Torta del buonumore al cioccolato ( in collaborazione con il brand Scotch-Brite® 


In inglese si chiama Depression Cake. È una ricetta senza latte, burro o uova nata negli anni 30 durante la Grande Depressione, quando questi ingredienti erano molto costosi e difficili da reperire. Oggi diremmo che è una torta vegana, senza latte, burro o uova… Come cambiano i tempi no? Per me è una sorta di torta del buonumore naturale perché è leggera, perfetta per una colazione o una merenda e posso mangiarne doppia (o tripla!) porzione senza sentirmi troppo in colpa 😉

In più è davvero facilissima da preparare, uso solo una delle mie super teglie inglesi in alluminio così passa dal forno direttamente in tavola!

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Ingredienti

Per la torta:
200 gr di farina autolievitante
100 gr di zucchero di canna
30 gr di cacao amaro
1 cucchiaio di bicarbonato
40 gr di olio di cocco
10 gr di aceto bianco
acqua qb

Attrezzatura:
1 teglia smaltata
1 spugnetta Scotch-Brite® Extreme

Come si fa

1 – Metto farina, zucchero e cacao nella teglia. Mescolo bene con un cucchiaio e schiaccio eventuali grumi.

2 – Faccio due piccoli buchi (uno più grande ed uno piccolo) nella miscela di ingredienti, un po’ come quando si prepara la pasta in casa e bisogna fare un buco per le uova… Solo che in questo caso nei due piccoli “crateri” vado a mettere l’aceto bianco da un lato o l’olio di cocco sciolto nell’altro.

3 – A questo punto ricopro tutto con dell’acqua. Ne uso circa una tazza, ne verso un po’ alla volta ed inizio a mescolare tutto con una forchetta. Quando l’impasto è omogeneo uso una piccola frusta per essere sicura di amalgamare al meglio tutti gli ingredienti.

4 – Metto la mia teglia nel forno caldo, modalità statica a 180° e lascio cuocere per circa 40 minuti. Come per tutte le torte vale la prova stuzzicadenti, quando esce asciutto la torta è pronta!

5 – Decoro in modo molto semplice con polvere di lampone disidratato e qualche fiore commestibile… dato che è una torta semplice mi piace non “caricarla” troppo ma potete decorarla con panna o con una glassa al cacao oppure servirla con del gelato o della frutta fresca… qualunque cosa la vostra fantasia vi suggerisca!

Lascio raffreddare la mia torta Anti-Depressione nella teglia, resistendo alla tentazione di tagliarne subito un pezzetto!!! Quando è ben fredda la sformo.

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Una torta davvero facile… perfetta anche per i vegani e soprattutto facilissima da preparare anche quando il frigo è vuoto!

Certo l’impasto che sporca i bordi della mia teglia si brucia e resta parecchio incrostato ma per fortuna ho la soluzione giusta… Niente più ammollo e paglietta, adesso basta una sola passata e la mia teglia è pronta per affrontare nuove #ricettextreme.

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Dolce al tegamino

Direttamente dalla nuova stagione di 3 minuti di dolcezza ecco un dessert perfetto per la Pasqua.

Sembra un vero Uovo al Tegamino. Invece è una semplicissima pannacotta!

Bella da vedere e buona, buonissima, da mangiare! E Buona Pasqua a tutti!

Dolce al tegamino di Pasqua

Ingredienti

200 ml panna fresca
100 ml latte
125 ml yogurt greco
3 cucchiai di zucchero a velo
3 fogli di gelatina
albicocche (o pesche) sciroppate
cioccolato fondente per decorare

Come si fa

Per prima cosa metto la gelatina in ammollo in acqua fredda. Nel frattempo metto panna e latte sul fuoco. Quando sono caldi aggiungo lo zucchero a velo e per evitare la formazione di grumi lo  filtro attraverso un colino. Porto a bollore il mix di latte e panna dopodiché spengo il fuoco ed aggiungo la gelatina strizzata. Mescolo con cura cercando di far sciogliere al meglio la gelatina poi incorporo lo  yogurt greco, aggiungendo un cucchiaio alla volta.

