Dolce al tegamino

Direttamente dalla nuova stagione di 3 minuti di dolcezza ecco un dessert perfetto per la Pasqua.

Sembra un vero Uovo al Tegamino. Invece è una semplicissima pannacotta!

Bella da vedere e buona, buonissima, da mangiare! E Buona Pasqua a tutti!

Dolce al tegamino di Pasqua

Ingredienti

200 ml panna fresca
100 ml latte
125 ml yogurt greco
3 cucchiai di zucchero a velo
3 fogli di gelatina
albicocche (o pesche) sciroppate
cioccolato fondente per decorare

Come si fa

Per prima cosa metto la gelatina in ammollo in acqua fredda. Nel frattempo metto panna e latte sul fuoco. Quando sono caldi aggiungo lo zucchero a velo e per evitare la formazione di grumi lo  filtro attraverso un colino. Porto a bollore il mix di latte e panna dopodiché spengo il fuoco ed aggiungo la gelatina strizzata. Mescolo con cura cercando di far sciogliere al meglio la gelatina poi incorporo lo  yogurt greco, aggiungendo un cucchiaio alla volta.

Prendo dei piccoli piatti o un pentolino e verso un primo strato, sottile, di panna cotta. Metto in freezer a solidificare un paio di minuti. Quindi aggiungo un secondo strato in modo da avere una base di “albume” d’uovo più larga e sottile ed una zona centrale più spessa. Metto i piattini o pentolini in frigorifero a rassodare per bene. Come tocco finale aggiungo il tuorlo usando una albicocca (o pesca) sciroppata. Lascio colare un po’ di sciroppo intorno al mio tuorlo per rendere l’uovo al tegamino più realistico e per finire grattugio un po’ di cioccolato fondente a mo’ di pepe.

GUARDA LA RICETTA SU TRE MINUTI DI DOLCEZZA

Nidi di Pasqua

Nidi di Pasqua

Ecco un dolcetto di quelli “poca spesa tanta resa” perfetto per la tavola di Pasqua! Vi ricordate la ricetta dei miei Biscotti Coccobello?

Si tratta di una semplice variazione sul tema!

Preparate l’impasto come descritto nella ricetta. Imburrate od oliate una teglia da minimuffins e mettete un po’ di impasto in ogni incavo. Con il manico di un cucchiaio di legno (o con le dita!) andate a fare un buco al centro creando così un piccolo cestino.

Infornate e quando i nidi sono ben raffreddati staccateli dallo stampo con delicatezza aiutandovi con un coltello a lama piatta.

Ora non resta che farcirli! Potete usare della crema alla nocciola, della marmellata o della ganache al cioccolato. A me piace molto l’abbinata con il cioccolato fondente o con il lemon curd.

Come tocco finale posizionate qualche piccolo ovetto di cioccolato al centro del vostro nido e voilà… il dessert è pronto!

Halloween: biscotti mostruosamente facili

Halloween: biscotti mostruosamente facili

Novembre è dietro l’angolo, con il compleanno di Tati e l’immancabile festa. E Natale fa già capolino in molti negozi, “infiltrato” tra un cestino a forma di zucca ed un cerchietto coi pipistrelli. Ma non corriamo troppo. Prima c’è Halloween appunto.  E va celebrato al meglio. Sì lo so, non è una festa italiana. Sì lo so, non fa parte della nostra tradizione. Ma se si tratta di festeggiare, non mi tiro indietro! Ogni occasione è davvero quella buona! Anche per chi è di corsa, anche per chi non è un mago ai fornelli. O al forno!

Un’idea infallibile è questa. Davvero, si preparano in un attimo e fanno un figurone!

Un’altra idea per Halloween, semplice, veloce e di grandissimo effetto è questa: Biscotti Mummia! Non dovete far altro che usare dei biscotti farciti di quelli che si trovano al supermercato. Si fonde del cioccolato bianco, si usa per incastrare uno stecco nella parte di farcitura del biscotto e poi si ricopre il tutto con altro cioccolato. A questo punto con una sac a poche (o facendo colare il cioccolato con un cucchiaino) andiamo a ricreare l’effetto bende. Occhietti di zucchero per decorare (se non li avete potete usare due lenti al cioccolato!) ed è fatta.

Che dire… Mostruosamente facile, come piace a me!

