di budino.

La sfida consisteva nel reinterpretare il classico Budino Cameo, rendendolo qualcosa di diverso. 3 le diverse categorie in gioco: bontà, bellezza e creatività.

E’ stata davvero una bella giornata, fatta di chiacchiere, risate e in cui l’entusiasmo di tutte le blogger e non solo è stato contagioso…

VINCITRICI-CAMEO

Mentre guardavo tutte le creazioni prendere vita tra forni, fornelli e frigoriferi mi sono chiesta come avrei interpretato io il budino se fossi stata in gara…  devo dire che mi sono subito frullate per la testa un bel po’ di idee.

Soprattutto pensando al preparato per Budino al Pistacchio e a quello al Cioccolato Fondente. Due gusti che amo particolarmente. Ma se sfida deve essere allora deve coinvolgere qualcosa che esca dalla mia comfort zone, da quei sapori e quegli ingredienti che uso abitualmente no?

Ecco allora che ho deciso di usare il preparato per Budino alla Vaniglia. il Basic del Basic quanto a budino. E ho pensato di trasformarlo in un altro basic, un grande classico per quanto riguarda le merende ovvero Latte e Biscotti!

Per i bicchierini:
200 gr burro a temperatura ambiente
300 gr farina
60 gr  zucchero bianco alla Vaniglia
60 gr  zucchero di canna
1 tuorlo d’uovo
sale q.b.
gocce di cioccolato – una manciata
mompariglia colorata

Per il latte alla vaniglia:
1 busta di Budino alla Vaniglia da zuccherare Cameo
4 cucchiai di zucchero
500 ml di latte
150 ml di panna fresca

Preparazione
In planetaria faccio andare il burro insieme  ai due zuccheri, quando sono ben montati a crema aggiungo il tuorlo. Una volta incorporato, verso la farina setacciandola ed un pizzico di sale facendo andare la planetaria a bassa velocità. Quindi a mano aggiungo le gocce di cioccolato, una manciata basta. Mi regolo ad occhio, diciamo che  le gocce devono vedersi bene nell’impasto ma non devono essere troppe per non ammorbidire eccessivamente il biscotto in cottura. Schiaccio un po’ l’impasto con le mani fino a formare il classico disco, lo avvolgo nella pellicola e lo lascio raffreddare un’ora circa in frigorifero.

Per fare i miei bicchierini uso uno stampo in alluminio per babà. Imburro e infarino con attenzione. Stendo l’impasto,  con un  taglia biscotto o un coppa pasta della misura del fondo del mio stampino ritaglio un cerchio e inizio a foderare lo stampo. Taglio tante strisce rettangolari dall’impasto e vado a ricoprire le pareti schiacciando bene con le dita per sigillare le varie giunture.

Forno statico a 180° per 15 minuti circa. Tolgo dal forno, faccio raffreddare e sformo rovesciando gli stampini da babà. Ed ecco pronto il nostro bicchierino… tutto da mangiare!

Uso un po’ di cioccolato fuso per andare a ricoprire l’interno dei bicchierini, pennello qualche strato successivo in modo da sigillarli e renderlo “isolati”, pronti per accogliere il nostro latte. Per finire spennello il bordo superiore dei bicchierini con il cioccolato fuso, capovolgo i bicchierini e li appoggio in un piattino con della mompariglia colorata in modo da granellarne i bordi.

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Ora prepariamo il latte alla vaniglia. Uso una busta di Budino alla Vaniglia da zuccherare Cameo, la verso in un pentolino ed aggiungo 4 cucchiai di zucchero. Sulla confezione troverete come indicazione 3 cucchiai di zucchero ma dato che allungheremo con la panna il budino per renderlo più simile come consistenza ad un frullato aumentiamo un po’ la dose!

