Magic Petit Fours

Ecco un’altra ricetta che arriva dritta dritta da questo mio nuovo progetto 3 minuti di dolcezza in onda su LA5.

Questa è in assoluto una delle mie ricette preferite… sto parlando della Magic Cake che ad un certo momento ha spopolato online su blog e siti d’ogni parte del mondo… quindi magari l’avete già già provata! Questa è la mia versione, è meno “uovosa” rispetto all’originale e soprattutto l’ho trasformata in una teglia di Pasticcini Magici ai Frutti Rossi (GUARDA IL VIDEO DELLA RICETTA). Da leccarsi i baffi!

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3 minuti di dolcezza. Una produzione Sunrise. Regia: Christian Gandini

Ingredienti:
4 uova già separate
150 gr di zucchero
125 gr di burro fuso
115 gr di farina
450 ml di latte intero
50 ml di succo di lime
scorza di lime
vaniglia qb
sale qb
frutti rossi a piacere
cacao in polvere per decorare

Per prima cosa metto in freezer i frutti rossi. Perché restino ben fermi nei miei pasticcini senza “salire a galla” durante la cottura, infatti ho bisogno che siano congelati! In planetaria faccio montare per bene i tuorli con lo zucchero ed il burro fuso. Quando sono diventati una crema ben gonfia e “spumosa” aggiungo un pizzico di sale e di vaniglia in polvere. Quindi vado ad incorporare la farina lavorando a velocità bassa ed aggiungendola un cucchiaio alla volta. A questo punto aggiungo il succo di lime e la scorza. La Magic Cake infatti è molto cremosa e “uovosa”, il che a qualcuno magari piace ma a me da’ un po’ noia quindi per “spegnere” un po’ l’uovo aggiungo il lime. Nulla vieta di usare un bel limone o del cedro o dell’arancio… o di usare più vaniglia, insomma come sempre dipende molto dai gusti!

Non vi spaventate, otterrete un impasto liquido e vi chiederete come possa in forno diventare non solo una torta commestibile ma addirittura una torta che si divide da sola in 3 strati…. Fidatevi… in forno avverrà una piccola magia! Si tratta solo di chimica ma parlare di magia suona molto meglio!

Fin qui abbiamo preparato una fantastica Magic Cake… Per trasformala in Magic Petite Fours.

Accendo il forno a 160 gradi e inforno per almeno un’ora, dopodiché lascio raffreddare a temperatura ambiente e metto in frigorifero per 4-5 ore.

Per ottenere dei piccoli petite fours taglio la mia Magic Cake a quadrotti, cercando di seguire la “scacchiera” fatta con i frutti rossi. Di nuovo una mezzora in frigo per “compattarsi” per bene, una bella spolverata di cacao (che coi frutti di bosco secondo me ci sta sempre bene!) et voilà… la magia è completa!

Tre minuti di dolcezza

Io ve lo avevo detto, e scritto, che erano giorni frenetici, di progetti, di lunghe giornate, di idee e di ansie… ero stata un po’ vaga lo so, ma aspettavo il momento giusto per condividere con voi questa novità. E il momento giusto è arrivato!

Da pochissimi giorni sono in onda su La5 con un piccolo programma tutto mio… 3 minuti di dolcezza.

Indovinate? Dura 3 minuti! E indovinate? Preparo per voi dei dolcetti, a modo mio! Non l’avreste mai detto eh dal titolo ??!!??

Dato che dura solo 3 minuti non ha una precisa collocazione in palinsesto ma queste pillole sono pensate per girare un po’ a seconda dei giorni in diverse fasce orarie. Sono frutto di un lavoro di squadra, di un’ottima squadra. Sono fatte davvero con il cuore, non solo con il mio ma di tutti quelli che ci hanno lavorato. E questo per me, al di là di tutto, fa ancora e fa sempre la differenza!!!

La prima ricetta andata in onda è questa: le Pigne commestibili.

Vi aggiornerò mano a mano con le prossime ricette quindi come si dice? Stay tuned!

