Il dolce? Lo Porto io

Ecco una di quelle frasi che potrete affermare con serenità quando venite invitate a cena, anche in questa per ora caldissima estate… Lo Porto io, appunto. Cosa? Un semifreddo al Porto. Sì lo so, il gioco di parole non è granché ma a 36° e passa gradi probabilmente sono meno lucida del solito. O forse è colpa del Porto, dato che utilizzo per questo dessert, che per me è strepitoso, un Porto Churchill’s del 1999. Regalo di un viaggio a Lisbona dei miei genitori e rimasto per anni inutilizzato…

Semifreddo al Porto

Ingredienti

1,8 dl di Porto rosso
100 g di zucchero
250 g di yogurt greco
10 g di gelatina in fogli

Come si fa

Esattamente come per il classico zabaione si parte montando i tuorli e lo zucchero (io uso la planetaria perché come ripeto spesso sono una ragazza pigra!). Nel frattempo metto a mollo la gelatina in acqua fredda.

Quando il composto diventa ben spumoso e chiaro tolgo la ciotola dalla planetaria, e la metto a bagnomaria. Verso il Porto a filo e continuo a mescolare con le fruste. Ci vogliono almeno 10 minuti (e qui non c’è pigrizia che tenga, bisogna faticare!). Quando lo zabaione è sodo e il composto si è gonfiato molto ci siamo!

A questo punto unisco la gelatina ben strizzata e la faccio amalgamare con attenzione. Quando lo zabaione raggiunge la temperatura ambiente uniamo lo yogurt  e versiamo il tutto in uno stampo da plumcake e mettete in freezer. Io mi trovo bene con quelli in alluminio usa e getta perché mi permettono di trasportare il semifreddo senza problemi e per sformarlo generalmente allargo i bordi e taglio con le forbici l’alluminio in modo da “scartare” il dolce. Occhio a non tagliarvi ovviamente!

La ricetta originale prevede di abbinare questo semifreddo a del carpaccio di Melone e di decorare con semi di sesamo nero.

Io preferisco servirlo solo, o accompagnarlo a delle pesche lasciate marinare con zucchero di canna, rosmarino e lavanda (sì, lo so, suona strano ma vi garantisco che è una abbinata davvero strepitosa!) e poi saltate in padella giusto il tempo di farle leggermente caramellare. E naturalmente, una manciata generosa di fiori commestibili secchi che rendono tutto più bello… e che mimetizzano perfettamente i segni lasciati dallo stampo in alluminio usa e getta!!!!

Londra: Come piace a me #7

SPURSTOWEARMS a Londra

SPURSTOWEARMS
68 Greenwood Rd
E8 1AB London

L’atmosfera è cool ma al tempo stesso molto serena e rilassata, quasi come trovarsi a casa di un amico per una serata a base di racconti e resoconti vari.

Nel pomeriggio la luce inonda il locale (ok, se non piove lo ammetto) e rende l’atmosfera lenta e sospesa… I fiori non mancano mai, e la birra scorre a fiumi.

Mi piace passare di qui appena riesco, e il fatto che Violet sia proprio qui accanto… beh aumenta il fascino!

Un caffè, un dolcetto, due chiacchiere poi ci si alza… e si arriva al pub per una pinta, per un pomeriggio di relax a Londra, proprio come piace a me!

Mousse al cioccolato col trucco

In cucina mi piace sempre spiazzare… Proporre dolci, o più in generale piatti, all’insegna del “niente è come sembra”… E così, dopo aver travestito delle barbabietole da torta ora è la volta di una merenda in cui a esser nascosto è l’avocado!

Si tratta di un dolce vegetariano e vegano (se non utilizzate il miele ma ad esempio lo sciroppo d’agave dato che il miele è di origine animale!) che si prepara davvero in 5 minuti e che quanto a sapore non ha nulla da invidiare ad una qualunque mousse al cioccolato. Insomma, sano e godurioso allo stesso tempo! E ovviamente non è previsto l’utilizzo di forni e fornelli come per buona parte delle ricette che ho scelto di proporvi in questa afosissima estate!

