Meringhe Girls: come piace a me #10

Meringhe Girls

Che io sia una fan di queste fanciulle è risaputo… Adoro le loro Meringhe, una esplosione di aromi inaspettati e soprattutto un colpo d’occhio da lasciare senza fiato… Un arcobaleno di Meringhe che ti fa venire voglia di glitter, unicorni e minipony!!!!

Circa un mese fa ho avuto la fortuna di partecipare ad una loro masterclass, nel loro quartier generale a due passi da Broadway Market. Ho visto il loro laboratorio così tante volte, nei loro libri, nei loro video, su Instagram, sul loro sito che quasi mi pareva di aver già cucinato lì!

Ad accogliere me e altre 6 ragazze ecco Stacey, una metà delle Meringue ed è stata lei a fare da padrona di casa e a coccolarci con prosecco, stuzzichini salati e naturalmente meringhe in abbondanza!

Il corso è veloce, circa 3 ore in cui viene spiegato passo a passo come realizzare le meringhe secondo la loro ricetta. La principale differenza rispetto alle comuni ricette per meringhe riguarda lo zucchero. Usano zucchero semolato, leggermente scaldato in forno. L’interno della meringa resta più umido rispetto ad esempio alla mia ricetta di base in cui viene usato zucchero a velo.

Un’altra cosa utile è stata poter testare i loro aromi, tutti naturali… io ad esempio ho creato delle meringhe melograno e cioccolato e devo dire che mi Stacey mi ha fatto venir voglia di mettermi a creare nuove combinazioni di gusto.

Abbiamo cucinato, chiacchierato, mangiato, bevuto, ascoltato buona musica… Una sorta di serata tra ragazze come clima…

Meringhe Girls

E alla fine oltre a quelle che ognuna di noi ha preparato siamo state riempite di meringhe fatte da loro per cui sono tornata a casa con una sessantina di meringhe suddivise in sacchetti, sacchettini e scatole. E i miei amici londinesi hanno apprezzato molto, diciamo che abbiamo fatto colazione pranzo e cena con meringhe per molti giorni!!!

Come ho spiegato a Stacey per me lei e Alex sono davvero fonte di ispirazione. Da molti anni oramai. Vedere il loro nuovo libro e scoprire che racchiude qualche dolcetto che –con ricetta magari diversa- preparo anche io da anni mi ha reso felice e orgogliosa del mio piccolo, piccolissimo percorso.

Non so quanto Stacey abbia capito il senso del mio discorso, sulla ricerca del bello cucinando dolci creativi e senza pasta di zucchero… Ha sorriso, mi ha abbracciato e poi ha commentato “grazie davvero… io invece volevo dirti che mi piace molto come porti i tuoi sandali…”, ossia birkenstock  total black con calzino.  😉

Meringhe Girls

Compleanno: come piace a me #9

Settembre è arrivato e tutti siamo alle prese con una sorta di nuovo anno che inizia… Hai voglia a dire “capodanno” per me il vero capodanno arriva sempre in questo periodo dell’anno. Quando si ritorna faticosamente alla routine di tutti i giorni, quando i ricordi dell’estate sono ancora vivi e vividi. Sono nata il 20 agosto e per me il compleanno coincide con una sorta di bilancio annuale, praticamente da sempre. Forse perché non sono abituata a festeggiarlo granchè, forse perché appunto è un periodo dell’anno ricco di buoni propositi… Forse banalmente è una sensazione che accompagna tutti nel giorno del compleanno, diciamo dai 30 in su.

E quest’anno per me sono 40. E hai voglia a sentirti dire che non li dimostri. Li ho. E hai voglia a sentirti dire che non cambia niente. Cambia, è una tappa significativa invece. Si porta appresso un maxibilancio, molto più intenso e carico rispetto a quello degli altri anni.

Il mio compleanno l’ho festeggiato in modo molto easy, a Londra. Tanto più che a Londra vive Gloria che è nata come me il 20 agosto. Solo un tot di anni dopo!!!!

Siamo andati a cena in uno dei miei ristoranti preferiti, Rotorino.

4 ingredienti fondamentali per i miei 40 anni: chiacchiere, amici, una coroncina di fiori in testa ed una meravigliosa torta cioccolato e caramello di Violet.