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3 minuti di dolcezza. Una produzione Sunrise. Regia: Christian Gandini

Come piace a me #5

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OTTO
Via Paolo Sarpi 8
Milano

Lo so. Gioco in casa. Abito a pochi metri di distanza ma non è questo il punto. Da Otto si sta bene. Si beve bene. Si mangia bene. Ma soprattutto si sta bene. E’ il classico posto in cui tutti esclamano “non sembra neppure di stare a Milano!”. Io che sono milanese ho riflettuto spesso su questo modo di dire, perché i posti belli a Milano fanno dire sempre “non sembra neppure di stare a Milano?”. Nel caso di Otto ho la risposta. Perché gli spazi sono ampi, perché è un posto dove si va se non si è di fretta, perché è luminoso e perché è verde. Da Otto si respira. Ora che ci penso, abitare a pochi metri di distanza è una gran fortuna!

 

I bignè

Questo regalo è per me. Tutto per me. Che ho provato per anni a farli. Nella cucina della vecchia casa dove sono cresciuta con i miei genitori e mia sorella. E un gatto, anzi una gatta di nome Cleo.

Racconta di me ai tempi del liceo. Di pomeriggi passati a preparare la pasta choux. Che è semplicissima, che ci vuole.  Che la sa fare pure Anna che in cucina non sa nemmeno cuocere un uovo. Che la ricetta della Magda, la mamma della mia amica Marta, è infallibile.

Ho seguito alla perfezione ogni passaggio. Tutto era come sarebbe dovuto essere. O almeno lo sembrava. Una volta messi in forno ecco che i bignè cuocevano alla perfezione. Ma senza gonfiarsi di un millimetro. Ho passato pomeriggi a sfornare intere teglie di pasta choux in versione frittellina, croccante fuori e morbida dentro.

Buona nel caffelatte eh, magari con una spolverata di zucchero a velo che in cucina non si butta via niente.

Ma i bignè sono un’altra cosa. Ed io ho smesso a 16 anni di provare a farli. Vale un po’ quel detto americano “Too many things too little time” e così mi sono cimentata in mille ricette ma quei maledetti bignè non li ho più provati a fare.

Fino a qualche giorno fa. Quando ho deciso di affrontare il mio scheletro… nel forno!

E… ci sono riuscita! Certo, ad un certo punto mi sembravano quasi dorati ed ho abbassato la temèperatura del forno e loro in pochi secondo sono collassati. Ma ho mantenuto i nervi saldi e ho rialzato la temperatura e così tutto è tornato a posto!

Ora che so che sono in grado di fare anche io i bignè devo pensare a come trasformarli in qualcosa di più carino… vi terrò aggiornati!

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Cosa serve
60 gr di burro
75 gr di farina
120 gr di acqua
2 uova
sale q.b.

Come si fa
Metto sul fuoco acqua e burro e porto a bollore. Tolgo il pentolino dal fuoco e verso setacciandola la farina ed il pizzico di sale. Mescolo bene con un cucchiaio di legno e rimetto sul fuoco. Lascio andare giusto il tempo di ottenere una specie di palla che si stacca dalle pareti del pentolino. Spengo e lascio intiepidire. Solo a quel punto aggiungo un uovo alla volta, mescolando molto bene con la frusta perché sia amalgamato all’impasto.

Poi metto la pasta choux in una sac a poche e vado a creare dei bignè o degli eclair o delle ciambelle (paris brest, le adoro!).

Metto in forno caldo a 180° e quando sono dorati abbasso la temperatura fino a spegnere il forno dopo qualche minuto. Li lascio a sportello chiuso fino a che il forno non si è raffreddato. Et voilà.  I miei li ho farciti con una semplice crema al cioccolato ed una altrettanto semplice glassa al cioccolato. Il tocco di classe? Una penna per decorare per abbellire il mio Paris Brest e renderlo un po’ donuts!!!!

Ah, soprattutto alla fine di questa vicenda (e di questa infornata!) ho capito una cosa. Non ero io il problema, ma il forno della vecchia cucina di casa!!!!