Verso il latte e con una frusta vado ad eliminare ogni grumo. Metto sul fuoco e aspetto che raggiunga il bollore. Questo budino si addensa in cottura quindi si presta particolarmente bene ad essere utilizzato in ricette come questa perché permette di controllare facilmente la consistenza del dolce. Faccio bollire per almeno 1’30” poi aggiungo la panna fresca, mescolo bene e spengo. Se fosse ancora troppo “budinoso” si possono aggiungere ancora un po’ di panna o di latte fresco.

Quando il nostro latte alla vaniglia si è raffreddato lo verso nei bicchierini. Una piccola cannuccia et voilà, pronti per una merenda davvero speciale!

P.s.: dato che il volume dei bicchierini è piuttosto contenuto metto il latte alla vaniglia che avanza in una brocca in modo che si possano riempire più volte.

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Vaso a sorpresa

Pochi giorni fa è uscito Vero Cucina. Un mensile molto carino, soprattutto pieno di ricette e spunti per mettersi ai fornelli e preparare qualcosa di buono. E proprio nel numero di Aprile ci sono ben 3 mie ricette, accompagnate da una intervista in cui racconto qualcosa in più di me.

Ma concentriamoci sulle ricette. Una di queste 3 è un mio vero cavallo di battaglia, un insolito Muffin che si mangia al cucchiaio. E’ una ricetta che definisco “poca spesa tanta resa”… poca fatica per prepararla e grande resa scenografica!

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La ricetta è davvero semplice e prevede solo 3 ingredienti:
75 gr crema spalmabile alla nocciola/gianduia
25 gr farina autolievitante
1 uovo

Per completare il dolce servono:
6-8 biscotti farciti al cacao
rametti di menta
4 vasetti in terracotta

1) In una ciotola iniziamo a sbattere uova e crema alla nocciola/gianduia poi aggiungiamo la farina setacciata un paio di cucchiai alla volta.

2) Inseriamo dentro i vasetti in terracotta un pirottino da muffin poi ungiamo i bordi interni spennellando un po’ di olio vegetale per evitare che il muffin crescendo in cottura si attacchi al vaso. Versiamo l’impasto nei vasi ed inforniamo  in modalità statica a 180°.

3) Una volta sfornati i muffins li lasciamo raffreddare e procediamo poi alla composizione del Vaso.

4) Prendiamo i biscotti farciti al cacao, li separiamo in due parti e li polverizziamo con il mixer. Se resta qualche pezzo più grande di biscotto qua e là va benissimo, renderà il “terreno” più realistico!

5) Con la polvere di biscotto ricopriamo il muffin nel vaso, creando così l’effetto di un vero vaso con terriccio al suo interno!

6) A questo punto bisogna solo “far fiorire” i nostri vasi! Incastriamo nel muffins dei rametti di menta ed è fatta!

Per un effetto ancora più scenografico possiamo usare una cannuccia in plastica tagliata all’altezza del muffin, la incastriamo delicatamente nel dolce ed andiamo ad usarla come contenitore per i nostri rametti di menta che resteranno così ben dritti e “piantati”! Potete usare la ricetta di Muffin che preferite naturalmente, così come potete usare fiori commestibili od un mix di erbe come menta e rosmarino. Insomma, date libero sfogo alla vostra fantasia e creatività!

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Macedonia di gelato

Da piccola i cartoni animati per me erano un appuntamento davvero imprescindibile. Sono cresciuta con Uan e BimBumBam, coi cartoni giapponesi e con le loro sigle. Mimì e le ragazze della Pallavolo prima, Mila e Shiro dopo. La Pallavolo mi è sempre piaciuta. Più quella femminile che quella maschile. Ho sempre invidiato quelle ragazze e i loro fisici statuari. Il gioco di squadra, la fatica ed i sacrifici che si fanno. La concentrazione e la potenza. Per una come me la cui attività sportiva si riduce pressappoco allo sdraiarsi sul divano le ragazze della pallavolo sono davvero una categoria cui guardare con estrema ammirazione!!!