Compleanno come piace a me

Rotorino
434 Kingsland Road
London E8

Felicità #7

felicita07

5 cose –piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso- che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • L’effetto arcobaleno che compare improvvisamente attraverso specchi o bicchieri
  • Rientrare in quel paio di jeans che non chiudevi da anni… ancora non ci sono riuscita ma mai dire mai!!!
  • Dormire in un letto con le lenzuola perfettamente stirate
  • Le colazioni al bar con Barbara mentre Nico è in vacanza
  • Una bottiglia di Fichimori freddissima

Ferragosto: come piace a me #8

Il Ferragosto nei miei ricordi è una grigliata al lago, in Peschiera tutti assieme. Una mandria di bambini prima e ragazzini poi felice di poter passare tutta la giornata lì. E’ uno spettacolo preparato per i grandi, un balletto sopra un palco di cemento ed una platea fatta di sdraio e spiaggine sull’erba. I miei Ferragosto da grande non portano con sé ricordi così nitidi, solo un generico senso di felicità dato dall’essere in vacanza tra amici. Perlopiù all’estero dove non è una ricorrenza che viene particolarmente celebrata. Se penso ad un pranzo di ferragosto comunque non posso non pensare ad un “al fresco”, cioè ad un pranzo all’aperto. Tra grigliate, picnic improvvisati ed il classico smistamento di ruoli: “io porto una torta salata”, “io una insalata di pasta”…
Questo 15 agosto 20015 ovunque voi siate portate qualcosa di insolito, come il mio gazpacho di barbabietola. E’ fresco, è ottimo, fa bene… ed è bellissimo! Potete prepararlo in vasetti di vetro monoporzione oppure servirlo in
una tazza da tea… o nella classica fondina, tanto vi farà comunque fare bella figura!

GAZPACHO1 GAZAPCHO2

Ingredienti

1 confezione di barbabietole sottovuoto
1 panino raffermo
2 cetrioli piccoli
½ cipolla rossa
sale
olio
aceto di mele
acqua

Come si fa

Per prima cosa metto il pane in acqua e 3 cucchiai di aceto di mele e lo lascio in ammollo per almeno 30’. Nel frattempo taglio la barbabietola e la cipolla a pezzi e le metto nel mixer e le inizio a frullare.
Pelo i cetrioli, li divido a metà ed elimino la parte centrale con i semi in modo da eliminare ogni traccia di amaro. Li aggiungo nel mixer e frullo il tutto.
Aggiungo un paio di cucchiai di acqua tiepida per rendere il composto un po’ più fluido. Quando il pane è pronto lo strizzo e vado a metterlo nel mixer. Frullo, aggiungo 3-4 cucchiai di olio per emulsionare il tutto e regolo di sale.
Il gazpacho a questo punto si presenterà come una crema molto densa quindi continuo ad aggiungere acqua (o brodo vegetale se preferite un piatto più saporito) fino ad ottenere la consistenza desiderata.

Buon gazpacho, e buon Ferragosto, a tutti!

Felicità #6

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5 cose – piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso – che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • Il profumo della pizza sfornata in Drogheria la domenica mattina dopo la Messa. A Romanoro. Con mia nonna e mia sorella, più di 30 anni fa.
  • Quella luce rosa che ogni tanto al tramonto avvolge la città e mi sembra magica
  • La mia rosa cascante. Sembrava spacciata e invece è riesplosa in una fioritura a sorpresa!
  • Ritrovare una canzone che non ascoltavi da tempo grazie alla funzione shuffle dell’Ipod.
  • La voce di Mattia al telefono. “Ciao zia, come stai lì?”

 

Flower Power: come piace a me #6

Mi piacciono molto i fiori commestibili. Non è un segreto direi. Anzi. Ne uso a profusione.  So dove ordinarli, dove recuperarli all’ultimo minuto e dove trovo più o meno scelta. Eppure non avevo mai e dico mai pensato a come conservarli… il più a lungo possibile!

Ci è voluta tutta la creatività e la manualità di una seienne, Irene, per farmi venire una illuminazione!  Succede che una sera le propino una insalata con i fiori. Bella è bella, ma dopo aver assaggiato un paio di fiori Irene ha iniziato a prenderli uno ad uno e a metterli da parte. “Non li mangio. Sono belli, voglio provare a seccarli.” Così con molta attenzione li ha messi dentro una agendina e poi insieme abbiamo messo l’agendina sotto qualche libro perché restasse ben schiacciata. Dopo un paio di settimane ecco che i fiori erano perfettamente seccati. E quando dico perfettamente intendo proprio perfetti… piatti, integri, colorati.

Così ho iniziato anche io a seccare i fiori, mettendoli tra carta forno tra le pagine di qualche volume ben pesante. Ogni volta che uso dei fiori per decorare una torta o qualche dolcetto ecco che quelli che avanzano finiscono tra le pagine di qualche libro…

Potete ammirare il prima… ed il dopo!

FIOPRI-PRIMA-E-DOPO

Certo, uso molto i tageti secchi che trovo in erboristeria ma le viole così intatte ed integre sono un’altra cosa.  Tanto che sono giunta ad un vero e proprio Upgrade per quanto riguarda i miei Lollipops ai Fiori Commestibili versione Flower Power!

