Rose salate

E con oggi ci siamo. L’Italia (televisiva) si ferma, anzi si trasferisce sulla Riviera per il Festival della Canzone Italiana, una manifestazione che tipo highlander resiste negli anni al cambio di regolamento, conduttori, vallette, cantanti e metodi di voto!!!!

Sanremo si sa vuol dire divano, amici, tv e negli ultimi anni anche smartphone in mano per commentare e leggere i commenti di tutti!

Il Menù deve quindi adeguarsi a questo mood per cui via a monoporzioni e snack di qualunque sorta, dolci o salati che siano. E dato che sempre di Festival dei Fiori si parla ecco una ricetta ad hoc, una versione salata delle mie Rose (Quasi) Rosse. Facile, veloce e scenografica… Insomma quello che ci vuole per la prima serata del Festival!!!

Rose salate

Ingredienti

1 patata (rossa se volete delle sfumature di colore)
pasta sfoglia confezionata
parmigiano grattugiato
sale
olio d’oliva

Procedimento

Iniziamo con l’affettare la patata in modo molto sottile. Io uso una mandolina in modo da ottenere fette praticamente perfette… ma con un buon coltello si ottengono ottimi risultati comunque!

Metto le fettine di patata in una ciotola, spolvero con sale ed eventuali erbe aromatiche, aggiungo poco olio e mescolo con delicatezza per evitare di romperle.

Adesso procediamo esattamente come per le rose di mela dolci, quindi prendiamo la pasta sfoglia e la rendiamo più sottile con il mattarello. Ritagliamo delle strisce rettangolari, versiamo un po’ di parmigiano grattugiato (sciogliendosi in forno andrà a “sigillare” le fettine di patata ed aggiungerà un po’ di sapore extra!)  ed andiamo ad appoggiare le nostre fettine di patata sovrapponendole leggermente, formando così i petali delle nostre rose. Dopodiché ripieghiamo la pasta sfoglia in due in modo da coprire e “sigillare” le fettina di patata. Arrotoliamo il rettangolo su se stesso ed ecco le nostre rose pronte per essere appoggiate in una teglia da muffins! 180° in forno per circa 40’ e sono pronte!

Biscotti di Natale (salati)

Ecco un regalino davvero perfetto per questi giorni di pranzi, cene, merende ed aperitivi… dei biscottini salati a forma di alberello di Natale che potrete preparare in anticipo senza fatica e che se confezionati in una ciotola natalizia vi faranno fare un gran bella figura!

Natale

Ingredienti

225 gr farina
100 gr farina di mandorle
200 gr burro morbido
50 gr parmigiano grattuggiato
1 uovo grande
cannella qb
sale qb

Lavoro il burro con il parmigiano, aggiungo le due farine e l’uovo, regolo di sale e profumo con la cannella. Ottengo una frolla salata, preparo una palla avvolta nella pellicola trasparente e metto in frigo per almeno mezz’ora.

Stendo la frolla, ritaglio i miei biscottini ed inforno a 180° per circa 10’. Mi regolo per il tempo di cottura in base alla grandezza della forma scelta.

Serata tra ragazze

Serata tra ragazze

Da quando sono rientrata da Londra lo scorso fine agosto non mi sono fermata un attimo… E’ stato tutto un susseguirsi di lavoro, imprevisti, impegni, incastri. Se mi volto a guardare questi ultimi mesi, la sensazione è quasi quella di aver polverizzato i giorni uno dopo l’altro, quasi senza accorgermene.  Ecco, avrei voglia di fermarmi anche per poco e di respirare un po’ a pieni polmoni, per ossigenarmi al meglio… quello che mi serve è una serata tra ragazze. Una serata di chiacchiere e risate con le amiche, quelle che ci sono da sempre e che ti conoscono da sempre. Niente lavoro, figli, mariti o fidanzati, solo la sana leggerezza dello stare insieme. E naturalmente un kit studiato ad hoc per occasioni come questa! Un piccolo dolcetto ed una gelatina colorata… e alcolica, ma non troppo!