E oggi mi sono ritrovata fianco a fianco con una delle più grandi pallavoliste italiane di sempre, Maurizia Cacciatori. In cucina. A Detto Fatto. Uno di quegli strani casi della vita!

Maurizia è una vera forza della natura, una donna che emana una grinta e al tempo stesso una semplicità disarmante. Conoscerla è stato davvero un privilegio per me e questa giornata a Detto Fatto è stata particolarmente speciale…

In cucina dicevamo giusto? Certo perché la ricetta proposta oggi in trasmissione nasce da una richiesta precisa proprio di Maurizia ossia il cercare di far mangiare più frutta ai suoi bimbi.

Ed ecco una bella macedonia con il gelato. Che però della macedonia e del gelato ha solo gli ingredienti!!!

 

 Cosa serve
agar agar
4 arance
2 pompelmi rosa
1 confezione di mirtilli
500 gr di fragole
1 lattina di latte condensato (circa 400 gr)

Come si fa
Per prima cosa con la frutta preparo delle gelatine. La proporzione per questa ricetta tra frutta e gelatina vegetale è questa: 200 ml di succo ed 1 cucchiaino di agar agar.

Qui si può procedere in due modi, si può utilizzare la frutta spremuta o frullata oppure si può centrifugare ed utilizzare solo succhi estratti dalla frutta. Nel primo caso otterremo una gelatina meno limpida mentre con la centrifuga avremo una gelatina più limpida e trasparente. Diciamo che la differenza è soprattutto estetica, per quanto riguarda il sapore ed il profumo delle nostre gelatine cambia poco!

Una volta preparata la base di frutta, che usiate lo spremiagrumi, il mixer o la centrifuga poco cambia. Il procedimento è esattamente lo stesso! Metto sul fuoco i miei 200 ml con un cucchiaino di agar agar, mescolo bene, lascio bollire 2 minuti poi verso in un contenitore di plastica, filtrando tutto attraverso un colino o un telo (da marmellate) in modo da eliminare ogni traccia di schiuma e avere una gelatina il più uniforme possibile. Ripeto la stessa operazione con tutta la frutta scelta e lascio raffreddare le gelatine.

Se preferite potete usare la colla di pesce, diciamo che in questo caso preferisco usare l’agar agar per diversi motivi: abbiamo un dolce adatto anche ai vegetariani, la gelatina solidifica con queste proporzioni in circa la metà del tempo e soprattutto se la gelatina fosse poco solida possiamo rimettere tutto sul fuoco, far sciogliere, aggiustare la quantità di gelatina e fare raffreddare di nuovo.

Mentre le gelatine di frutta raffreddano, preparo il nostro gelato non gelato… Una crema al fiordilatte!

Prendo il latte condensato e lo verso in un pentolino,  aggiungo 2 cucchiaini pieni rasi di agar agar, faccio bollire, spengo e lascio che arrivi a temperatura ambiente.

Mentre il fiordilatte raffredda un po’ tolgo le gelatine dai contenitori, con un coltello a lama piatto taglio tanti pezzetti irregolari e li metto tutti in una pirofila mischiando i vari colori tra loro creando uno strato abbastanza compatto.

A questo punto verso la crema al latte sopra la gelatina, lascio solidificare e taglio a fette una volta freddo.

Il profumo, il sapore ed il colore di una macedonia… incastonata in una sorta di budino al fiordilatte. Una merenda perfetta!

FETTAMACEDONIA1

 

Come piace a me #3

Lo dico subito. Non sono salutista. Non sono vegetariana. Men che meno vegana.  Ma quando il sole inizia a splendere un po’ di più, il piumino finisce finalmente nell’armadio e  sul mio ballatoio il gelsomino inizia a tornare di un bel verde brillante, beh anche la mia cucina si tinge di verde!

