A lezione da Iginio Massari: Come piace a me #18

Iginio Massari

Come cantava Whitney Houston “I learned from the best, I learned from you” ed è esattamente così che si sente chi ha l’onore di assistere ad una lezione di Iginio Massari… Non a caso il Maestro è il Maestro!

Negli ultimi anni MasterChef lo ha consacrato come il giudice più temibile per quanto riguarda la pasticceria, ma Massari è molto, molto di più.

E’ uno straordinario pasticciere, certo, ma al tempo stesso è un uomo di scienza, un vero ingegnere del gusto.  Riesce a fondere un approccio scientifico ad una grande cultura, alla ricerca storica e soprattutto al gusto e all’amore per il bello.

Una lezione con lui sulle tecniche di base della pasticceria non è solo una lezione, è come assistere ad una performance. I suoi gesti, i suoi sguardi, i suoi commenti… E soprattutto la sua ironia sono impagabili.

Ho capito un sacco di cose passando una giornata con lui. Ma soprattutto la sensazione che mi è rimasta addosso è che grazie ai suoi insegnamenti preparare bignè, frolla, pan di spagna e quant’altro sarà una vera passeggiata!

Perché il Maestro Massari al lavoro ha questa dote: fa sembrare tutto stupendamente semplice. Pochi gesti, veloci e decisi ed ottiene prodotti meravigliosi. E mentre lo guardi ti sembra davvero che replicare quelle sue creazioni sia qualcosa di facile.

Iginio Massari

Le sue creazioni, i suoi dolci, hanno una semplicità apparente che è quasi disarmante. Decorazioni molto pulite, forme essenziali. Una semplicità che è davvero il punto di arrivo di un percorso lungo e complesso. Non è una semplicità di base, ma la sintesi della complessità.

Discorsi filosofici, pensieri e riflessioni che nascono guardando una crostata. E scusatemi se è poco!

La buona notizia è che queste lezioni sono davvero aperte a tutti… virtualmente! Se anche voi volete imparare le basi dal migliore non dovete fare altro che sintonizzarvi su Cielo stasera alle 21.15.

Eh già perché ogni settimana, prima delle puntate di Master Pasticcere di Francia 2, il Maestro Iginio Massari spiegherà a tutti i telespettatori come realizzare alla perfezione le preparazioni di base della pasticceria.

Prima lezione: il bignè. Ovvero uno dei miei storici talloni d’Achille, almeno fino a prima di questa lezione con Massari!

Iginio Massari

Deliciously Ella: Come piace a me #16

Deliciously Ella

Deliciously Ella è una vera potenza mediatica. Il suo blog, la sua app, i suoi video, i suoi due libri, il suo shop online e persino un Deli a Londra dove vengono servite le sue ricette. E’ giovane, bella e ricca. E’ la nipote del sig. Sainsbury, un po’ il nostro sig. Esselunga per capirci. Cadere nella trappola del “che ci vuole, è ricca e sicuramente raccomandata” sarebbe facilissimo ed in molto infatti ci cadono.

Ma Ella è molto, molto di più. Per prima cosa va detto che è dannatamente brava. E spontanea. Ed entusiasta della vita. E che tutto questo traspare da ogni cosa che scrive/dice o fa.

In più lavora sodo, molto. Ha iniziato il suo percorso nel mondo delle ricette healthy, vegetariane e vegane a causa di una rara malattia legata alla stanchezza cronica.

A gennaio 2012, dopo molto ricerche, ha provato a cambiare radicalmente il suo stile alimentare e mese dopo mese ha iniziato a stare meglio. Le sue ricette sono decisamente semplici e sono un mix di stili alimentari diversi. Essendo una giovane londinese con una vita fatta di snack, take away e appuntamenti al pub cambiare radicalmente il suo stile alimentare non è stato facile e in alcune sue ricette ricerca un po’ quel senso di “comfort food” che sicuramente ha perso adottando un regime alimentare nuovo.

“Love your life
love your food
love yourself”.

Insomma, anche se di sicuro io non sarei (almeno al momento) in grado di passare ad una “plant-based diet” di sicuro, trovo lei e le sue ricette una ottima fonte di ispirazione tutto all’insegna di un mood davvero… Come piace a me!

Ella Woodward
DELICIOUSLY ELLA  EVERYDAY
Yellow Kite

Tre minuti di dolcezza

Ve lo avevo detto no? Ed ogni promessa è debito…

Rullino i tamburi, squillino le trombe… da Lunedì 14 Marzo torna, su La5, Tre minuti di dolcezza!

25 nuove ricette belle da vedere e buone da mangiare, mi raccomando provate e farle a casa e mandateci le foto delle vostre creazioni!