Prendo dei piccoli piatti o un pentolino e verso un primo strato, sottile, di panna cotta. Metto in freezer a solidificare un paio di minuti. Quindi aggiungo un secondo strato in modo da avere una base di “albume” d’uovo più larga e sottile ed una zona centrale più spessa. Metto i piattini o pentolini in frigorifero a rassodare per bene. Come tocco finale aggiungo il tuorlo usando una albicocca (o pesca) sciroppata. Lascio colare un po’ di sciroppo intorno al mio tuorlo per rendere l’uovo al tegamino più realistico e per finire grattugio un po’ di cioccolato fondente a mo’ di pepe.

GUARDA LA RICETTA SU TRE MINUTI DI DOLCEZZA

Nutella Cake

Due soli ingredienti. Poca, anzi pochissima fatica. Ed una torta dalla consistenza morbida che ricorda un soufflè. Ne ho viste e ne ho lette di ogni di ricette che usano la crema alla nocciola e giusto uno e due ingredienti extra. Adesso che mi sono decisa a provarci anche io mi chiedo perché diamine abbia aspettato tanto!

E’ una torta così semplice che se la fate con i vostri bimbi resteranno di stucco… Potete usare la classica Nutella oppure farla voi, il concetto della ricetta non cambia!

Dopo averne provate un paio di versioni sono giunta a questa ricetta, per me è la quantità giusta di crema alla nocciola, ma c’è chi ne usa di meno e chi di più. Con queste proporzioni mi sembra che la torta non abbia nessun sentore di uovo e che al tempo stesso non sia troppo dolce… Nei mie vari esperimenti ho provato anche qualche aggiunta extra, per aromatizzare la torta e sono molto soddisfatta dei risultati!

Nutella Cake

Ingredienti

4 uova (a temperatura ambiente)
250 gr di Nutella

Per aromatizzare
cannella, noce moscata qb
fragole disidratate qb

Come si fa

Bisogna montare le uova fino ad ottenere un composto extra spumoso, un po’ come si fa per il Pan di Spagna. Io uso la planetaria con la frusta e le lascio gonfiare per almeno 10 minuti.

Nel frattempo accendo il forno, statico, a 180°.

Scaldo leggermente la Nutella fino a renderla molto morbida. Non deve essere del tutto liquida ma deve diventare molto fluida. Potete usare il microonde o approfittare (come faccio io) del forno che si sta scaldando…

Quando la Nutella è sciolta la verso in una ciotola di buone dimensioni (potete scioglierla direttamente lì dentro!) poi aggiungo 1/3 della montata di uova e con una spatola le vado ad incorporare alla crema di nocciola. Ripeto la stessa operazione con un altro terzo di uova e continuo a lavorare il composto facendo attenzione a non smontarlo. Sarà lucido e con qualche bolla in superficie. Aggiungo il resto delle uova e finisco di incorporarle. Tutto qua. La torta è pronta per il forno!

Il composto sarà molto liquido, a questo punto potete versarlo in una teglia da forno (piccola, siamo sui 12-14 cm per avere una torta non eccessivamente bassa… se usate una teglia più grande otterrete più dei brownies che una fetta di torta!). Si cuoce in forno per circa 20 minuti. La superficie della torta formerà una crosticina e in forno si gonfierà quasi come un soufflè. Quando spegnerete il forno la torta si ritirerà su sé stessa, datele il tempo di “assestarsi” e sformatela solo quando sarà fredda.

Spolverate con cacao e se volete intensificare il gusto della crema aggiungete della granella di nocciola.

Questa come vi dicevo è la versione base, se volete qualche variazione sul tema potete ottenere una Torta alla Nutella Speziata aggiungendo insieme all’ultimo terzo di uova montate abbondante cannella in polvere, un pizzico di noce moscata e se volete anche un tocco più hot poco peperoncino in polvere, oppure dello zenzero sempre in polvere. A me piace moltissimo con l’abbinata cannella e poca noce moscata, una volta sformata spolverizzate con altra cannella in polvere.

Oppure potete optare per dell’aggiunta più dolce, come delle fragole disidratate e polverizzate. Aggiungete la polvere anche in questo caso insieme all’ultima parte delle uova e usate poi la stessa polvere e dei pezzetti di fragola per decorare la torta una volta fredda. Per intensificare l’abbinata potete ovviamente servire la torta con fragole fresche tagliate a cubetti.