Halloween: biscotti mostruosamente facili

Il tempo delle mele… allo strudel

Certo, non ci sono più le mezze stagioni, quindi oramai il tempo delle mele dura tutto l’anno… Ma con questi primi venti d’autunno e le foglie che sugli alberi di fronte a casa ingialliscono giorno dopo giorno, possiamo dire che il tempo delle mele è arrivato! E mentre in testa mi risuona automaticamente “Reality” e mi sento una ragazzina di 13 anni che balla con le cuffie del walkman, ecco che il timer del forno mi riporta alla realtà. Una ricetta facile, facile. Ottima mi sento di aggiungere. Una mela allo strudel. Non saprei come altro definirla! Potremmo anche chiamarla una torta nella mela, oppure una mela nella torta… Ma credo che il nome che più le si addice sia proprio Mela allo Strudel. Non me ne vogliano i puristi dello Strudel!!!

E’ un dolcetto perfetto per questa stagione che come sempre è bello da vedere, buono da mangiare e perfetto da regalare. E regalarsi!

Strudel di mele

Ingredienti per 4 persone

4 mele
4 cucchiai di zucchero di canna
succo di limone
2 cucchiaini di farina o briciole di biscotto
spezie miste (cannella ecc.) + noci + uvette + albicocche secche
pasta brisè già pronta

Come si fa

Per prima cosa preparo le nostre mele. Taglio la calotta poi con uno scavino vado a svuotare la mela il più possibile. Se avete un levatorsolo si può usare anche quello, diciamo che l’obiettivo è svuotarla conservando il più possibile la polpa e mantenendo intatta la nostra mela!

In una ciotola mischio poi la polpa di mela con lo zucchero di canna, aggiungo le spezie e della frutta secca. A me piace richiamare il più possibile il sapore dello strudel quindi uso noci, uvette e cannella in abbondanza ma davvero sperimentate, provate e abbinate come meglio credete!

Aggiungo poca farina al mio composto per fare in modo che assorba durante la cottura un po’ del liquido della frutta. Ancora meglio, se ne avete, le briciole di biscotto. Io ogni volta che finisco un pacco di biscotti verso in un barattolo le varie briciole che restano sul fondo e le uso poi proprio quando preparo dei dolci con la frutta!

Il nostro ripieno stile strudel è pronto, riempio le mele quasi fino al bordo e poi con la pasta brisè preparo dei piccoli “coperchi”.

Copro quindi le mele con le strisce a griglia, come fosse il sopra di una crostata, oppure con dei cerchi di pasta con intagliate delle formine come cuoricini o stelline.

E adesso non resta che mettere tutto in forno, già caldo a 180°!  Metto le mie mele in una teglia, aggiungo poca acqua sul fondo e copro per bene la teglia con la pellicola di allumino. Lascio cuocere per 20’, dopodiché scopro la teglia e faccio cuocere per altri 20’ fino ad ottenere una superficie dorata.

Meringhe Girls: come piace a me #10

Meringhe Girls

Che io sia una fan di queste fanciulle è risaputo… Adoro le loro Meringhe, una esplosione di aromi inaspettati e soprattutto un colpo d’occhio da lasciare senza fiato… Un arcobaleno di Meringhe che ti fa venire voglia di glitter, unicorni e minipony!!!!

Circa un mese fa ho avuto la fortuna di partecipare ad una loro masterclass, nel loro quartier generale a due passi da Broadway Market. Ho visto il loro laboratorio così tante volte, nei loro libri, nei loro video, su Instagram, sul loro sito che quasi mi pareva di aver già cucinato lì!

Ad accogliere me e altre 6 ragazze ecco Stacey, una metà delle Meringue ed è stata lei a fare da padrona di casa e a coccolarci con prosecco, stuzzichini salati e naturalmente meringhe in abbondanza!

Il corso è veloce, circa 3 ore in cui viene spiegato passo a passo come realizzare le meringhe secondo la loro ricetta. La principale differenza rispetto alle comuni ricette per meringhe riguarda lo zucchero. Usano zucchero semolato, leggermente scaldato in forno. L’interno della meringa resta più umido rispetto ad esempio alla mia ricetta di base in cui viene usato zucchero a velo.

Un’altra cosa utile è stata poter testare i loro aromi, tutti naturali… io ad esempio ho creato delle meringhe melograno e cioccolato e devo dire che mi Stacey mi ha fatto venir voglia di mettermi a creare nuove combinazioni di gusto.