Ci vediamo on air lunedì, segnatevi l’appuntamento in agenda: tutti i giorni alle 13 su La5.

Tre minuti di dolcezza

Musica e cucina: un libro come piace a me #15

rapper_delight

Il primo sabato di questo 2016. Una passeggiata a Broadway Market, a Londra. Una tappa obbligatoria, in uno dei negozi di libri che più amo. Ed eccolo lì, il mio primo regalo di questo 2016. Rapper’s Delight – The Hip Hop Cookbook. Un libro che mi ricorda che chi ero e chi sono diventata sono la stessa persona…

Un libro che unisce due grandi, grandissimi amori come musica e cucina e non solo. Un libro a base di hip hop che mi trasporta indietro nel tempo ai dischi con cui sono cresciuta, ai suoni che ho scelto e che mi hanno scelto. Artisti e pezzi storici trasposti in ricette. E a condire il tutto illustrazioni grafiche davvero super cool.

Da Notorius Pig ad A Pie Called Quest, passando per una sezione dessert bella ricca su cui trionfa Eazy E-ton Mess. Ma anche LL Cool Souffles merita una menzione… e che dire di Afrika Bambattered Fritters? Insomma un libro di ricette che va prima di tutto osservato, sfogliato e … gustato!

Un libro come piace a me al cubo questa volta!

Innis, Miller & Stadden
RAPPER’S DELIGHT
THE HIP HOP COOKBOOK
Dokument Press

Felicità #8

5 cose – piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso – che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • Arrivare a casa stanca a fine giornata e sdraiarsi sul divano. Nuovo. Enorme.
  • Le giornate autunnali di sole pieno. Che scalda le ossa e un po’ anche il cuore.
  • Uno skateboard. Di Star Wars. E gli occhi felici di Mattia quando lo ha visto.
  • Il profumo di una torta mele e cannella appena sfornata.
  • La mostra di Parreno all’Hangar Bicocca.

Felicità

Junk Food Made Good: Come piace a me #13

Metti una notte di luglio… con un caldo inenarrabile ed un furgone da Paninaro. Metti un team di lavoro che in quello che fa ci mette passione ed entusiasmo. Metti un tema come l’ossessione per il cibo e rielaboralo in chiave healthy. Metti una rivista fresh&cool, per davvero.

Il risultato? Una vera bomba… Come piace a me!!!

Per il numero in uscita ora di Fucking Young ho collaborato come Food Designer ad uno shooting. Il tema del numero della rivista è l’ossessione e nel servizio l’idea era quella di lavorare sull’ossessione per il cibo, quella che ci porta di notte alla ricerca del panino con la salamella prima di tornare a casa per capirci…

L’idea era però di ribaltare un po’ questo luogo comune e di lavorare quindi su del cibo Junk reinterpretandolo in chiave vegetariana/vegana e più in generale healthy. Che non vuol dire necessariamente povero di calorie, ma fatto in casa con pochi e semplici ingredienti 😉

Ed alcune delle mie ricette che definirei Junk Food Made Good per il servizio:

junkfood

MEXICAN PIZZA – Vegan

Scaldare una tortilla, ricoprire con avocado schiacciato con un po’ di succo di lime, aggiungere pomodorini a fette, peperoncini freschi a rondelle, fettine di lime e coriandolo.

PAPAS BRAVAS – Vegan

Tagliare le patate a cubetti, saltarle poi in padella con olio di oliva a fuoco alto. Salare e pepare. Abbassare il fuoco, coprire e lasciar cuocere per circa 20 minuti. Aggiungere abbondante paprika. Mischiare della salsa di pomodoro con poco aceto bianco ed aggiungere alle patate. Alzare la fiamma e terminare la cottura. Servire con Ketchup e Maionese Vegan, preparata con latte di soia, olio di semi, sale, curcuma e succo di limone.

NOODLES PICCANTI– Vegan

Con un pelapatate julienne tagliare delle coste di sedano bianco ottenendo così dei noodles vegetali. Condirli con un filo d’olio e germogli di rafano. Aggiungere dei Wasabi Peas e completare con della senape.

fuckingyoung2

ENGLISH VERSION

I had to work on a food obsession- theme for a fashion shooting. So i came up with the idea of some Junk Food made healthy and vegan. It was really an amazing  experience. Here’s some pics and my recipes!

MEXICAN PIZZA vegan

Cook flour tortilla’s in a frying pan. Cover the tortilla with some smashed avocado. Top with some small tomaotes, fresh sliced jalapeno, coriander and small lime slices.