Il loro difetto più grande è che per incastonare per bene il fiore all’interno bisogna versare lo sciroppo in due tempi ottenendo così dei leccalecca con un discreto spessore. Ma i fiori commestibili secchi sono la soluzione!!! Basta appoggiare il fiore secco sul fondo dello stampo e versare un solo strato di sciroppo. Il fiore resterà immobile, “stampato” sul fondo del nostro lollipop che avrà quindi uno spessore davvero minimo! Secondo me poi non risentendo del calore, anche la forma dei fiori non viene minimamente compromessa ed il risultato è ancora più bello! Della serie, non si finisce mai di imparare… Anche, e soprattutto, dai seienni o giù di lì!!!!!

LOLLIPOPS-FIORI-SECCHI

Felicità #5

felicita5

5 cose –piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso- che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • Un sorriso di fronte a della schiuma di latte. (foto)
  • Camminare a piedi nudi. Non solo nel parco, mi accontento anche del pavimento di casa
  • Le farfalle nello stomaco quando sta per arrivare un momento che aspetti con un misto di ansia e felicità
  • Il gelato al pistacchio. O al cioccolato fondente.
  • Quella telefonata da un amico o da un’amica che non senti da un sacco ma a cui pensi spesso.

Tre minuti di dolcezza

Io ve lo avevo detto, e scritto, che erano giorni frenetici, di progetti, di lunghe giornate, di idee e di ansie… ero stata un po’ vaga lo so, ma aspettavo il momento giusto per condividere con voi questa novità. E il momento giusto è arrivato!

Da pochissimi giorni sono in onda su La5 con un piccolo programma tutto mio… 3 minuti di dolcezza.

Indovinate? Dura 3 minuti! E indovinate? Preparo per voi dei dolcetti, a modo mio! Non l’avreste mai detto eh dal titolo ??!!??

Dato che dura solo 3 minuti non ha una precisa collocazione in palinsesto ma queste pillole sono pensate per girare un po’ a seconda dei giorni in diverse fasce orarie. Sono frutto di un lavoro di squadra, di un’ottima squadra. Sono fatte davvero con il cuore, non solo con il mio ma di tutti quelli che ci hanno lavorato. E questo per me, al di là di tutto, fa ancora e fa sempre la differenza!!!

La prima ricetta andata in onda è questa: le Pigne commestibili.

Vi aggiornerò mano a mano con le prossime ricette quindi come si dice? Stay tuned!

pigne_la5

3 minuti di dolcezza. Una produzione Sunrise. Regia: Christian Gandini

Come piace a me #5

comepiaceame5

OTTO
Via Paolo Sarpi 8
Milano

Lo so. Gioco in casa. Abito a pochi metri di distanza ma non è questo il punto. Da Otto si sta bene. Si beve bene. Si mangia bene. Ma soprattutto si sta bene. E’ il classico posto in cui tutti esclamano “non sembra neppure di stare a Milano!”. Io che sono milanese ho riflettuto spesso su questo modo di dire, perché i posti belli a Milano fanno dire sempre “non sembra neppure di stare a Milano?”. Nel caso di Otto ho la risposta. Perché gli spazi sono ampi, perché è un posto dove si va se non si è di fretta, perché è luminoso e perché è verde. Da Otto si respira. Ora che ci penso, abitare a pochi metri di distanza è una gran fortuna!

 

Come piace a me #4

budino_chai

Succede che in dispensa resta sola soletta una busta di Preparato per Budino alla Vaniglia (l’altra l’ho utilizzata per questa ricetta) e che mi prende quella voglia di dolce, da gustarmi sul divano mentre guardo una puntata di Empire in tv… qualcosa di dolce ma non troppo dolce…
E poi appoggiata sopra la credenza ecco una confezione nuova, appena comprata, di Chai Tea. Personalmente il Chai è una delle cose che più mi piacciono, in qualunque forma. Con latte, in uno smoothies, da solo… Questa miscela indiana di tea e spezie profuma d’oriente e ha quell’inconfondibile gusto speziato ma non troppo che davvero mi trasporta in un’altra dimensione.
Così senza pensarci troppo metto in un pentolino a scaldare 250 ml di latte e 250 ml di panna insieme a 4 cucchiaini rasi di Chai tea. Il tea e le spezie si “allargano” nel pentolino e a vedersi pare davvero una esplosione di fuochi d’artificio!
Lascio in infusione per 15’ in modo da ottenere un sapore intenso, poi filtro con un colino, aggiungo 4 cucchiai colmi di zucchero ed il preparato per budino. Faccio bollire e lascio addensare sul fuoco per 2’-3’ in modo da ottenere una crema densa. Verso in bicchierini monoporzione e per finire sbriciolo sulla superficie dei boccioli di rosa secchi commestibili. Li trovo senza grossi problemi nei negozi alimentari asiatici, sono molto belli ed aggiungono una nota di gusto in più!
E se proprio volete esagerare servite questo Budino Chai in piccoli vasetti di ceramica come questo che ricorda un fior di loto!