Abbiamo cucinato, chiacchierato, mangiato, bevuto, ascoltato buona musica… Una sorta di serata tra ragazze come clima…

Meringhe Girls

E alla fine oltre a quelle che ognuna di noi ha preparato siamo state riempite di meringhe fatte da loro per cui sono tornata a casa con una sessantina di meringhe suddivise in sacchetti, sacchettini e scatole. E i miei amici londinesi hanno apprezzato molto, diciamo che abbiamo fatto colazione pranzo e cena con meringhe per molti giorni!!!

Come ho spiegato a Stacey per me lei e Alex sono davvero fonte di ispirazione. Da molti anni oramai. Vedere il loro nuovo libro e scoprire che racchiude qualche dolcetto che –con ricetta magari diversa- preparo anche io da anni mi ha reso felice e orgogliosa del mio piccolo, piccolissimo percorso.

Non so quanto Stacey abbia capito il senso del mio discorso, sulla ricerca del bello cucinando dolci creativi e senza pasta di zucchero… Ha sorriso, mi ha abbracciato e poi ha commentato “grazie davvero… io invece volevo dirti che mi piace molto come porti i tuoi sandali…”, ossia birkenstock  total black con calzino.  😉

Meringhe Girls

Il dolce? Lo Porto io

Ecco una di quelle frasi che potrete affermare con serenità quando venite invitate a cena, anche in questa per ora caldissima estate… Lo Porto io, appunto. Cosa? Un semifreddo al Porto. Sì lo so, il gioco di parole non è granché ma a 36° e passa gradi probabilmente sono meno lucida del solito. O forse è colpa del Porto, dato che utilizzo per questo dessert, che per me è strepitoso, un Porto Churchill’s del 1999. Regalo di un viaggio a Lisbona dei miei genitori e rimasto per anni inutilizzato…

Semifreddo al Porto

Ingredienti

1,8 dl di Porto rosso
100 g di zucchero
250 g di yogurt greco
10 g di gelatina in fogli

Come si fa

Esattamente come per il classico zabaione si parte montando i tuorli e lo zucchero (io uso la planetaria perché come ripeto spesso sono una ragazza pigra!). Nel frattempo metto a mollo la gelatina in acqua fredda.

Quando il composto diventa ben spumoso e chiaro tolgo la ciotola dalla planetaria, e la metto a bagnomaria. Verso il Porto a filo e continuo a mescolare con le fruste. Ci vogliono almeno 10 minuti (e qui non c’è pigrizia che tenga, bisogna faticare!). Quando lo zabaione è sodo e il composto si è gonfiato molto ci siamo!

A questo punto unisco la gelatina ben strizzata e la faccio amalgamare con attenzione. Quando lo zabaione raggiunge la temperatura ambiente uniamo lo yogurt  e versiamo il tutto in uno stampo da plumcake e mettete in freezer. Io mi trovo bene con quelli in alluminio usa e getta perché mi permettono di trasportare il semifreddo senza problemi e per sformarlo generalmente allargo i bordi e taglio con le forbici l’alluminio in modo da “scartare” il dolce. Occhio a non tagliarvi ovviamente!

La ricetta originale prevede di abbinare questo semifreddo a del carpaccio di Melone e di decorare con semi di sesamo nero.

Io preferisco servirlo solo, o accompagnarlo a delle pesche lasciate marinare con zucchero di canna, rosmarino e lavanda (sì, lo so, suona strano ma vi garantisco che è una abbinata davvero strepitosa!) e poi saltate in padella giusto il tempo di farle leggermente caramellare. E naturalmente, una manciata generosa di fiori commestibili secchi che rendono tutto più bello… e che mimetizzano perfettamente i segni lasciati dallo stampo in alluminio usa e getta!!!!

Marshmallow limone e timo

La mia passione per i marshmallow è nota… sarà che mi fanno tornare un po’ bambina, sarà che mi sembra sempre ci sia qualcosa di magico in uno sciroppo di zucchero liquido e trasparente che diventa un ammasso di crema marshmallow bianca e soffice (e sì, lo so che ha a che fare con la chimica ma continuo a preferire la fatina dei dolcetti come spiegazione!), sarà anche che con questo caldo la mia voglia di accendere il forno è pari a zero… Insomma in questi giorni sto giocando un po’ con diversi abbinamenti. E questo, Limone & Timo mi soddisfa parecchio!

Chi l’avrebbe detto che una caramella da bimbi potesse diventare gourmet?