PAPAS BRAVAS vegan

Cut the potatoes into small cubes and fry them with some olive oil over high heat. Season with salt and pepper, reduce the heat, cover the pan with a lid and let cook for about 20 minutes. Add some smoked paprika. Mix some tomato puree with a hint of white vinegar and add the sauce to the potatoes. Roast the potatoes on high heat until brown golden and crispy. Serve with ketchup and Vegan Mayo. For the mayo use unsweetened soy milk, vegetable oil, salt, turmeric and lemon juice.

SPICY NOODLE Vegan

With a Julienne peeler turn some celery into long, raw, noodles. Toss with some oil and horseradish sprouts. Add wasabi peas and some mustard.

fuckingyoung

Credits: Sven de Vries at Marilyn Agency Paris in TAKEAWAY OBSESSION – Fashion Editor: Daniele Pellegrinetti – Food Designer: Kata Mashi – Make Up & Hair: Paolo De Vita – Photo Assistant: Andrea Bertolotti – Editor Assistant: Greta De Zani – Fashion Assistants: Flavia Roncolato & Federica Masci

ActionAid: qualcosa di buono

ActionAid: qualcosa di buono

Da molti anni, ActionAid è una di quelle organizzazioni “in prima linea”. In prima linea nella lotta contro la fame nel mondo, la povertà e la mancanza di diritti. In prima linea durante le emergenze nel mondo. In prima linea per le campagne di sensibilizzazione nelle scuole, dove si gettano i semi delle società di domani. In prima linea grazie all’azione di tanti volontari sul territorio. In prima linea in Italia e non solo.

Lo scorso venerdì ho avuto modo di mettermi, se non in prima linea, diciamo in seconda con loro. Il mio piccolo e molto modesto contributo è passato naturalmente attraverso qualcosa di dolce. E di buono.

Un laboratorio di cucina per 32 bambini sui 9 anni. Degli alunni molto speciali, quelli della scuola Papa Giovanni XXIII di Novara e quelli della scuola Galileo Galilei di Adis Abeba.

Due paesi, due culture, due scuole e due veri e propri team: i “Magnifici 26” per l’Italia e “Tikur Anbessa” per l’Etiopia.

A mettere questi due mondi cosi distanti in contatto è stata una iniziativa Together in Expo, che ha coinvolto studenti e scuole di tutto il mondo facendoli lavorare sul tema del Diritto al Cibo.

Così Novara ed Adis Abeba ad un certo punto del loro percorso si sono gemellate ed i 26 studenti italiani insieme ai 6 etiopi hanno dato vita ad un video, Rice and Teff: love beyond the borders – Riso e Teff: amore oltre i confini, una storia d’amore tra due cereali, il riso italiano e il teff etiope. “Rice and Teff” ha vinto il concorso Expo-Miur, così i ragazzi di “Tikur Anbessa” sono venuti in Italia per ritirare il premio e le due squadre hanno passato una settimana insieme.

ActionAid è stata partner di questa iniziativa, portando in diverse scuole d’Italia un kit “Io mangio Tutto. No al cibo nella spazzatura”, per aiutare i bimbi ad imparare il valore del cibo e di conseguenza a capire come sprecarne meno. Ecco perché hanno pensato di organizzare per questi piccoli vincitori proprio un laboratorio di cucina, per farli pasticciare un po’ assaggiando qualche sapore nuovo e scoprendo abbinamenti insoliti.

Dopo la storia d’amore tra Riso e Teff insieme abbiamo scoperto che possono esserci incredibili storie d’amore anche tra alimenti molto diversi tra loro come l’Avocado ed il Cioccolato!

ActionAid: qualcosa di buono

Abbiamo preparato questa mousse, e tra cucchiai e forchette che schiacciavano avocado e banane a tutta forza, in certi momenti sembrava più un laboratorio di batteria o di heavy metal che di cucina!

Abbiamo capito insieme che l’Avocado sa un po’ di burro, che le banane quando sono mature e con la buccia molto nera non solo non vanno buttate, ma sono un vero segreto da Chef perché sono dolcissime e ci permettono di preparare dei dolci senza aggiungere zucchero. E abbiamo visto come con poco si possa creare qualcosa di buono… e di bello!  E’ bastato mettere i nostri bicchierini di mousse dentro piccoli vasetti colorati (come quelli che si usano per le piante grasse ad esempio), frantumare dei biscotti al cacao per creare del terriccio commestibile e “piantare” un rametto di menta. Una piccola lezione di “giardinaggio commestibile”… tra risate, domande e tantissimi “Maestra, va bene così?”. Dove per “Maestra” intendevano me!!!!!