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Torta alla carota

Questa è davvero una super torta per me! Sarà che mi ricordo quando molti anni fa oramai l’ho preparata per il compleanno a sorpresa di Cinzia. E ho scoperto in quel momento che la torta alle carote non le piaceva!!! Eppure l’ha voluta assaggiare ed è rimasta entusiasta. Questa torta di carote invece le piaceva. Forse perché è molto morbida, è fatta con le mandorle ed in quel caso era anche ben speziata e ricoperta di glassa al formaggio!

E’ una torta parecchio versatile, potete cuocerla nel classico stampo a cerniera ottenendo una torta alta e soffice e glassarla all’americana, oppure fare dei muffins o delle monoporzioni stile merendina. Proprio perché resta morbidissima questa torta è perfetta anche se volete farla sottovuoto (come la Torta Sottovuoto alla Banana).

E’ una super torta come vi dicevo perché contiene due super food, carote e mandorle. Quindi per i bimbi si tratta davvero di una colazione o di una merenda ottima. E’ l’ideale anche per un picnic, per un regalo ad una amica o ad una collega… per portare n po’ di dolcezza nella giornata di qualcuno! Piace persino a mio nipote Mattia nonostante non contenga nemmeno un grammo di cioccolata!!!!

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Cosa serve
150g di carote sbucciate
150g di mandorle
125g di zucchero di canna
40 g di farina autolievitante
2 uova
1 arancia non trattata
1 pizzico di sale
Spezie miste (cannella, noce moscata, zenzero, chiodi di garofano) se volete renderla più “vivace”

Procedimento
In planetaria andiamo a montare i tuorli con lo zucchero, il pizzico di sale e la scorza di un’arancia. Lasciamo gonfiare il composto per bene, fino a quando sarà più che raddoppiato in volume.  Aggiungiamo la farina di mandorle e la farina autolievitante e le incorporiamo per bene.

A questo punto, spatola e olio di gomito! Andiamo ad incorporare all’impasto gli albumi montati a neve in precedenza facendo attenzione che non si smontino durante questa operazione.

Versiamo nello stampo scelto ed inforniamo a 180°. Il forno deve essere ben caldo ed in modalità statica. Controlliamo la cottura dopo i primi 20 minuti con uno stuzzicadenti e se serve lasciamo cuocere qualche minuto in più. Il tempo di cottura dipenderà dallo stampo che avrete scelto. 20’ sono il tempo necessario per delle monoporzioni, se volete ottenere la classica torta americana bella alta vi servirà almeno il doppio del tempo.

Se volete potete decorare la torta con una glassa al formaggio o con una glassa semplicissima, magari profumata al limone ed all’arancia.

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Come piace a me #4

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Succede che in dispensa resta sola soletta una busta di Preparato per Budino alla Vaniglia (l’altra l’ho utilizzata per questa ricetta) e che mi prende quella voglia di dolce, da gustarmi sul divano mentre guardo una puntata di Empire in tv… qualcosa di dolce ma non troppo dolce…
E poi appoggiata sopra la credenza ecco una confezione nuova, appena comprata, di Chai Tea. Personalmente il Chai è una delle cose che più mi piacciono, in qualunque forma. Con latte, in uno smoothies, da solo… Questa miscela indiana di tea e spezie profuma d’oriente e ha quell’inconfondibile gusto speziato ma non troppo che davvero mi trasporta in un’altra dimensione.
Così senza pensarci troppo metto in un pentolino a scaldare 250 ml di latte e 250 ml di panna insieme a 4 cucchiaini rasi di Chai tea. Il tea e le spezie si “allargano” nel pentolino e a vedersi pare davvero una esplosione di fuochi d’artificio!
Lascio in infusione per 15’ in modo da ottenere un sapore intenso, poi filtro con un colino, aggiungo 4 cucchiai colmi di zucchero ed il preparato per budino. Faccio bollire e lascio addensare sul fuoco per 2’-3’ in modo da ottenere una crema densa. Verso in bicchierini monoporzione e per finire sbriciolo sulla superficie dei boccioli di rosa secchi commestibili. Li trovo senza grossi problemi nei negozi alimentari asiatici, sono molto belli ed aggiungono una nota di gusto in più!
E se proprio volete esagerare servite questo Budino Chai in piccoli vasetti di ceramica come questo che ricorda un fior di loto!