Ingredienti

110 gr di zucchero (meglio se alla vaniglia!)
110 gr di burro a temperatura ambiente
110 gr di farina autolievitante
1 bacca di vaniglia – solo i semi
2 uova
1 cucchiaio di latte
1 confezione di preparato per gelatina al lampone
prosecco
acqua

Come si fa

Per prima cosa si tratta di preparare delle semplicissime cupcakes. Si parte preparando dei mini muffins. In questo caso alla vaniglia. In una ciotola montiamo il burro con lo zucchero, aggiungiamo le uova una alla volta ed i semi di una bacca di vaniglia. quando il composto è ben spumoso, aggiungiamo la farina un cucchiaio alla volta. Un po’ di latte per ammorbidire l’impasto (potrebbe non servire, dipende dalla grandezza delle uova che utilizzate, regolatevi a occhio!). Poi si integlia e via in forno… 180° per 10’ circa.

Mentre si raffreddano si prepara il frosting, il mio preferito è quello al formaggio. E no, non sa di formaggio, come non sa di formaggio la cheesecake 😉

Trovate qui come farlo.

Una sac a poche ed un beccuccio a punta, qualche zuccherino e le cupcakes sono pronte!

Quindi preparo le gelatine al prosecco. In questo caso il rosa è molto intenso perché sono partita da un preparato inglese per gelatina al lampone. Solo che anziché usare l’acqua per prepararla come da istruzioni ho usato metà dose d’acqua e metà di prosecco. Ho invasato in bicchierini di plastica piccoli e ho lasciato raffreddare.

Serata tra ragazze

Il tocco finale? La confezione! Ho usato un cartone portauova (li trovate sfusi dove vendono le uova fresche non confezionate, anche in molti supermercati) e ho incastrato mini cupcakes e mini gelatine. Facile, un gioco da ragazzi no? Anzi, scusate… Un gioco da ragazze in questo caso!

Il kit è pronto, le amiche e le chiacchiere aggiungetele voi!

 

P.S.: Sono molto legata a queste foto… le ha scattate una ragazza davvero super, Claudia Galeazzi. Grazie di cuore Claudia!

Il tempo delle mele… allo strudel

Certo, non ci sono più le mezze stagioni, quindi oramai il tempo delle mele dura tutto l’anno… Ma con questi primi venti d’autunno e le foglie che sugli alberi di fronte a casa ingialliscono giorno dopo giorno, possiamo dire che il tempo delle mele è arrivato! E mentre in testa mi risuona automaticamente “Reality” e mi sento una ragazzina di 13 anni che balla con le cuffie del walkman, ecco che il timer del forno mi riporta alla realtà. Una ricetta facile, facile. Ottima mi sento di aggiungere. Una mela allo strudel. Non saprei come altro definirla! Potremmo anche chiamarla una torta nella mela, oppure una mela nella torta… Ma credo che il nome che più le si addice sia proprio Mela allo Strudel. Non me ne vogliano i puristi dello Strudel!!!

E’ un dolcetto perfetto per questa stagione che come sempre è bello da vedere, buono da mangiare e perfetto da regalare. E regalarsi!

Strudel di mele

Ingredienti per 4 persone

4 mele
4 cucchiai di zucchero di canna
succo di limone
2 cucchiaini di farina o briciole di biscotto
spezie miste (cannella ecc.) + noci + uvette + albicocche secche
pasta brisè già pronta

Come si fa

Per prima cosa preparo le nostre mele. Taglio la calotta poi con uno scavino vado a svuotare la mela il più possibile. Se avete un levatorsolo si può usare anche quello, diciamo che l’obiettivo è svuotarla conservando il più possibile la polpa e mantenendo intatta la nostra mela!

In una ciotola mischio poi la polpa di mela con lo zucchero di canna, aggiungo le spezie e della frutta secca. A me piace richiamare il più possibile il sapore dello strudel quindi uso noci, uvette e cannella in abbondanza ma davvero sperimentate, provate e abbinate come meglio credete!

Aggiungo poca farina al mio composto per fare in modo che assorba durante la cottura un po’ del liquido della frutta. Ancora meglio, se ne avete, le briciole di biscotto. Io ogni volta che finisco un pacco di biscotti verso in un barattolo le varie briciole che restano sul fondo e le uso poi proprio quando preparo dei dolci con la frutta!

Il nostro ripieno stile strudel è pronto, riempio le mele quasi fino al bordo e poi con la pasta brisè preparo dei piccoli “coperchi”.

Copro quindi le mele con le strisce a griglia, come fosse il sopra di una crostata, oppure con dei cerchi di pasta con intagliate delle formine come cuoricini o stelline.