La mia centrifuga è tornata a far bella mostra di sé in cucina e non c’è giorno che io non abbia voglia di un mega bicchiere di succo fresco. Verde per lo più. Sì perché aggiungo quasi sempre del Cavolo Nero o del Cavolo Riccio alle mie centrifughe.

Pare sia depurativo, ricco di vitamine, sali minerali, e chi più ne ha più ne metta.

Dato che ancora non ho capito come poterlo “nascondere” in un dolcetto, per ora lo “nascondo” dentro a una centrifuga tra mela, kiwi e zenzero.

Per una giornata all’insegna del motto “Go Green” ma… Come piace a me!

succo_green

Tartufi al caramello salato

Caramello Salato. Una passione. Anzi no, una ossessione… Per me il Caramello Salato in cucina è un po’ come il tubino nero per Coco Chanel, qualcosa che sta bene con tutto e che ognuno dovrebbe avere. E l’abbinata col cioccolato fondente è perfetta.

E dato che dopo Pasqua del cioccolato extra in giro per casa c’è sempre…

In rete si trovano moltissime ricette, c’è chi abbina cioccolato fondente a quello al latte, chi prepara un caramello con molto burro e poca panna o viceversa… ne ho lette davvero molte ed alla fine ho elaborato questa mia versione! Per ora diciamo che mi soddisfa parecchio… tanto da volerla condividere con tutti voi!

tartufi1Cosa serve
100 gr di zucchero di canna
150 gr di panna fresca
200 gr di cioccolato extra fondente
Fleur de Sel q.b.
cacao amaro

Come si fa
Per prima cosa metto sul fuoco il caramello: in un pentolino verso lo zucchero di canna ed aggiungo un po’ d’acqua (mi regolo a occhio di solito, in genere preferisco far caramellare lo zucchero con l’acqua e non “a secco” per evitare di bruciarlo!). Contemporaneamente sciolgo il cioccolato fondente a bagnomaria. Quando lo zucchero inizia a caramellare e raggiunge un bel colore ambrato sposto il pentolino ed aggiungo il Fleur de Sel (io ne metto un cucchiaino bello pieno!) e la panna a temperatura ambiente. Come sempre è bene fare attenzione, versando la panna il caramello inizierà a fare moltissime bolle e a salire nel pentolino. Mescolo bene e rimetto un paio di minuti sul fuoco. A fuoco spento aggiungo il cioccolato fondente e mescolo fino ad amalgamare il tutto. Lascio raffreddare a temperatura ambiente poi metto in frigo per una notte.

E adesso è il momento di sporcare tutto il piano di lavoro, se siete fortunati, tutta la cucina se come me siete più pasticcioni/e!

Verso del cacao in polvere in un piatto poi mi sporco le mani con molto cacao e aiutandomi con un cucchiaino inizio a formare delle palline con il nostro composto ben freddo. Rotolo i miei tartufi nel cacao e li metto in pirottini colorati per un tocco di eleganza in più!

Questi tartufi sono un ottimo regalo da mangiare, vi basterà metterli in una scatolina, infiocchettare et voilà. Una scatola di felicità sottoforma di caramello salato e cioccolato pronta per chi se la merita davvero!

tartufi2

Felicità #4

felicita5

5 cose – piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso – che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • Il vento caldo sulla schiena.
  • Approfittare dei primi caldi per le prime grigliate della stagione
  • Una canzone di Alice
  • Dormire 10 ore di seguito. Non mi succede da anni ma non ho perso la speranza e quando accadrà sono sicura che mi sveglierò felice!
  • Peonie in giro per casa. E anche qualche ramo di pesco.

Auguri! E’ Pasqua!

I miei auguri di Pasqua profumano di mandorla… Dato che di Biancomangiare dalle Uova a modo mio ne è avanzato un po’ ho pensato di farlo diventare un biglietto d’auguri commestibile!