Mousse al cioccolato col trucco

Cosa serve

1 banana molto matura
1 avocado
cacao amaro
miele
frutti rossi (io li uso disidratati ma naturalmente freschi vanno benissimo!)

Come si fa

Per prima cosa spezzettate grossolanamente la banana e mettetela nel mixer. Frullate ed aggiungete poi l’avocado tagliato a pezzi. Frullate di nuovo e a questo punto aggiungete un po’ di miele ( o di sciroppo d’agave se siete vegan). Non posso fornirvi una quantità precisa perché di fatto il grosso degli zuccheri e quindi della dolcezza di questa mousse è dato dalla banana… Più è matura più è dolce e zuccherina e meno miele servirà…

Frullate per bene fino ad avere una crema liscia ed omogenea, per intenderci non deve essere visibile nessun frammento di avocado!

A questo punto aggiungiamo il cacao. Io ne uso un paio di cucchiaini ma anche qui mi regolo molto con un metodo veramente infallibile: l’assaggio!

Volendo potete aggiungere del cioccolato fondente per un tocco extra. In questo caso dovete polverizzare in anticipo il cioccolato col mixer in modo da renderlo finissimo prima di aggiungerlo alla mousse. Con questa aggiunta la crema diventerà più compatta e meno “moussosa” se così si può dire, forse più adatta come dessert che come merenda o snack.

Una cosa è certa, è ottima in entrambi i casi!

Dividete subito la mousse in bicchierini o tazzine monoporzione e mettete in frigo a raffreddare. Prima di servirla decorate con frutti rossi a piacere. Io uso quasi sempre la frutta disidratata sia perché mi piace da un punto di vista estetico sia perché rispetto alla frutta fresca ha una nota acida maggiore che ben si sposa col cioccolato.

Una mousse buona e sana in 5’? Fatto!!!!!

BanCiok: dolcetto alla banana

Caldo, afa, sonno e stanchezza. Alzi la mano chi non se ne lamenta in questo periodo??? Se non avete alzato la mano significa che siete già in vacanza, spaparanzati in spiaggia o a fare camminate in montagna o in giro per qualche meravigliosa parte del mondo… Quindi mi tocca aggiungere “invidia” alle parole precedenti!

In queste giornate e serate così “appiccicose” ci vorrebbe proprio qualcosa di fresco. Un gelato è perfetto, ma se siete alla ricerca di qualcosa di più godurioso e al tempo stesso sano, che possa essere una merenda o al tempo stesso uno snack serale ho quel che fa per voi. Il BanCiok. Nome esotico eh? In realtà non si tratta d’altro se non di un dolcetto alla banana, cioccolato e burro d’arachidi.

Ora io lo so che leggete burro d’arachidi e pensate subito ai telefilm americani e a qualcosa che è una schifezza a stelle e strisce e che porta all’obesità. Bene, vi sbagliate di grosso!

La sola cosa vera è che il burro d’arachidi è calorico. E che quelli che si trovano più comunemente nei supermercati hanno una buona dose di grassi aggiunti, quindi se potete meglio bio… Certo, potremmo fare la stessa analisi anche per la famosissima crema spalmabile alla nocciola che invece consumiamo abitualmente, quindi dato che in questa ricetta di burro di arachidi ne basta davvero poco, possiamo volendo soprassedere al discorso bio… Se invece optate per questa scelta vi consiglio di provare ad usare anche il burro di mandorla o di cocco, sono dei prodotti davvero da scoprire!

Tornando al burro di arachidi è ricco in proteine, grassi “buoni” (non quelli addizionati di cui parlavo sopra, dico proprio i grassi  naturali dell’arachide!), magnesio e vitamina E e B3.

Ma soprattutto ha un sapore vagamente salato che contrasta bene con il dolce della banana e che aggiunge cremosità a questi bocconi al cioccolato!

dolcetto alla banana

COME SI FA

Prendete una banana e tagliatela a rondelle spesse il più possibile simmetriche. Mettete poco burro di arachidi su una rotella e ricoprite con un altro pezzo di banana. L’idea è in pratica quella di andare a creare dei sandwich di banana farciti di burro d’arachidi…

Mettete  a raffreddare in frigo mentre sciogliete del cioccolato fondente. Io uso un 70% ma naturalmente dipende dai vostri gusti. A me piace molto il contrasto amaro-dolce che si ottiene con un cioccolato del genere, ma davvero de gustibus…

Ora esattamente come si fa per le cake pops andiamo a intingere uno stecchino nel cioccolato, infilziamo il sandwich di banana ben freddo e andiamo a ricoprirlo tutto con il cioccolato. Per velocizzare questa operazione potete passare prima i sandwich di banana in freezer per una 10’ di minuti massimo.