Coppetta di cioccolato: si mangia tutto!

Ecco una delle frasi tipiche che i grandi si ritrovano a ripetere ai bimbi… Si mangia tutto!

Bene, questo è uno dei pochi casi in cui non vedranno l’ora di accontentarvi! Eh sì, perché cosa può esserci di meglio di una coppetta fatta tutta di cioccolato? Facile, una coppetta tutta di cioccolato fatta insieme a loro!

Coppetta di cioccolato

Come si fa

Dire che è semplice è davvero riduttivo! Procuratevi dei palloncini gonfiabili, per una coppetta piccola l’ideale è usare dei gavettoni.

Fateli gonfiare ai vostri piccoli aiutanti nella misura che preferite… Fate un bel nodo e avrete fatto praticamente metà del lavoro!

Adesso si tratta solo di sciogliere del cioccolato a bagnomaria, io avevo dei candy melts rossi ed ho usato quelli anziché lavorare con il classico cioccolato. Naturalmente sbizzarritevi anche in base a come deciderete di riempirle…

Dato che in casa non avevo granché io, Mattia ed Irene abbiamo pensato di riempirle con altri dolcetti, come piccoli cioccolatini, decorazioni in zucchero e un po’ di acini d’uva. E una spolverata di glitter alimentare per un tocco… Magico!

Quando il cioccolato è sciolto lo si versa in una coppetta o in una tazza il cui diametro sia di poco maggiore rispetto al palloncino.

Poi si immerge semplicemente il palloncino nel cioccolato, si ruota per bene all’interno della tazza in modo che sia ricoperto quasi per metà. Quindi con una mossa decisa (il cioccolato lo rende più pesante!) si solleva e si appoggia su un foglio di carta forno o silicone.

Quando lo appoggiate cercate come di disegnare un cerchietto, in questo modo la vostra coppetta avrà una piccola base.

Lasciate che il cioccolato solidifichi e … divertitevi!

Con uno stuzzicadenti scoppiate il palloncino, una volta sgonfiato si tratta di staccarlo con delicatezza dall’interno della coppetta.  Più il cioccolato è freddo più sarà facile rimuovere il palloncino.

Adesso riempite le coppette con quello che preferite… frutta, cioccolatini, caramelle, biscotti… Facile no?

Coppetta di cioccolato

Il tempo delle mele… allo strudel

Certo, non ci sono più le mezze stagioni, quindi oramai il tempo delle mele dura tutto l’anno… Ma con questi primi venti d’autunno e le foglie che sugli alberi di fronte a casa ingialliscono giorno dopo giorno, possiamo dire che il tempo delle mele è arrivato! E mentre in testa mi risuona automaticamente “Reality” e mi sento una ragazzina di 13 anni che balla con le cuffie del walkman, ecco che il timer del forno mi riporta alla realtà. Una ricetta facile, facile. Ottima mi sento di aggiungere. Una mela allo strudel. Non saprei come altro definirla! Potremmo anche chiamarla una torta nella mela, oppure una mela nella torta… Ma credo che il nome che più le si addice sia proprio Mela allo Strudel. Non me ne vogliano i puristi dello Strudel!!!

E’ un dolcetto perfetto per questa stagione che come sempre è bello da vedere, buono da mangiare e perfetto da regalare. E regalarsi!

Strudel di mele

Ingredienti per 4 persone

4 mele
4 cucchiai di zucchero di canna
succo di limone
2 cucchiaini di farina o briciole di biscotto
spezie miste (cannella ecc.) + noci + uvette + albicocche secche
pasta brisè già pronta

Come si fa

Per prima cosa preparo le nostre mele. Taglio la calotta poi con uno scavino vado a svuotare la mela il più possibile. Se avete un levatorsolo si può usare anche quello, diciamo che l’obiettivo è svuotarla conservando il più possibile la polpa e mantenendo intatta la nostra mela!

In una ciotola mischio poi la polpa di mela con lo zucchero di canna, aggiungo le spezie e della frutta secca. A me piace richiamare il più possibile il sapore dello strudel quindi uso noci, uvette e cannella in abbondanza ma davvero sperimentate, provate e abbinate come meglio credete!

