Halloween: biscotti mostruosamente facili

Halloween: biscotti mostruosamente facili

Novembre è dietro l’angolo, con il compleanno di Tati e l’immancabile festa. E Natale fa già capolino in molti negozi, “infiltrato” tra un cestino a forma di zucca ed un cerchietto coi pipistrelli. Ma non corriamo troppo. Prima c’è Halloween appunto.  E va celebrato al meglio. Sì lo so, non è una festa italiana. Sì lo so, non fa parte della nostra tradizione. Ma se si tratta di festeggiare, non mi tiro indietro! Ogni occasione è davvero quella buona! Anche per chi è di corsa, anche per chi non è un mago ai fornelli. O al forno!

Un’idea infallibile è questa. Davvero, si preparano in un attimo e fanno un figurone!

Un’altra idea per Halloween, semplice, veloce e di grandissimo effetto è questa: Biscotti Mummia! Non dovete far altro che usare dei biscotti farciti di quelli che si trovano al supermercato. Si fonde del cioccolato bianco, si usa per incastrare uno stecco nella parte di farcitura del biscotto e poi si ricopre il tutto con altro cioccolato. A questo punto con una sac a poche (o facendo colare il cioccolato con un cucchiaino) andiamo a ricreare l’effetto bende. Occhietti di zucchero per decorare (se non li avete potete usare due lenti al cioccolato!) ed è fatta.

Che dire… Mostruosamente facile, come piace a me!

Halloween: biscotti mostruosamente facili

Serata tra ragazze

Serata tra ragazze

Da quando sono rientrata da Londra lo scorso fine agosto non mi sono fermata un attimo… E’ stato tutto un susseguirsi di lavoro, imprevisti, impegni, incastri. Se mi volto a guardare questi ultimi mesi, la sensazione è quasi quella di aver polverizzato i giorni uno dopo l’altro, quasi senza accorgermene.  Ecco, avrei voglia di fermarmi anche per poco e di respirare un po’ a pieni polmoni, per ossigenarmi al meglio… quello che mi serve è una serata tra ragazze. Una serata di chiacchiere e risate con le amiche, quelle che ci sono da sempre e che ti conoscono da sempre. Niente lavoro, figli, mariti o fidanzati, solo la sana leggerezza dello stare insieme. E naturalmente un kit studiato ad hoc per occasioni come questa! Un piccolo dolcetto ed una gelatina colorata… e alcolica, ma non troppo!

Ingredienti

110 gr di zucchero (meglio se alla vaniglia!)
110 gr di burro a temperatura ambiente
110 gr di farina autolievitante
1 bacca di vaniglia – solo i semi
2 uova
1 cucchiaio di latte
1 confezione di preparato per gelatina al lampone
prosecco
acqua

Come si fa

Per prima cosa si tratta di preparare delle semplicissime cupcakes. Si parte preparando dei mini muffins. In questo caso alla vaniglia. In una ciotola montiamo il burro con lo zucchero, aggiungiamo le uova una alla volta ed i semi di una bacca di vaniglia. quando il composto è ben spumoso, aggiungiamo la farina un cucchiaio alla volta. Un po’ di latte per ammorbidire l’impasto (potrebbe non servire, dipende dalla grandezza delle uova che utilizzate, regolatevi a occhio!). Poi si integlia e via in forno… 180° per 10’ circa.

Mentre si raffreddano si prepara il frosting, il mio preferito è quello al formaggio. E no, non sa di formaggio, come non sa di formaggio la cheesecake 😉

Trovate qui come farlo.

Una sac a poche ed un beccuccio a punta, qualche zuccherino e le cupcakes sono pronte!

Quindi preparo le gelatine al prosecco. In questo caso il rosa è molto intenso perché sono partita da un preparato inglese per gelatina al lampone. Solo che anziché usare l’acqua per prepararla come da istruzioni ho usato metà dose d’acqua e metà di prosecco. Ho invasato in bicchierini di plastica piccoli e ho lasciato raffreddare.

Serata tra ragazze

Il tocco finale? La confezione! Ho usato un cartone portauova (li trovate sfusi dove vendono le uova fresche non confezionate, anche in molti supermercati) e ho incastrato mini cupcakes e mini gelatine. Facile, un gioco da ragazzi no? Anzi, scusate… Un gioco da ragazze in questo caso!

Il kit è pronto, le amiche e le chiacchiere aggiungetele voi!

 

P.S.: Sono molto legata a queste foto… le ha scattate una ragazza davvero super, Claudia Galeazzi. Grazie di cuore Claudia!