Oppure potete ricoprire i sandwich solo col cioccolato, senza il passaggio dello stecchino!

Mettete in frigo se preferite che l’interno rimanga molto cremoso oppure in freezer se preferite mangiarli tipo bocconi di gelato!

Per me il Banciok è davvero uno di quei dolcetti da “mai più senza”.

Torta Miranda: una non-torta all’anguria

Io con le mie torte ed i miei dolcetti ho un legame affettivo vero e proprio… Le considero delle mie creature e mi ricordo quasi sempre quando è nata una determinata ricetta e per chi…

La mia Torta Miranda è nata nel lontano 2013… in questi mesi… Cercavo su Pinterest una torta per Alexis, che non può in nessun modo mangiare latticini.  Volevo per il suo compleanno qualcosa che non solo potesse mangiare ma che fosse anche scenografica e con quell’effetto sorpresa del “niente è come sembra!” che mi piace aggiungere…  Mi sono imbattuta in questa Non-Torta, una Anguria travestita da torta. Geniale! L’ho “adottata” subito e l’ho rimaneggiata in diverse versioni… l’ho ribattezzata “Torta Miranda” come omaggio proprio a Carmen Miranda che nell’immaginario collettivo è sinonimo di copricapi e abiti tutti all’insegna della Frutta tropicale!

E’ perfetta per le temperature estive (niente forno… evviva!!!), è  un dolce di grandissimo effetto, è leggero e perfetto per vegetariani e – udite, udite- anche per vegani!

Torta Miranda: una non-torta all'anguria

Ingredienti

1 anguria di medie dimensioni (ma anche melone o ananas)
1 lattina di Crema di Cocco
50 gr di Farina di Cocco
4 cucchiai circa di zucchero a velo
frutta fresca o decorazioni di zucchero

Procedimento

Per prima cosa  dobbiamo preparare la finta panna di copertura! Bisogna lasciare per almeno una notte in frigorifero una lattina di Crema di Cocco (si trova nei supermercati più forniti  e in tutti i negozi etnici).

Quando è davvero ben fredda, la apriamo ed andiamo ad eliminare il più possibile la componente liquida (tipo acqua) che sarà in superficie. Versiamo il resto (la parte solida!) nella ciotola della planetaria o in una ciotola se si usano le fruste a mano. Attenzione, per ottenere un buon risultato è importante che ciotole e fruste siano belle fredde, riponetele in freezer prima di utilizzarle.

Iniziamo a montare la nostra Crema di Cocco, non monterà come la panna tradizionale ovviamente ma è importante che diventi un composto ben omogeneo. Aggiungiamo qualche cucchiaio di zucchero a velo (qui si va davvero secondo il proprio gusto, io ne aggiungo circa 4 ma potete usarne di più o di meno) e infine la farina di cocco. A seconda di quanto monterà la crema di cocco (dipende dalla quantità di grasso presente che cambia a seconda della marca che userete!) se ne aggiungono da 1 a 4 cucchiai cioè al massimo un 50gr e si mescola bene.

La crema è pronta, la mettiamo a raffreddare in frigorifero nella sua ciotola, coprendola con della pellicola trasparente.