Aggiungo poca farina al mio composto per fare in modo che assorba durante la cottura un po’ del liquido della frutta. Ancora meglio, se ne avete, le briciole di biscotto. Io ogni volta che finisco un pacco di biscotti verso in un barattolo le varie briciole che restano sul fondo e le uso poi proprio quando preparo dei dolci con la frutta!

Il nostro ripieno stile strudel è pronto, riempio le mele quasi fino al bordo e poi con la pasta brisè preparo dei piccoli “coperchi”.

Copro quindi le mele con le strisce a griglia, come fosse il sopra di una crostata, oppure con dei cerchi di pasta con intagliate delle formine come cuoricini o stelline.

E adesso non resta che mettere tutto in forno, già caldo a 180°!  Metto le mie mele in una teglia, aggiungo poca acqua sul fondo e copro per bene la teglia con la pellicola di allumino. Lascio cuocere per 20’, dopodiché scopro la teglia e faccio cuocere per altri 20’ fino ad ottenere una superficie dorata.

Cactus’s tiramisù

In natura esistono circa 3000 specie di cactus… con le spine oppure senza, alti oppure piccolissimi, con fiori oppure senza. Il mio preferito? E’ così delicato che si mangia con un cucchiaio! E’ proprio il caso di dirlo: piantine così sono veramente… Succulente!!!

La ricetta è veloce, un tiramisù delicato, senza uova e impreziosito (è proprio il caso di dirlo visto il costo all’etto!!!) da un tocco di Pasta di Pistacchio. Per una versione più light provate ad eliminare il pistacchio e ad utilizzare Tea Matcha in polvere. Una seconda versione tutta da provare!

tiramisu

Ingredienti

PER I SAVOIARDI
1 uovo
30 gr farina
30 gr zucchero
1 cucchiaino di pasta pistacchio

PER LA CREMA
250 gr panna da montare
100 gr mascarpone
100 gr ricotta
50 gr pasta pistacchio
2 cucchiai di zucchero a velo

PER SERVIRE
Scatoline in latta o vasettini
Pirottini in alluminio o carta alimentare da incastrare nelle scatoline o vasettini

Preparazione

Per prima cosa preparo i savoiardi a forma di cactus. Uso una ricetta che potremmo definire “savoiardo express”, probabilmente i puristi dei savoiardi li preparano in un altro modo ma devo dire che con questa ricetta non ho mai avuto problemi! Monto l’albume a neve ben ferma in planetaria ed aggiungo lo zucchero.

In una seconda ciotola, sbatto a mano il tuorlo con la pasta pistacchio e lo aggiungo agli albumi.  Un giro di planetaria poi verso la farina setacciata direttamente sopra il composto e la vado ad incorporare a mano.

Metto tutto in sac a poche e vado a disegnare qualche biscotto a forma di cactus bidimensionale. Faccio anche qualche cerchio della misura della scatola (o del vasetto) in cui servirò il mio tiramisù.

Mentre i savoiardi cuociono in forno (statico, 180° per 8-10 minuti) preparo la crema.

Monto la panna, la zucchero leggermente e poi incorporo mascarpone, ricotta e pasta pistacchio.

Gli ingredienti per questo speciale tiramisù ci sono tutti, non ci resta che comporlo! Prendo i cerchi di savoiardo, li bagno nel caffè e li vado a mettere nei pirottini alternandoli a strati di crema. Lascio raffreddare un po’ poi prima di servirli incastro i pirottino nelle scatoline o vasetti. Ricopro la superficie del tiramisù con un terreno fatto con biscotti al cacao sbriciolati e vado ad incastrare il savoiardo a forma di cactus.

Il dolce? Lo Porto io

Ecco una di quelle frasi che potrete affermare con serenità quando venite invitate a cena, anche in questa per ora caldissima estate… Lo Porto io, appunto. Cosa? Un semifreddo al Porto. Sì lo so, il gioco di parole non è granché ma a 36° e passa gradi probabilmente sono meno lucida del solito. O forse è colpa del Porto, dato che utilizzo per questo dessert, che per me è strepitoso, un Porto Churchill’s del 1999. Regalo di un viaggio a Lisbona dei miei genitori e rimasto per anni inutilizzato…

Semifreddo al Porto

Ingredienti

1,8 dl di Porto rosso
100 g di zucchero
250 g di yogurt greco
10 g di gelatina in fogli

Come si fa

Esattamente come per il classico zabaione si parte montando i tuorli e lo zucchero (io uso la planetaria perché come ripeto spesso sono una ragazza pigra!). Nel frattempo metto a mollo la gelatina in acqua fredda.