E adesso non resta che mettere tutto in forno, già caldo a 180°!  Metto le mie mele in una teglia, aggiungo poca acqua sul fondo e copro per bene la teglia con la pellicola di allumino. Lascio cuocere per 20’, dopodiché scopro la teglia e faccio cuocere per altri 20’ fino ad ottenere una superficie dorata.

Brownies: can you beet these?

Questi brownies sono imbattibili. Davvero. Goduriosi come solo i brownies al cioccolato possono essere, soffici ma al tempo stesso come cremosi… Un vero peccato di gola, che è un peccato non mangiare in questo caso dato che oltre che buoni fanno bene!!!! Già perché l’arma segreta dei  miei brownies altro non è che la Barbabietola!

La mia torta col Barbatrucco è ottima ma questi brownies sono una versione ancora più leggera e soprattutto express. Poco tempo per prepararli, giusto un quarto d’ora in forno e siete pronti per una colazione o una merenda super!

Ho preparato questi Brownies anche nel mio showcooking ad Expo e devo dire che mi hanno dato grande soddisfazione anche lì!

Brownies

Ingredienti

240 gr farina 00
150 gr zucchero di canna
250 gr barbabietole (già cotte, quelle sottovuoto del supermercato sono perfette!)
250 gr cioccolato fondente (io uso 70%)
70 gr olio di cocco

Come si fa

Metto le uova e lo zucchero di canna in planetaria e le lascio gonfiare bene. Nel frattempo metto la barbabietola tagliata a pezzi nel mixer e la riduco in purea.

Aggiungo questa crema fucsia al composto di uova, aggiungo l’olio di cocco (se non lo trovate del comune olio di semi andrà bene, se lo trovate meglio!) quindi verso la farina, il lievito ed il bicarbonato e lascio amalgamare bene.

Se preferite potete omettere il lievito, in questo caso se volete ottenere dei brownies comunque alti e soffici però un po’ come succede per il pan di spagna è molto importante far gonfiare bene le uova facendole montare per almeno un quarto d’ora e aggiungendo poi lo zucchero.

Sciolgo il cioccolato nel microonde e lo aggiungo in planetaria. Una veloce mescolata, in modo che il mix dei nostri brownies sia bello omogeneo e via in teglia! 180° in forno statico per circa 15 minuti ed è fatta!

Per decorare uso tageti secchi commestibili e/o polvere di lampone. Ma una sana e classica spolverata di zucchero a velo andrà benissimo se li non avete!

Goin’nuts: burro di arachidi homade

Eh sì… I go nuts for nuts!!! Ossia impazzisco per la frutta secca… Da quando poi le sono state riconosciute meravigliose proprietà anti-tutto e tutti i nutrizionisti concordano nel consigliarle non mi faccio mai mancare qualche mandorla o qualche anacardo o qualche noce di macadamia. Poi il fatto che siano caloriche e che io invece dovrei perdere qualche (!) chiletto non fa nulla, fanno bene no? Quindi sono calorie buone, in ogni senso!

Vi ho già parlato delle meraviglie del burro d’arachidi e da quando ho scoperto che per farlo in casa bastano poco più di 5 minuti mi sono data alla sperimentazione. Ho praticamente “burrificato” ogni tipo di frutta secca con ottimi risultati, tanto che non saprei dire quale preferisco!

Ecco la mia ricetta di base per un vasetto di burro di arachidi. In pratica oltre ad un mixer con una buona potenza vi servono 200 gr di arachidi oppure mandorle oppure anacardi oppure noci brasiliani oppure noci di macadamia. Non tostate e senza pellicine.

E basta! Vasetto di vetro in cui conservarlo a parte ovviamente!

Burro di arachidi homade

Come si fa

Si prende la frutta secca e si frulla. Fine. Stop. Punto.

Questo diciamo è il metodo a prova di “imbranato ai fornelli”!

Sicuramente tostando la frutta secca verrà un burro migliore quanto a sapore… Si tratta di allargare mandorle, macadamia o la frutta che sceglierete in una teglia foderata e di infornare per circa 10’ a 180°. Con il mio forno di solito ne bastano 8, baasta controllare e fidarsi un po’ del proprio occhio. Quando è pronta inizia a essere dorata e a diventare lucida. A quel punto la lascio raffreddare pochi minuti e la verso nel mixer. Aziono a tutta velocità e lascio andare fino a che dalla granella non si arriva ad una consistenza cremosa. Con una spatola pulisco i bordi del mixer di tanto in tanto. Un pizzico di sale e per me è pronto. Invaso e conservo in frigorifero.