ActionAid: qualcosa di buono

ActionAid: qualcosa di buono

Da molti anni, ActionAid è una di quelle organizzazioni “in prima linea”. In prima linea nella lotta contro la fame nel mondo, la povertà e la mancanza di diritti. In prima linea durante le emergenze nel mondo. In prima linea per le campagne di sensibilizzazione nelle scuole, dove si gettano i semi delle società di domani. In prima linea grazie all’azione di tanti volontari sul territorio. In prima linea in Italia e non solo.

Lo scorso venerdì ho avuto modo di mettermi, se non in prima linea, diciamo in seconda con loro. Il mio piccolo e molto modesto contributo è passato naturalmente attraverso qualcosa di dolce. E di buono.

Un laboratorio di cucina per 32 bambini sui 9 anni. Degli alunni molto speciali, quelli della scuola Papa Giovanni XXIII di Novara e quelli della scuola Galileo Galilei di Adis Abeba.

Due paesi, due culture, due scuole e due veri e propri team: i “Magnifici 26” per l’Italia e “Tikur Anbessa” per l’Etiopia.

A mettere questi due mondi cosi distanti in contatto è stata una iniziativa Together in Expo, che ha coinvolto studenti e scuole di tutto il mondo facendoli lavorare sul tema del Diritto al Cibo.

Così Novara ed Adis Abeba ad un certo punto del loro percorso si sono gemellate ed i 26 studenti italiani insieme ai 6 etiopi hanno dato vita ad un video, Rice and Teff: love beyond the borders – Riso e Teff: amore oltre i confini, una storia d’amore tra due cereali, il riso italiano e il teff etiope. “Rice and Teff” ha vinto il concorso Expo-Miur, così i ragazzi di “Tikur Anbessa” sono venuti in Italia per ritirare il premio e le due squadre hanno passato una settimana insieme.

ActionAid è stata partner di questa iniziativa, portando in diverse scuole d’Italia un kit “Io mangio Tutto. No al cibo nella spazzatura”, per aiutare i bimbi ad imparare il valore del cibo e di conseguenza a capire come sprecarne meno. Ecco perché hanno pensato di organizzare per questi piccoli vincitori proprio un laboratorio di cucina, per farli pasticciare un po’ assaggiando qualche sapore nuovo e scoprendo abbinamenti insoliti.

Dopo la storia d’amore tra Riso e Teff insieme abbiamo scoperto che possono esserci incredibili storie d’amore anche tra alimenti molto diversi tra loro come l’Avocado ed il Cioccolato!

ActionAid: qualcosa di buono

Abbiamo preparato questa mousse, e tra cucchiai e forchette che schiacciavano avocado e banane a tutta forza, in certi momenti sembrava più un laboratorio di batteria o di heavy metal che di cucina!

Abbiamo capito insieme che l’Avocado sa un po’ di burro, che le banane quando sono mature e con la buccia molto nera non solo non vanno buttate, ma sono un vero segreto da Chef perché sono dolcissime e ci permettono di preparare dei dolci senza aggiungere zucchero. E abbiamo visto come con poco si possa creare qualcosa di buono… e di bello!  E’ bastato mettere i nostri bicchierini di mousse dentro piccoli vasetti colorati (come quelli che si usano per le piante grasse ad esempio), frantumare dei biscotti al cacao per creare del terriccio commestibile e “piantare” un rametto di menta. Una piccola lezione di “giardinaggio commestibile”… tra risate, domande e tantissimi “Maestra, va bene così?”. Dove per “Maestra” intendevano me!!!!!

ActionAid: qualcosa di buono

Una giornata intensa, piena delle loro voci e del loro sano stupore per le cose nuove. Finita con un “Maestra posso dirti grazie? E posso darti un abbraccio?” di una meravigliosa bimba dagli occhi grandi grandi che ad Adis Abeba tra tanti ricordi e tanti racconti si porterà anche questo insolito dolce e il profumo della menta strofinata tra le dita.

Per maggiori informazioni sulle attività di ActionAid e su come supportarla visita Actionaid.it

P.S.: grazie a Sole, a Nina e a Marco. Che fanno un lavoro che è più di un lavoro.