Quando il composto diventa ben spumoso e chiaro tolgo la ciotola dalla planetaria, e la metto a bagnomaria. Verso il Porto a filo e continuo a mescolare con le fruste. Ci vogliono almeno 10 minuti (e qui non c’è pigrizia che tenga, bisogna faticare!). Quando lo zabaione è sodo e il composto si è gonfiato molto ci siamo!

A questo punto unisco la gelatina ben strizzata e la faccio amalgamare con attenzione. Quando lo zabaione raggiunge la temperatura ambiente uniamo lo yogurt  e versiamo il tutto in uno stampo da plumcake e mettete in freezer. Io mi trovo bene con quelli in alluminio usa e getta perché mi permettono di trasportare il semifreddo senza problemi e per sformarlo generalmente allargo i bordi e taglio con le forbici l’alluminio in modo da “scartare” il dolce. Occhio a non tagliarvi ovviamente!

La ricetta originale prevede di abbinare questo semifreddo a del carpaccio di Melone e di decorare con semi di sesamo nero.

Io preferisco servirlo solo, o accompagnarlo a delle pesche lasciate marinare con zucchero di canna, rosmarino e lavanda (sì, lo so, suona strano ma vi garantisco che è una abbinata davvero strepitosa!) e poi saltate in padella giusto il tempo di farle leggermente caramellare. E naturalmente, una manciata generosa di fiori commestibili secchi che rendono tutto più bello… e che mimetizzano perfettamente i segni lasciati dallo stampo in alluminio usa e getta!!!!

Vaso a sorpresa

Pochi giorni fa è uscito Vero Cucina. Un mensile molto carino, soprattutto pieno di ricette e spunti per mettersi ai fornelli e preparare qualcosa di buono. E proprio nel numero di Aprile ci sono ben 3 mie ricette, accompagnate da una intervista in cui racconto qualcosa in più di me.

Ma concentriamoci sulle ricette. Una di queste 3 è un mio vero cavallo di battaglia, un insolito Muffin che si mangia al cucchiaio. E’ una ricetta che definisco “poca spesa tanta resa”… poca fatica per prepararla e grande resa scenografica!

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La ricetta è davvero semplice e prevede solo 3 ingredienti:
75 gr crema spalmabile alla nocciola/gianduia
25 gr farina autolievitante
1 uovo

Per completare il dolce servono:
6-8 biscotti farciti al cacao
rametti di menta
4 vasetti in terracotta

1) In una ciotola iniziamo a sbattere uova e crema alla nocciola/gianduia poi aggiungiamo la farina setacciata un paio di cucchiai alla volta.

2) Inseriamo dentro i vasetti in terracotta un pirottino da muffin poi ungiamo i bordi interni spennellando un po’ di olio vegetale per evitare che il muffin crescendo in cottura si attacchi al vaso. Versiamo l’impasto nei vasi ed inforniamo  in modalità statica a 180°.

3) Una volta sfornati i muffins li lasciamo raffreddare e procediamo poi alla composizione del Vaso.

4) Prendiamo i biscotti farciti al cacao, li separiamo in due parti e li polverizziamo con il mixer. Se resta qualche pezzo più grande di biscotto qua e là va benissimo, renderà il “terreno” più realistico!

5) Con la polvere di biscotto ricopriamo il muffin nel vaso, creando così l’effetto di un vero vaso con terriccio al suo interno!

6) A questo punto bisogna solo “far fiorire” i nostri vasi! Incastriamo nel muffins dei rametti di menta ed è fatta!

Per un effetto ancora più scenografico possiamo usare una cannuccia in plastica tagliata all’altezza del muffin, la incastriamo delicatamente nel dolce ed andiamo ad usarla come contenitore per i nostri rametti di menta che resteranno così ben dritti e “piantati”! Potete usare la ricetta di Muffin che preferite naturalmente, così come potete usare fiori commestibili od un mix di erbe come menta e rosmarino. Insomma, date libero sfogo alla vostra fantasia e creatività!

