Felicità #9

5 cose – piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso – che rappresentano cosa per me è la felicità:

  • La prima neve che cade… che è sempre poesia!
  • L’odore delle pagine di un libro nuovo.
  • Una colazione speciale. Da sola. Tutta per me.
  • Rivedere dopo quasi 20 anni le amiche del liceo e ricordare insieme cose (quasi tutte imbarazzanti!!!!) sepolte nella memoria.
  • La pizza. Sempre e comunque.

Colazione

Felicità #8

5 cose – piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso – che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • Arrivare a casa stanca a fine giornata e sdraiarsi sul divano. Nuovo. Enorme.
  • Le giornate autunnali di sole pieno. Che scalda le ossa e un po’ anche il cuore.
  • Uno skateboard. Di Star Wars. E gli occhi felici di Mattia quando lo ha visto.
  • Il profumo di una torta mele e cannella appena sfornata.
  • La mostra di Parreno all’Hangar Bicocca.

Felicità

Felicità #7

felicita07

5 cose –piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso- che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • L’effetto arcobaleno che compare improvvisamente attraverso specchi o bicchieri
  • Rientrare in quel paio di jeans che non chiudevi da anni… ancora non ci sono riuscita ma mai dire mai!!!
  • Dormire in un letto con le lenzuola perfettamente stirate
  • Le colazioni al bar con Barbara mentre Nico è in vacanza
  • Una bottiglia di Fichimori freddissima

Felicità #6

felicita06

5 cose – piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso – che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • Il profumo della pizza sfornata in Drogheria la domenica mattina dopo la Messa. A Romanoro. Con mia nonna e mia sorella, più di 30 anni fa.
  • Quella luce rosa che ogni tanto al tramonto avvolge la città e mi sembra magica
  • La mia rosa cascante. Sembrava spacciata e invece è riesplosa in una fioritura a sorpresa!
  • Ritrovare una canzone che non ascoltavi da tempo grazie alla funzione shuffle dell’Ipod.
  • La voce di Mattia al telefono. “Ciao zia, come stai lì?”

 

Felicità #5

felicita5

5 cose –piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso- che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • Un sorriso di fronte a della schiuma di latte. (foto)
  • Camminare a piedi nudi. Non solo nel parco, mi accontento anche del pavimento di casa
  • Le farfalle nello stomaco quando sta per arrivare un momento che aspetti con un misto di ansia e felicità
  • Il gelato al pistacchio. O al cioccolato fondente.
  • Quella telefonata da un amico o da un’amica che non senti da un sacco ma a cui pensi spesso.

Macedonia di gelato

Da piccola i cartoni animati per me erano un appuntamento davvero imprescindibile. Sono cresciuta con Uan e BimBumBam, coi cartoni giapponesi e con le loro sigle. Mimì e le ragazze della Pallavolo prima, Mila e Shiro dopo. La Pallavolo mi è sempre piaciuta. Più quella femminile che quella maschile. Ho sempre invidiato quelle ragazze e i loro fisici statuari. Il gioco di squadra, la fatica ed i sacrifici che si fanno. La concentrazione e la potenza. Per una come me la cui attività sportiva si riduce pressappoco allo sdraiarsi sul divano le ragazze della pallavolo sono davvero una categoria cui guardare con estrema ammirazione!!!

E oggi mi sono ritrovata fianco a fianco con una delle più grandi pallavoliste italiane di sempre, Maurizia Cacciatori. In cucina. A Detto Fatto. Uno di quegli strani casi della vita!

Maurizia è una vera forza della natura, una donna che emana una grinta e al tempo stesso una semplicità disarmante. Conoscerla è stato davvero un privilegio per me e questa giornata a Detto Fatto è stata particolarmente speciale…

In cucina dicevamo giusto? Certo perché la ricetta proposta oggi in trasmissione nasce da una richiesta precisa proprio di Maurizia ossia il cercare di far mangiare più frutta ai suoi bimbi.

Ed ecco una bella macedonia con il gelato. Che però della macedonia e del gelato ha solo gli ingredienti!!!

 

 Cosa serve
agar agar
4 arance
2 pompelmi rosa
1 confezione di mirtilli
500 gr di fragole
1 lattina di latte condensato (circa 400 gr)

Come si fa
Per prima cosa con la frutta preparo delle gelatine. La proporzione per questa ricetta tra frutta e gelatina vegetale è questa: 200 ml di succo ed 1 cucchiaino di agar agar.

Qui si può procedere in due modi, si può utilizzare la frutta spremuta o frullata oppure si può centrifugare ed utilizzare solo succhi estratti dalla frutta. Nel primo caso otterremo una gelatina meno limpida mentre con la centrifuga avremo una gelatina più limpida e trasparente. Diciamo che la differenza è soprattutto estetica, per quanto riguarda il sapore ed il profumo delle nostre gelatine cambia poco!