ActionAid: qualcosa di buono

Foto di Greta Gandini per ActionAid

Lobster Roll: Come piace a me #12

Anche il variegato mondo degli appassionati di cibo, i foodies, ha le sue mode del momento. Proprio come nel fashion system ci sono cose che di colpo diventano di tendenza. Chessò i macarons. Fino a qualche anno fa in Italia erano pressocè sconosciuti. Poi così da un giorno all’altro ecco che i macarons hanno invaso pasticcerie, panetterie e persino catene di fastfood, senza fare nomi! Qualche tempo fa è stata la volta della Granola. Ed ecco che sui social e su tutti i blog sono comparse granola e granola bars di ogni tipo. L’ultima tendenza? Forse i Lobster Roll. Ne ha parlato persino Finedininglovers, il sito dedicato appunto a tutti gli appassionati di food del mondo.

Si tratta sostanzialmente di un panino molto diffuso in America, da qui la forma che ricorda un po’ gli hot dog. Solo che il ripieno ha come ingrediente principale l’Aragosta. Una sorta di cibo da fast food ma in chiave gourmet.
Confesso. Mi piace. Molto. Certo, forse preferisco un astice alla catalana, o un’aragosta cotta alla griglia e servita con del burro fuso a parte. Anni fa ne ho mangiata una strepitosa in Honduras, in un ristorantino semi improvvisato in una qualche spiaggia. Ah, ero in Honduras per lavoro in realtà. E l’aragosta in spiaggia è stato uno dei pochi diversivi di quei quasi due mesi faticosi e intensi. Ma questa è un’altra storia, e non è per niente trendy a differenza dei lobster bars!

In attesa di poter assaggiare dal vivo tutti ma proprio tutti i lobster rolls recensiti sul sito ecco un consiglio per chi passa da Londra. Perché si tratta di un posto nuovo in città, dato che ha inaugurato lo scorso 15 agosto.  In una zona super cool, a pochi passi da Broadway Market. London Fields, per capirsi.
Perché si mangia bene e si beve ancora meglio grazie a Marco. Che è italiano, veneto per la precisione. Ha studiato tutti i drink in modo da accompagnare al meglio i diversi piatti proposti, a base di pesce ovviamente.

Insomma un posto easy, perfetto per un pranzo o per una cena. E per un  Lobster Roll, per essere trendy sempre e comunque ma… come piace a me!

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LOBSTER BAR

Unit 2, 205 Richmond Road E8 3NJ
Arthaus building, Hackney
London UK

Coppetta di cioccolato: si mangia tutto!

Ecco una delle frasi tipiche che i grandi si ritrovano a ripetere ai bimbi… Si mangia tutto!

Bene, questo è uno dei pochi casi in cui non vedranno l’ora di accontentarvi! Eh sì, perché cosa può esserci di meglio di una coppetta fatta tutta di cioccolato? Facile, una coppetta tutta di cioccolato fatta insieme a loro!

Coppetta di cioccolato

Come si fa

Dire che è semplice è davvero riduttivo! Procuratevi dei palloncini gonfiabili, per una coppetta piccola l’ideale è usare dei gavettoni.

Fateli gonfiare ai vostri piccoli aiutanti nella misura che preferite… Fate un bel nodo e avrete fatto praticamente metà del lavoro!

Adesso si tratta solo di sciogliere del cioccolato a bagnomaria, io avevo dei candy melts rossi ed ho usato quelli anziché lavorare con il classico cioccolato. Naturalmente sbizzarritevi anche in base a come deciderete di riempirle…

Dato che in casa non avevo granché io, Mattia ed Irene abbiamo pensato di riempirle con altri dolcetti, come piccoli cioccolatini, decorazioni in zucchero e un po’ di acini d’uva. E una spolverata di glitter alimentare per un tocco… Magico!

Quando il cioccolato è sciolto lo si versa in una coppetta o in una tazza il cui diametro sia di poco maggiore rispetto al palloncino.

Poi si immerge semplicemente il palloncino nel cioccolato, si ruota per bene all’interno della tazza in modo che sia ricoperto quasi per metà. Quindi con una mossa decisa (il cioccolato lo rende più pesante!) si solleva e si appoggia su un foglio di carta forno o silicone.

Quando lo appoggiate cercate come di disegnare un cerchietto, in questo modo la vostra coppetta avrà una piccola base.

Lasciate che il cioccolato solidifichi e … divertitevi!

Con uno stuzzicadenti scoppiate il palloncino, una volta sgonfiato si tratta di staccarlo con delicatezza dall’interno della coppetta.  Più il cioccolato è freddo più sarà facile rimuovere il palloncino.

Adesso riempite le coppette con quello che preferite… frutta, cioccolatini, caramelle, biscotti… Facile no?