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Meringhe

Chi mi conosce lo sa, le Meringhe sono una mia vera passione… O forse sarebbe meglio dire ossessione!!! Mi sono innamorata delle meringhe a Londra, passeggiando per Broadway Market qualche anno fa. Tra i vari banchetti di street food e di prodotti a km zero uno in particolare ha catturato la mia attenzione. Quello delle Meringue Girls. Due ragazze, chef e food stylist, due creative del cibo che hanno messo tutta la loro passione ed il loro meraviglioso senso estetico dentro a… delle meringhe! Di sicuro non sono stata la sola ad accorgermi di loro, dato che da quel banchetto al mercato del sabato (banchetto che trovate tuttora lì!!!) sono passate a eventi, collaborazioni importanti, ospitate in tv e libri… Il loro primo libro è uno dei libri che guardo più spesso, è una vera fonte di ispirazione visiva! Sono in attesa del secondo e da quello che ho potuto vedere su Instagram mi innamorerò anche di quello!

Se l’ispirazione per la mia cotta per le meringhe arriva da queste due ragazze e dalle loro creazioni, la ricetta che uso come base è invece frutto di diversi esperimenti, tentativi e mix di vari procedimenti. Al momento è la mia preferita ma non escludo di incappare in altre “pozioni magiche per meringhe” lungo il mio cammino.

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Ingredienti – Ricetta di base:
2 albumi
zucchero a velo – dovete usarne tanto quanto pesano i due albumi!
1 limone

Per prima cosa taglio il limone a metà e lo strofino per bene all’interno della ciotola della planetaria. Aggiungo gli albumi e aziono, aumentando mano a mano la velocità. Dopo circa 10’ ottengo degli albumi ben compatti e molto sodi e a quel punto aggiungo lo zucchero a velo un cucchiaio o due alla volta. Questo è il solo momento critico per quanto mi riguarda, troppo zucchero tutto insieme e gli albumi diventeranno una massa liquida ed inutilizzabile. Quindi preferisco fare con calma e metterci magari qualche minuto in più ma non voglio rischiare di dover buttare tutto! Quando la meringa è pronta sarà lucida e compatta e formerà il classico becco d’oca sulla frusta della planetaria. A quel punto aggiungo la scorza grattugiata del limone o di un lime, aiuta secondo me a togliere il retrogusto troppo “uovoso” che ogni tanto possono avere le meringhe! Ora che sono pronte non ci resta che sbizzarrirci… per quanto mi riguarda passo del colore alimentare all’interno di una sac à poche e riempio poi con il composto, ottenendo delle striature non uniformi di colore sulle meringhe. Uso spesso le meringhe per fare delle lettere o delle scritte ma naturalmente possono essere fatte nella classica forma a “spumone”. Se non uso i coloranti capita spesso che le decori con fiori commestibili secchi, in particolar modo con dei tageti di diversi colori. Risaltano molto sul bianco della meringa e danno al dolce un retrogusto davvero particolare… Ma con le meringhe ci si può davvero sbizzarrire, possono essere fatte in diverse forme e colori… sky is the limit per dirla all’inglese!

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Torta Missoni

Che io sia un’appassionata di “cake-design-a-modo-mio” ho avuto modo di scriverlo pochi giorni fa QUI.

Niente mi da più soddisfazione di una torta che è in qualche modo un progetto, che mi impone di ragionare, studiare, procedere per tentativi ed errori fino al raggiungimento del risultato che ho in mente!

Una rivista americana che amo particolarmente, Cherry Bomb Magazine, ha pubblicato tempo fa un servizio di moda sotto forma di… Torta! Marchi e simboli delle principali case moda sono diventati così dolci e non parliamo solo di pasta di zucchero e di repliche realistiche di qualche marchio. Piuttosto di ispirazioni per dei dolci diversi tra loro per tecnica e materie prime. Questa è esattamente la Cake Art che mi appassiona e questo è il Cake Design che mi toglie il fiato!