ActionAid: qualcosa di buono

Una giornata intensa, piena delle loro voci e del loro sano stupore per le cose nuove. Finita con un “Maestra posso dirti grazie? E posso darti un abbraccio?” di una meravigliosa bimba dagli occhi grandi grandi che ad Adis Abeba tra tanti ricordi e tanti racconti si porterà anche questo insolito dolce e il profumo della menta strofinata tra le dita.

Per maggiori informazioni sulle attività di ActionAid e su come supportarla visita Actionaid.it

P.S.: grazie a Sole, a Nina e a Marco. Che fanno un lavoro che è più di un lavoro.

ActionAid: qualcosa di buono

Foto di Greta Gandini per ActionAid

Lobster Roll: Come piace a me #12

Anche il variegato mondo degli appassionati di cibo, i foodies, ha le sue mode del momento. Proprio come nel fashion system ci sono cose che di colpo diventano di tendenza. Chessò i macarons. Fino a qualche anno fa in Italia erano pressocè sconosciuti. Poi così da un giorno all’altro ecco che i macarons hanno invaso pasticcerie, panetterie e persino catene di fastfood, senza fare nomi! Qualche tempo fa è stata la volta della Granola. Ed ecco che sui social e su tutti i blog sono comparse granola e granola bars di ogni tipo. L’ultima tendenza? Forse i Lobster Roll. Ne ha parlato persino Finedininglovers, il sito dedicato appunto a tutti gli appassionati di food del mondo.

Si tratta sostanzialmente di un panino molto diffuso in America, da qui la forma che ricorda un po’ gli hot dog. Solo che il ripieno ha come ingrediente principale l’Aragosta. Una sorta di cibo da fast food ma in chiave gourmet.
Confesso. Mi piace. Molto. Certo, forse preferisco un astice alla catalana, o un’aragosta cotta alla griglia e servita con del burro fuso a parte. Anni fa ne ho mangiata una strepitosa in Honduras, in un ristorantino semi improvvisato in una qualche spiaggia. Ah, ero in Honduras per lavoro in realtà. E l’aragosta in spiaggia è stato uno dei pochi diversivi di quei quasi due mesi faticosi e intensi. Ma questa è un’altra storia, e non è per niente trendy a differenza dei lobster bars!

In attesa di poter assaggiare dal vivo tutti ma proprio tutti i lobster rolls recensiti sul sito ecco un consiglio per chi passa da Londra. Perché si tratta di un posto nuovo in città, dato che ha inaugurato lo scorso 15 agosto.  In una zona super cool, a pochi passi da Broadway Market. London Fields, per capirsi.
Perché si mangia bene e si beve ancora meglio grazie a Marco. Che è italiano, veneto per la precisione. Ha studiato tutti i drink in modo da accompagnare al meglio i diversi piatti proposti, a base di pesce ovviamente.

Insomma un posto easy, perfetto per un pranzo o per una cena. E per un  Lobster Roll, per essere trendy sempre e comunque ma… come piace a me!

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LOBSTER BAR

Unit 2, 205 Richmond Road E8 3NJ
Arthaus building, Hackney
London UK

La Radio: come piace a me #10

La radio è come il primo amore, non si scorda mai. Anzi a ben pensarci la radio è meglio del primo amore. Io quello di fatto l’ho scordato. O meglio, mi ricordo perfettamente la sensazione dell’innamoramento, del primo Ti Amo, dei primi progetti insieme, ma se mi volto e mi guardo indietro non provo nessun tipo di trasporto emotivo. Sorrido pensando a quei momenti ma come dire non mi batte il cuore, non si riaccende quella passione.

Con la radio invece sì. Come fosse un primo amore da farfalle nello stomaco, un primo amore ogni volta nuovo, ogni volta diverso, ogni volta intenso. Ogni volta che si accende il microfono e lampeggia la luce On Air.

Mi fa uno strano effetto la radio, quasi come fosse un Botox esistenziale riesce a bloccare ed “immobilizzare” tutta la realtà e mi fa tornare la ragazzina entusiasta (e senza rughe) che registrava di notte a Station One. Secoli fa. Qualche vita fa.

Sono tornata in radio la scorsa settimana. E che radio, Radio2!

Per poco, e per caso. Anzi per una serie di casi della vita.

Ospite di due perfetti padroni di casa, Carolina e Pier in Rock&Roll Circus.

Sotto il tendone di Rock&Roll Circus ho portato un pizzico di Circo Fashion, raccontando usi e costumi della Settimana della Moda di Milano. Niente Torta Missoni a sto giro, ma Carolina ha apprezzato i miei Brownies, Cioccolato e Barbabietola.

Come come? Vi siete persi queste puntate? Eh per fortuna che esiste il podcast 😉

Grazie amici di Rock&Roll Circus e amici di Radio2!

La radio