Con un po’ di succo d’ananas e dell’agar agar ho preparato una gelatina, con un tagliabiscotti ho ritagliato la sagoma di un pulcino e poi come per magia è volato dentro il mio biancomangiare!

Volete il trucco? Versate un po’ di biancomangiare sul fondo di un pirottino monoporzione, mettetelo in freezer e quando è solido appoggiate il pulcino di gelatina a testa in giù. Poi ricoprite tutto con altro biancomangiare, avendo l’accortezza di aspettare che raggiunga la temperatura ambiente in modo che non sciolga la gelatina!

Ah mi raccomando, una volta che il  pirottino sarà pieno appoggiate uno stuzzicadente in parallelo sul biancomangiare, in modo da segnare il verso di taglio… se tagliate nel senso sbagliato infatti vedreste solo un rettangolo di gelatina e non riuscireste a “leggere” la sagoma del pulcino!

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Uova di Pasqua a modo mio

“Allora dato che come sempre avrai preparato e comprato troppe cose passo a prenderti” “Beh no dai non troppe, però se ti va…” “Ce la fai tra un’oretta?” “Ma certo, è praticamente tutto pronto…”

Un’oretta dopo. “Scendi?” “Sì sì metto la giacca e arrivo” “No perché da qui sotto pare tu stia facendo foto a qualcosa…”

Ho sempre sottovalutato questa mia idiosincrasia per le tende… In pratica sono controllata a vista! In quel caso poi avevo del tutto sottovalutato il tempo che serve per scattare una bella foto. O almeno che serve a me. Diciamo  che la fotografia non è il mio forte!

Pasqua 2012. Sono scesa sotto casa trafelata e mia sorella e i bimbi mi aspettavano in macchina. Ero in ritardo, decisamente. Ma non appena ho mostrato queste Uova di Pasqua sono stata perdonata.  Anzi, di più. “Voglio la foto anche io delle tue uova, che la mostro in ufficio!”

Quindi se avete qualcosa da farvi perdonare questo regalo da mangiare funziona alla grande! Ma va benissimo anche come “semplice” Regalo di Pasqua! O come Pesce d’Aprile se per farle utilizzate delle uova ricoperte di zucchero color … guscio d’uovo!

L’ispirazione l’ho presa da una delle food blogger che amo di più, www.raspberricupcakes.com, su Pinterest il suo ovetto di cioccolato farcito spopola da anni. Io volevo però qualcosa che fosse un dolce monoporzione vero e proprio e che si potesse gustare come un vero finger, senza bisogno di stare seduti a tavola. Perfette per una Pasqua, o una Pasquetta, all’aperto!

Quindi ho pensato di usare delle uova ricoperte di zucchero che possono essere tenute direttamente in mano e di riempirle con un Biancomangiare. Mandorle e cioccolato si sposano benissimo…

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Cosa serve
6 uova di cioccolato ricoperte di zucchero
500 ml latte di mandorla
30 gr zucchero alla vaniglia
100 gr amido di mais
pesca (sciroppata se non la trovate fresca!)

Come si fa
Per prima cosa devo rompere la calotta superiore delle uova. Uso un coltello da parmigiano e con molta attenzione (e molte scaglie mangiate!!) cerco di ottenere un bordo non troppo frastagliato.

Preparo il biancomangiare. Metto circa 300 ml di latte di mandorla con lo zucchero in un pentolino e metto sul fuoco. Mescolo il latte di mandorla rimanente con l’amido, poi lo filtro con un colino per evitare ogni grumo e quando il composto sul fuoco inizia a bollire lo aggiungo a filo. Con una frustra lavoro il biancomangiare e quando inizia ad addensarsi spengo il fuoco. Lo lascio intiepidire, mescolandolo con la frusta di tanto in tanto. Lo verso nelle nostre uova e appoggio un pezzetto di pesca a mo’ di tuorlo.  Con il biancomangiare che avanza preparo delle coppette monoporzione, perfette da congelare.

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