Nel frattempo prendiamo l’anguria, tagliamo le due estremità per renderla piatta e con un coltello andiamo ad eliminare la scorza e cerchiamo di ottenere quanto più possibile un cilindro liscio. Se questa operazione è troppo complicata vi consiglio di utilizzare un melone od un ananas che sono più piccoli e più facili da maneggiare… l’ananas poi lo potete trovare in vendita anche già pulito e detorsolato 😉

Con della carta alimentare per fritti andiamo ad asciugare il più possibile la nostra anguria in modo da avere una superficie non troppo umida per la nostra copertura…

La nostra Miranda è pronta per… “farsi bella”! Prendiamo la crema al cocco e con la spatola iniziamo a ricoprirla. In questa fase è molto importante che la crema si attacchi per bene, bisogna fare un po’ di attenzione e per un lavoro più pulito è meglio metterne poca alla volta, farla raffreddare un paio di minuti in freezer (se è troppo grande, usate il frigorifero e pazientate qualche minuto in più!) e poi procedere con un secondo strato. Solo quando la nostra Non-Torta è ben coperta si può provvedere a lisciarla e renderla il più precisa possibile proprio come si fa con le mega torte in pasta di zucchero!

Per lisciarla potete usare le spatole apposite che si usano per lisciare le torte prima di ricoprirle con la pasta di zucchero appunto oppure la spatola od un coltello con una lama grande e piatta.  Lasciate la vostra Miranda a riposare e solidificarsi in frigorifero e decoratela solo quando è ben fredda. Frutta fresca, fiori commestibili, decorazioni in zucchero… scegliete voi!

Felicità #6

felicita06

5 cose – piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso – che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • Il profumo della pizza sfornata in Drogheria la domenica mattina dopo la Messa. A Romanoro. Con mia nonna e mia sorella, più di 30 anni fa.
  • Quella luce rosa che ogni tanto al tramonto avvolge la città e mi sembra magica
  • La mia rosa cascante. Sembrava spacciata e invece è riesplosa in una fioritura a sorpresa!
  • Ritrovare una canzone che non ascoltavi da tempo grazie alla funzione shuffle dell’Ipod.
  • La voce di Mattia al telefono. “Ciao zia, come stai lì?”

 

Bon Bon Cheesecake

Succede che un giorno rientrando a casa ho trovato un bel pacco ad attendermi, una mega scatola contenente una bella scorta di Crème Fraiche. Ora, la mia passione per la cheesecake è ben nota e così mi sono divertita a sperimentare un po’, partendo sempre dalla mia collaudata ricetta base.

Il risultato? Dei BonBon che sembrano dei semplici cioccolatini ma che in realtà sono dei piccoli morsi di cheesecake, o quasi!

BON-BON-CHEESECAKE

Cosa serve

1 confezione di formaggio spalmabile (da 250 gr)
1 confezione Crème Fraiche
1 confezione di Zucchero a Velo (125 gr)
3 tavolette di cioccolato bianco
1 confezione di biscotti farciti al cacao
cioccolato o candy melts come copertura

Come si fa

Per prima cosa sciolgo del cioccolato o dei candy melts a bagnomaria. In questo caso ho usato del cioccolato bianco e del colorante alimentare per arrivare a questa tinta rosa. Potete usare ovviamente il cioccolato che preferite, se volete lavorare con il colore potete ricorrere appunto ai candy melts che si trovano nei negozi di cake design. I candy melts sono già colorati e non necessitano di temperaggio. Sono decisamente comodi da utilizzare anche se io preferisco generalmente utilizzare del cioccolato bianco, trovo i candy melts un po’ troppo vanigliati… quindi se ho tempo preparo il cioccolato colorato da me!

Per far sì che i gusci di questi bon bon di cheesecake risultino belli lucidi e croccanti è preferibile temperare il cioccolato (non i candy melts ovviamente!)

I bravi pasticceri sanno temperare il cioccolato in molti modi, io non sono per nulla brava ed utilizzo molto spesso il “temperaggio per inseminazione”.

A dispetto del nome parecchio inquietante si tratta di un metodo molto semplice e veloce per temperare il cioccolato, semplicemente tenete da parte ¼ del peso del cioccolato che dovete sciogliere. Quando avrete sciolto il resto, spegnete il fuoco togliete il pentolino dal bagnomaria ed aggiungete il cioccolato tenuto da parte mescolandolo per bene.

Verso un po’ di cioccolato nelle cavità dello stampo che ho scelto, in questo caso uno stampo in silicone che ricorda un po’ i babyblock con cui giocano i bimbi con le lettere scritte sui vari lati.