Non aggiungo zucchero, in questo modo posso usarlo sia in ricette dolci che salate, ma se preferite potete ovviamente aggiungerne un po’.

In molte ricette si consiglia di aggiungere dell’olio vegetale ma per quanto mi riguarda gli olii contenuti nella frutta sono più che sufficienti per ottenere una consistenza cremosa… Insomma la natura è “goduriosa” da sé anche senza extra!

Burro di arachidi

Cactus’s tiramisù

In natura esistono circa 3000 specie di cactus… con le spine oppure senza, alti oppure piccolissimi, con fiori oppure senza. Il mio preferito? E’ così delicato che si mangia con un cucchiaio! E’ proprio il caso di dirlo: piantine così sono veramente… Succulente!!!

La ricetta è veloce, un tiramisù delicato, senza uova e impreziosito (è proprio il caso di dirlo visto il costo all’etto!!!) da un tocco di Pasta di Pistacchio. Per una versione più light provate ad eliminare il pistacchio e ad utilizzare Tea Matcha in polvere. Una seconda versione tutta da provare!

tiramisu

Ingredienti

PER I SAVOIARDI
1 uovo
30 gr farina
30 gr zucchero
1 cucchiaino di pasta pistacchio

PER LA CREMA
250 gr panna da montare
100 gr mascarpone
100 gr ricotta
50 gr pasta pistacchio
2 cucchiai di zucchero a velo

PER SERVIRE
Scatoline in latta o vasettini
Pirottini in alluminio o carta alimentare da incastrare nelle scatoline o vasettini

Preparazione

Per prima cosa preparo i savoiardi a forma di cactus. Uso una ricetta che potremmo definire “savoiardo express”, probabilmente i puristi dei savoiardi li preparano in un altro modo ma devo dire che con questa ricetta non ho mai avuto problemi! Monto l’albume a neve ben ferma in planetaria ed aggiungo lo zucchero.

In una seconda ciotola, sbatto a mano il tuorlo con la pasta pistacchio e lo aggiungo agli albumi.  Un giro di planetaria poi verso la farina setacciata direttamente sopra il composto e la vado ad incorporare a mano.

Metto tutto in sac a poche e vado a disegnare qualche biscotto a forma di cactus bidimensionale. Faccio anche qualche cerchio della misura della scatola (o del vasetto) in cui servirò il mio tiramisù.

Mentre i savoiardi cuociono in forno (statico, 180° per 8-10 minuti) preparo la crema.

Monto la panna, la zucchero leggermente e poi incorporo mascarpone, ricotta e pasta pistacchio.

Gli ingredienti per questo speciale tiramisù ci sono tutti, non ci resta che comporlo! Prendo i cerchi di savoiardo, li bagno nel caffè e li vado a mettere nei pirottini alternandoli a strati di crema. Lascio raffreddare un po’ poi prima di servirli incastro i pirottino nelle scatoline o vasetti. Ricopro la superficie del tiramisù con un terreno fatto con biscotti al cacao sbriciolati e vado ad incastrare il savoiardo a forma di cactus.

Ice Cream Party: la scatola misteriosa

Ecco uno di quei regali che mi piace fare… e che mi piacerebbe molto ricevere! Un’idea perfetta per una serata tra ragazze (magari con un bicchiere di bollicine in abbinata…) oppure per una serata tra amici a base di film e/o serie tv… O anche per un party a due, che gli uomini si sa van presi per la gola! Una scatola in cui c’è tutto quello che serve per un Ice Cream casalingo… eccetto il gelato.