Tra queste meravigliose creazioni ce n’è una che mi ha colpito: la torta Missoni. In pratica una semplice torta ricoperta di pasta di zucchero bianca e su cui poi è stato ricreato, sempre con la pasta di zucchero, il classico Zig Zag che ha reso così celebre questo brand.

MMMMMMHHHHHH. No. Il risultato è bellissimo, ma secondo me troppo “plastico” se così si può dire. Per me Missoni è maglieria, è qualcosa di morbido e avvolgente.

Ho indossato in un paio di occasioni per me importanti un abito Missoni. Momenti diversi della mia vita e soprattutto taglie diverse J. Ecco, in quei vestiti morbidi e fascianti allo stesso tempo mi sono davvero sentita… da tappeto rosso!

Così in questi giorni di fashion week ho ripensato a quella favolosa sensazione e a quel servizio fotografico e dato che sto “giocando” molto con impasti e coloranti (…devo fare un paio di torte molto speciali nei prossimi giorni e sto studiando come e cosa!) ho deciso di interpretare Missoni a modo mio… in una torta!

La ricetta è diversa rispetto a quella della torta Pollock, perché per avere un risultato più netto e lavorare in modo più preciso mi serve un impasto diverso. E non lo cuocerò prima ma lo surgelerò… insomma il principio di fondo è lo stesso (un disegno impresso sulla torta!) ma tecnica ed impasto sono diversi.

Procediamo con ordine però!

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Ingredienti:

Pasta per docorare
50 gr di burro morbido
50 gr di zucchero a velo
50 gr di albume
50 gr di farina
colorante in gel

Genoise
4 uova
120 gr zucchero b
100 gr farina
1 limone
vaniglia qb

Per prima cosa preparo la pasta con cui “disegnerò” sulla torta. Faccio montare per bene il burro con lo zucchero, aggiungo l’albume ed infine la farina setacciata. Divido l’impasto in diverse ciotoline ed aggiungo i coloranti. Quando ho ottenuto le nuances che mi servono metto tutto in diverse sac à poche. Stendo un foglio di carta forno già tagliato in misura della teglia che userò (in questo caso uno stampo da plumcake) su una placca da forno. Uso le sac a poche per disegnare sulla carta forno. Se il disegno è semplice procedo a mano libera altrimenti disegno prima il soggetto sulla carta usando un pennarello alimentare. Una volta finito, metto la placca in freezer ed aspetto che il disegno si congeli. Generalmente preparo il disegno la sera e finisco la torta il mattino dopo ma voi organizzatevi come vi è più comodo, dato che per congelare il disegno ci mette circa un’oretta.

Accendo il forno a 180 gradi in modo che sia ben caldo quando sarò pronta per infornare e nel frattempo preparo una Genoise, una pasta simile al pan di spagna e che resta sottile e “malleabile” anche dopo la cottura. E’ la pasta che uso per preparare i rotoli dolci e mi piace perché resta morbida e delicata.

Monto i bianchi a neve ben ferma, poi faccio montare per bene i tuorli con lo zucchero e la vaniglia. Aggiungo la scorza di un limone (lascia un aroma delicato e mi sembra “spenga” un po’ il sapore di uovo, ma non è obbligatorio usarla!) e poi la farina setacciata. A questo punto aggiungo a mano  gli albumi all’impasto, facendo bene attenzione a non smontarli. Prendo la placca dal freezer, sollevo delicatamente la carta forno e la metto nella tortiera. In questo caso uso due stampi da plumcake, in modo da avere già due strati di torta pronti per la farcitura. Questo perché quando si tratta di tagliare una torta che va farcita sono davvero un disastro! Potete naturalmente utilizzare uno stampo solo, quello che cambia saranno solo i tempi di cottura! Verso l’impasto nei due stampi e metto in forno per circa 12’. I tempi dipendono davvero molto dallo spessore dell’impasto. Usate uno stecchino e regolatevi di conseguenza.

Terminata la cottura lascio intiepidire un po’ la torta fuori dal forno poi la capovolgo e con molta delicatezza sollevo la carta forno… ecco il disegno in tutto il suo splendore!

Una volta raffreddata ho tagliato entrambe le torte (quella col disegno impresso e la genoise diciamo così “liscia”)  in trancetti rettagolari, ho farcito con panna montata et voilà…. Il mio Fashion Coffee Break!

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