Con un pennello ricopro i lati di tutte le cavità e se serve aggiungo altro cioccolato.

Mentre i miei gusci di cioccolato solidificano, preparo la crema della cheesecake, usando la mia ricetta al cioccolato bianco. Aggiungo una tavoletta extra per dare più consistenza al mio ripieno.

Quando la crema è pronta aggiungo una confezione di biscotti farciti al cacao sbriciolati nel mixer (o col buon vecchio metodo del sacchetto e del batticarne, è old school ma funziona sempre!!!).

Potete usare qualunque tipo di biscotto, io prediligo generalmente biscotti o farciti o secchi ma sempre al cacao perché mi sembra vadano a stemperare un po’ la dolcezza del cioccolato bianco… Ma potete tranquillamente usare qualunque altro biscotto, il senso è quello di incorporare quella che di solito è la base di una cheesecake alla crema!

Riempio i gusci di cioccolato dentro lo stampo con questa crema, che ricorda una cheesecake frullata… Uso una sac a poche oppure un cucchiaino, a seconda della misura dello stampo che sceglierete.

Batto per bene lo stampo per eliminare eventuali bolle d’aria e compattare bene il ripieno dei miei bon bon e ricopro la base con altro cioccolato fuso. Metto in frigorifero o in freezer se ho poco tempo e quando tutto si è ben raffreddato rovescio lo stampo in silicone sul piano di lavoro e con delicatezza estraggo i bon bon.

La quantità di Bon bon che potete creare è naturalmente proporzionata allo stampo che sceglierete di usare. Queste lettere sono abbastanza piccole per cui ne ho approfittato per preparare anche altre forme, con spessori e dimensioni molto diverse. La mia preferita? Questa insolita tortina di compleanno per il mio amico Giuse!

BON-BON_TORTA-GIUSE

Flower Power: come piace a me #6

Mi piacciono molto i fiori commestibili. Non è un segreto direi. Anzi. Ne uso a profusione.  So dove ordinarli, dove recuperarli all’ultimo minuto e dove trovo più o meno scelta. Eppure non avevo mai e dico mai pensato a come conservarli… il più a lungo possibile!

Ci è voluta tutta la creatività e la manualità di una seienne, Irene, per farmi venire una illuminazione!  Succede che una sera le propino una insalata con i fiori. Bella è bella, ma dopo aver assaggiato un paio di fiori Irene ha iniziato a prenderli uno ad uno e a metterli da parte. “Non li mangio. Sono belli, voglio provare a seccarli.” Così con molta attenzione li ha messi dentro una agendina e poi insieme abbiamo messo l’agendina sotto qualche libro perché restasse ben schiacciata. Dopo un paio di settimane ecco che i fiori erano perfettamente seccati. E quando dico perfettamente intendo proprio perfetti… piatti, integri, colorati.

Così ho iniziato anche io a seccare i fiori, mettendoli tra carta forno tra le pagine di qualche volume ben pesante. Ogni volta che uso dei fiori per decorare una torta o qualche dolcetto ecco che quelli che avanzano finiscono tra le pagine di qualche libro…

Potete ammirare il prima… ed il dopo!

FIOPRI-PRIMA-E-DOPO

Certo, uso molto i tageti secchi che trovo in erboristeria ma le viole così intatte ed integre sono un’altra cosa.  Tanto che sono giunta ad un vero e proprio Upgrade per quanto riguarda i miei Lollipops ai Fiori Commestibili versione Flower Power!

Il loro difetto più grande è che per incastonare per bene il fiore all’interno bisogna versare lo sciroppo in due tempi ottenendo così dei leccalecca con un discreto spessore. Ma i fiori commestibili secchi sono la soluzione!!! Basta appoggiare il fiore secco sul fondo dello stampo e versare un solo strato di sciroppo. Il fiore resterà immobile, “stampato” sul fondo del nostro lollipop che avrà quindi uno spessore davvero minimo! Secondo me poi non risentendo del calore, anche la forma dei fiori non viene minimamente compromessa ed il risultato è ancora più bello! Della serie, non si finisce mai di imparare… Anche, e soprattutto, dai seienni o giù di lì!!!!!

LOLLIPOPS-FIORI-SECCHI