Ice Cream Party

Per realizzare questo kit tutto da mangiare vi servono:

Ingredienti

SALSA AL CARAMELLO
100 zucchero canna
200 panna

SALSA AL CIOCCOLATO
120 cacao
250 acqua
300 zucchero

BROWNIES
60 ml olio vegetale
100 gr zucchero
1 uovo
15 gr di cacao
35 gr di farina
lievito per dolci qb
sale qb
mompariglia
granella di nocciole
coni/cialde

Azioni

Per prima cosa inizio a preparare le due salse, quella al caramello e quella al cioccolato. Entrambe super golose e perfette praticamente con ogni gusto di gelato! Preparo il caramello mettendo sul fuoco il burro, quando è fuso aggiungo lo zucchero. Aspetto un paio di minuti, giusto il tempo che lo zucchero si sciolga amalgamandosi al burro poi aggiungo la panna. Ancora un paio di minuti sul fuoco poi spengo e verso in un vasetto.

Preparo quindi la salsa al cioccolato, mettendo sul fuoco acqua e zucchero. Porto a bollore, mescolo e aggiungo il cacao. Lascio sobbollire per circa 3’. Spengo e metto anche in questo caso in un vasetto.

Ma il gelato per me si serve in una coppetta tutta da mangiare… dimenticate le classiche coppette di carta colorata, dimenticate i coni e fate spazio a questa novità: coppette di brownies!

Per prima cosa prepariamo l’impasto per i brownies. Metto in planetaria olio e uovo, aggiungo lo zucchero ed infine la farina e il cacao setacciandoli insieme. Metto dei pirottini in una teglia da muffins, verso l’impasto dei brownie ed inforno per 15’-20’. Quando sforno la mia teglia incastro sopra i brownies una seconda teglia da muffins in modo da creare l’incavo delle nostre coppette. Lascio raffreddare e poi con attenzione vado a sformare le mie coppette.

Ora non mi resta che confezionare il mio kit per Ice Cream Party! In una scatola metto i due vasetti, poi confeziono in sacchettini di plastica per alimenti le mie coppette brownies, aggiungo degli zuccherini colorati e della granella di nocciola. Chiudo il tutto ed il kit è pronto (guarda la videoricetta su 3 minuti di dolcezza)

Rainbow Cake

Mia sorella, come me, è nata in Agosto.  L’8 per la precisione. Oggi.

Nella mia mente i ricordi dei nostri compleanni da piccole è legata indissolubilmente ad una torta Saint Honoré gelato. O ad una crostata.

Quando mia sorella si è ammalata era maggio, 2011. Quel suo compleanno, i suoi 39 anni, me lo ricordo con molta precisione. Io ero a Londra e lei in Puglia, con i bimbi ed un gruppo di amici. Ho visto una torta a Londra, una Rainbow Cake e le ho immediatamente girato quella foto promettendole che a settembre, a Milano, avremmo festeggiato il suo compleanno con una torta così. L’ha mostrata alle sue amiche, a Lucia, a Federica e ai bimbi. Non avevo mai fatto una torta a strati, e non avevo mai ricoperto una torta con pasta di zucchero. Me la cavavo con la glassa, i biscotti e le cupcakes ma ancora non mi ero cimentata con qualcosa del genere.

E a settembre abbiamo festeggiato, con questa torta per lei. Abbiamo festeggiato da me il suo compleanno in ritardo, il mio compleanno in ritardo ed il matrimonio di Elena (sua cognata) e Marco in anticipo.

Ho rifatto questa torta in versione mignon solo una volta, per Luca, l’anno successivo. Non volevo intaccare quel pomeriggio così speciale rifacendo questa torta. Una torta Rainbow per te anche oggi Vale, con tutta la dolcezza che il dolore mi consente. Una torta Arcobaleno per te ed il naso all’insù per me stasera.

Somewhere over the rainbow
Way up high
There’s a land that I heard of
Once in a lullaby

Rainbow Cake

Ingredienti

4 uova
4 cucchiai di acqua bollente
175g zucchero alla vaniglia
100g amido di mais
100g di farina autolievitante
125g yogurt intero bianco
sale qb

Procedimento

Nel caso della mia torta ho utilizzato 1 volta e ½ questi ingredienti ed ho ottenuto 7 dischi di pan di spagna da 12 cm e con una buona altezza.

La cosa più importante è far montare bene i tuorli con l’acqua calda con uno sbattitore elettrico o una planetaria (che io in quel lontano settembre 2011 ancora non avevo… ma da lì ad un paio di mesi la mia vita in quanto a montare e impastare sarebbe cambiata!!!).

Quando sono molto spumosi aggiungo lo zucchero alla vaniglia (o lo zucchero e della vaniglia!) e continuo a montare. Se dovesse essere troppo denso aggiungo un cucchiaino di latte.  Continuo a montare, armandomi di pazienza, per circa 20’.