Coppetta di cioccolato

Il tempo delle mele… allo strudel

Certo, non ci sono più le mezze stagioni, quindi oramai il tempo delle mele dura tutto l’anno… Ma con questi primi venti d’autunno e le foglie che sugli alberi di fronte a casa ingialliscono giorno dopo giorno, possiamo dire che il tempo delle mele è arrivato! E mentre in testa mi risuona automaticamente “Reality” e mi sento una ragazzina di 13 anni che balla con le cuffie del walkman, ecco che il timer del forno mi riporta alla realtà. Una ricetta facile, facile. Ottima mi sento di aggiungere. Una mela allo strudel. Non saprei come altro definirla! Potremmo anche chiamarla una torta nella mela, oppure una mela nella torta… Ma credo che il nome che più le si addice sia proprio Mela allo Strudel. Non me ne vogliano i puristi dello Strudel!!!

E’ un dolcetto perfetto per questa stagione che come sempre è bello da vedere, buono da mangiare e perfetto da regalare. E regalarsi!

Strudel di mele

Ingredienti per 4 persone

4 mele
4 cucchiai di zucchero di canna
succo di limone
2 cucchiaini di farina o briciole di biscotto
spezie miste (cannella ecc.) + noci + uvette + albicocche secche
pasta brisè già pronta

Come si fa

Per prima cosa preparo le nostre mele. Taglio la calotta poi con uno scavino vado a svuotare la mela il più possibile. Se avete un levatorsolo si può usare anche quello, diciamo che l’obiettivo è svuotarla conservando il più possibile la polpa e mantenendo intatta la nostra mela!

In una ciotola mischio poi la polpa di mela con lo zucchero di canna, aggiungo le spezie e della frutta secca. A me piace richiamare il più possibile il sapore dello strudel quindi uso noci, uvette e cannella in abbondanza ma davvero sperimentate, provate e abbinate come meglio credete!

Aggiungo poca farina al mio composto per fare in modo che assorba durante la cottura un po’ del liquido della frutta. Ancora meglio, se ne avete, le briciole di biscotto. Io ogni volta che finisco un pacco di biscotti verso in un barattolo le varie briciole che restano sul fondo e le uso poi proprio quando preparo dei dolci con la frutta!

Il nostro ripieno stile strudel è pronto, riempio le mele quasi fino al bordo e poi con la pasta brisè preparo dei piccoli “coperchi”.

Copro quindi le mele con le strisce a griglia, come fosse il sopra di una crostata, oppure con dei cerchi di pasta con intagliate delle formine come cuoricini o stelline.

E adesso non resta che mettere tutto in forno, già caldo a 180°!  Metto le mie mele in una teglia, aggiungo poca acqua sul fondo e copro per bene la teglia con la pellicola di allumino. Lascio cuocere per 20’, dopodiché scopro la teglia e faccio cuocere per altri 20’ fino ad ottenere una superficie dorata.

La Radio: come piace a me #10

La radio è come il primo amore, non si scorda mai. Anzi a ben pensarci la radio è meglio del primo amore. Io quello di fatto l’ho scordato. O meglio, mi ricordo perfettamente la sensazione dell’innamoramento, del primo Ti Amo, dei primi progetti insieme, ma se mi volto e mi guardo indietro non provo nessun tipo di trasporto emotivo. Sorrido pensando a quei momenti ma come dire non mi batte il cuore, non si riaccende quella passione.

Con la radio invece sì. Come fosse un primo amore da farfalle nello stomaco, un primo amore ogni volta nuovo, ogni volta diverso, ogni volta intenso. Ogni volta che si accende il microfono e lampeggia la luce On Air.

Mi fa uno strano effetto la radio, quasi come fosse un Botox esistenziale riesce a bloccare ed “immobilizzare” tutta la realtà e mi fa tornare la ragazzina entusiasta (e senza rughe) che registrava di notte a Station One. Secoli fa. Qualche vita fa.

Sono tornata in radio la scorsa settimana. E che radio, Radio2!

Per poco, e per caso. Anzi per una serie di casi della vita.

Ospite di due perfetti padroni di casa, Carolina e Pier in Rock&Roll Circus.

Sotto il tendone di Rock&Roll Circus ho portato un pizzico di Circo Fashion, raccontando usi e costumi della Settimana della Moda di Milano. Niente Torta Missoni a sto giro, ma Carolina ha apprezzato i miei Brownies, Cioccolato e Barbabietola.

Come come? Vi siete persi queste puntate? Eh per fortuna che esiste il podcast 😉

Grazie amici di Rock&Roll Circus e amici di Radio2!

La radio