Una volta preparata la base di frutta, che usiate lo spremiagrumi, il mixer o la centrifuga poco cambia. Il procedimento è esattamente lo stesso! Metto sul fuoco i miei 200 ml con un cucchiaino di agar agar, mescolo bene, lascio bollire 2 minuti poi verso in un contenitore di plastica, filtrando tutto attraverso un colino o un telo (da marmellate) in modo da eliminare ogni traccia di schiuma e avere una gelatina il più uniforme possibile. Ripeto la stessa operazione con tutta la frutta scelta e lascio raffreddare le gelatine.

Se preferite potete usare la colla di pesce, diciamo che in questo caso preferisco usare l’agar agar per diversi motivi: abbiamo un dolce adatto anche ai vegetariani, la gelatina solidifica con queste proporzioni in circa la metà del tempo e soprattutto se la gelatina fosse poco solida possiamo rimettere tutto sul fuoco, far sciogliere, aggiustare la quantità di gelatina e fare raffreddare di nuovo.

Mentre le gelatine di frutta raffreddano, preparo il nostro gelato non gelato… Una crema al fiordilatte!

Prendo il latte condensato e lo verso in un pentolino,  aggiungo 2 cucchiaini pieni rasi di agar agar, faccio bollire, spengo e lascio che arrivi a temperatura ambiente.

Mentre il fiordilatte raffredda un po’ tolgo le gelatine dai contenitori, con un coltello a lama piatto taglio tanti pezzetti irregolari e li metto tutti in una pirofila mischiando i vari colori tra loro creando uno strato abbastanza compatto.

A questo punto verso la crema al latte sopra la gelatina, lascio solidificare e taglio a fette una volta freddo.

Il profumo, il sapore ed il colore di una macedonia… incastonata in una sorta di budino al fiordilatte. Una merenda perfetta!

FETTAMACEDONIA1

 

Felicità #4

felicita5

5 cose – piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso – che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • Il vento caldo sulla schiena.
  • Approfittare dei primi caldi per le prime grigliate della stagione
  • Una canzone di Alice
  • Dormire 10 ore di seguito. Non mi succede da anni ma non ho perso la speranza e quando accadrà sono sicura che mi sveglierò felice!
  • Peonie in giro per casa. E anche qualche ramo di pesco.

Felicità #3

felicita3_kata

5 cose – piccole e sempre rigorosamente in ordine sparso – che rappresentano cosa per me è la felicità.

  • Riuscire ad estrarre dalla lavatrice dei calzini perfettamente appaiati. Non mi capita spesso in realtà.
  • L’odore del pane caldo.
  • Ritrovare qua e là foto di me e Valeria da piccole
  • popcorn del cinema. Che poi perché al cinema sono sempre così dannatamente buoni?
  • Irene quando  si rigira nel letto mentre sta dormendo, fino a prendermi la mano e continua a dormire così, tenendomi per mano.

Felicità #2

Capodanno è tempo di bilanci, di riflessioni, di progetti e buoni propositi…
Ultimamente non sono molto brava coi progetti a lungo termine per cui niente lista dei desideri per questo 2015 per me, più semplicemente ecco 5 cose – piccole – 5 momenti di felicità che mi auguro per l’anno appena iniziato.

Come sempre, in ordine sparso:

  • la bellezza dei fiori freschi. In ogni stanza della casa!
  • gli abbracci stretti stretti
  • il suono delle risate, di quelle genuine e cristalline
  • la sensazione del sole sulla pelle, che scioglie le tensioni dei muscoli e scalda fino alle ossa
  • una colazione speciale con un dolcino profumato e che sa di festa, come la mia mini fruit cake… tutti i giorni e non solo il 1 gennaio!

 CAPODANNO

Felicità #1

ILMONDODIKATA_FELICITA'01

Un paio di anni fa ho ricevuto per posta un piccolo libro: La felicità è nelle piccole cose. Me lo aveva spedito, insieme ad una dose di affetto e mutuo soccorso, la mia amica Kri. Voleva ricordarmi che anche se in quel preciso e difficile frangente della mia vita non potevo cambiare molto, potevo e dovevo continuare a occuparmi delle piccole cose. Come i biscottini al parmigiano e gli anacardi salati o il thermos di Tea Bancha. Piccole cose appunto.

Sono passati un paio d’anni e quel piccolo libriccino è sempre lì, in bella vista accanto al mio letto. Quando le giornate prendono una brutta piega o quando sono così stanca che ho paura di non ricordarmi nemmeno più come si fa a sorridere, penso a quel libro e faccio un piccolo esercizio.

5 cose – piccole – che rappresentano cosa per me è la felicità. Ecco le prime, in ordine sparso, sia dal punto di vista cronologico che sentimentale:

  • una tenda teepee in salotto per giocare agli indiani e nascondersi dal mondo
  • 30’ rubati ad una giornata impossibile per un cappuccino ed un maritozzo con un’amica che non vedi da mesi ma che è sempre stata lì
  • 4 coroncine di fiori e 3 amici speciali per una cena di non-compleanno
  • scegliere l’albero di Natale allo Stoke Newington Farmers Market (a Londra!)
  • una ciliegia-tatuaggio e un paio di scarpe rosa di vernice per andare all’asilo