Dopodiché aggiungo lo yogurt e lo incorporo a mano, non con le fruste elettriche, poi setaccio farina ed amido e li vado a miscelare sempre usando un cucchiaio di legno (o del materiale che preferite!)

Monto gli albumi a neve fermissima e come ultima cosa li vado ad aggiungere a mano, mischiando dal basso verso l’alto.

A questo punto divido il composto in 7 ciotoline ed aggiungo del colorante alimentare in gel per ottenere i 7 colori dell’arcobaleno. Inforno e lascio raffreddare i dischi di pan di spagna su una gratella.

Io ho lavorato con 4 teglie alla volta, e per evitare che il composto degli ultimi 3 colori lievitasse troppo ho messo le ciotoline in frigo.

Il giorno della festa invece ho assemblato la torta farcendola con una crema al formaggio e ho ricoperto il tutto con pasta di zucchero bianca, per creare un contrasto molto netto con l’interno così colorato.

Poi ho preso dei pennarelli alimentari e con i miei due nipoti mi sono divertita a scrivere il nome Valeria e a decorare con qualche smarties colorato.

Come tutte le mie torte era ovviamente storta (il forno non è in bolla… o meglio non lo è il pavimento della cucina!) ma per essere la mia prima torta a piani mi posso ritenere soddisfatta. Di sicuro lo era mia sorella che ha fotografato questa torta in ogni modo e l’ha mostrata a colleghe ed amici con orgoglio. Se ci penso adesso sono stata proprio stupida a non averle chiesto quelle foto, sarebbero un piccolo ricordo in più. Ma il suo sorriso e la sua faccia quando ho tagliato la torta restano impressi nella mia memoria in modo davvero indelebile.

Rainbow Cake

Il dolce? Lo Porto io

Ecco una di quelle frasi che potrete affermare con serenità quando venite invitate a cena, anche in questa per ora caldissima estate… Lo Porto io, appunto. Cosa? Un semifreddo al Porto. Sì lo so, il gioco di parole non è granché ma a 36° e passa gradi probabilmente sono meno lucida del solito. O forse è colpa del Porto, dato che utilizzo per questo dessert, che per me è strepitoso, un Porto Churchill’s del 1999. Regalo di un viaggio a Lisbona dei miei genitori e rimasto per anni inutilizzato…

Semifreddo al Porto

Ingredienti

1,8 dl di Porto rosso
100 g di zucchero
250 g di yogurt greco
10 g di gelatina in fogli

Come si fa

Esattamente come per il classico zabaione si parte montando i tuorli e lo zucchero (io uso la planetaria perché come ripeto spesso sono una ragazza pigra!). Nel frattempo metto a mollo la gelatina in acqua fredda.

Quando il composto diventa ben spumoso e chiaro tolgo la ciotola dalla planetaria, e la metto a bagnomaria. Verso il Porto a filo e continuo a mescolare con le fruste. Ci vogliono almeno 10 minuti (e qui non c’è pigrizia che tenga, bisogna faticare!). Quando lo zabaione è sodo e il composto si è gonfiato molto ci siamo!

A questo punto unisco la gelatina ben strizzata e la faccio amalgamare con attenzione. Quando lo zabaione raggiunge la temperatura ambiente uniamo lo yogurt  e versiamo il tutto in uno stampo da plumcake e mettete in freezer. Io mi trovo bene con quelli in alluminio usa e getta perché mi permettono di trasportare il semifreddo senza problemi e per sformarlo generalmente allargo i bordi e taglio con le forbici l’alluminio in modo da “scartare” il dolce. Occhio a non tagliarvi ovviamente!

La ricetta originale prevede di abbinare questo semifreddo a del carpaccio di Melone e di decorare con semi di sesamo nero.

Io preferisco servirlo solo, o accompagnarlo a delle pesche lasciate marinare con zucchero di canna, rosmarino e lavanda (sì, lo so, suona strano ma vi garantisco che è una abbinata davvero strepitosa!) e poi saltate in padella giusto il tempo di farle leggermente caramellare. E naturalmente, una manciata generosa di fiori commestibili secchi che rendono tutto più bello… e che mimetizzano perfettamente i segni lasciati dallo stampo in alluminio usa e getta!!!!