Ingredienti

300 gr di zucchero
120 gr di glucosio
50 gr di acqua
16 gr di gelatina in fogli
1 limone, scorza e succo
1 cucchiaino di foglie di timo
sale un pizzico
zucchero a velo
amido di mais
olio vegetale

marshmallow

Come si fa

I passaggi sono molto simili alla ricetta di base che trovate QUI.

Ricapitolando:

1- per prima cosa preparo uno zucchero aromatizzato. Lo preparo in anticipo prima in modo da ottenere un sapore più intenso! Metto nel mixer lo zucchero, le foglioline di timo e la scorza di limone e frullo a intermittenza per rendere il tutto il più omogeneo possibile. Poi metto lo zucchero aromatizzato e lo lascio riposare per almeno 24 ore.

2- a questo punto procedo con la ricetta classica dei marshmallow, quindi verso lo zucchero aromatizzato in un pentolino, aggiungo acqua e glucosio e lascio bollire  fino allo stadio della Piccola Bolla (120° circa) .

3 – mentre lo sciroppo è sul fuoco, metto in ammollo la gelatina, dopo circa 10’ la strizzo e la metto in planetaria al minimo della velocità. Quando  lo sciroppo arriva alla giusta temperatura, lo verso a filo sulla parete della ciotola della planetaria e aumento  mano a mano la velocità.  Il composto diventerà bianco, colloso e triplicherà di volume. A questo punto aggiungo il succo di limone (e se sono solo per adulti anche un cucchiaino di gin per aromatizzare ulteriormente il tutto!). Appena il liquido è bene incorporato, metto la planetaria a velocità massima per circa 5’.

4- mentre il marshmallow si monta senza che io faccia troppa fatica mi occupo della teglia. Per prima cosa la ungo con olio vegetale aiutandomi con un pennello, metto della carta forno tagliata in misura e che sborda per un bel pezzo, in modo che mi possa servire per estrarre con facilità il blocco di marshmallow dalla teglia. Mischio zucchero a velo ed amido di mais, verso questo composto sulla carta forno e cospargo un paio di manciate di tageti commestibili secchi (li trovo in erboristeria).

5- quando il marshmallow è pronto, mi bagno le mani con acqua calda e con l’aiuto di una spatola, sempre bagnata, verso il dolce nella teglia. Non appena al tatto diventa troppo appiccicoso mi ribagno le mani e ribagno la spatola. Una volta versato tutto, appiattisco la superficie del marshmallow e ricopro con altro zucchero a velo + amido e con un paio di ulteriori manciate di tageti. Lascio riposare per almeno 8-10 ore.

Meringhe

Chi mi conosce lo sa, le Meringhe sono una mia vera passione… O forse sarebbe meglio dire ossessione!!! Mi sono innamorata delle meringhe a Londra, passeggiando per Broadway Market qualche anno fa. Tra i vari banchetti di street food e di prodotti a km zero uno in particolare ha catturato la mia attenzione. Quello delle Meringue Girls. Due ragazze, chef e food stylist, due creative del cibo che hanno messo tutta la loro passione ed il loro meraviglioso senso estetico dentro a… delle meringhe! Di sicuro non sono stata la sola ad accorgermi di loro, dato che da quel banchetto al mercato del sabato (banchetto che trovate tuttora lì!!!) sono passate a eventi, collaborazioni importanti, ospitate in tv e libri… Il loro primo libro è uno dei libri che guardo più spesso, è una vera fonte di ispirazione visiva! Sono in attesa del secondo e da quello che ho potuto vedere su Instagram mi innamorerò anche di quello!

Se l’ispirazione per la mia cotta per le meringhe arriva da queste due ragazze e dalle loro creazioni, la ricetta che uso come base è invece frutto di diversi esperimenti, tentativi e mix di vari procedimenti. Al momento è la mia preferita ma non escludo di incappare in altre “pozioni magiche per meringhe” lungo il mio cammino.

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Ingredienti – Ricetta di base:
2 albumi
zucchero a velo – dovete usarne tanto quanto pesano i due albumi!
1 limone

Per prima cosa taglio il limone a metà e lo strofino per bene all’interno della ciotola della planetaria. Aggiungo gli albumi e aziono, aumentando mano a mano la velocità. Dopo circa 10’ ottengo degli albumi ben compatti e molto sodi e a quel punto aggiungo lo zucchero a velo un cucchiaio o due alla volta. Questo è il solo momento critico per quanto mi riguarda, troppo zucchero tutto insieme e gli albumi diventeranno una massa liquida ed inutilizzabile. Quindi preferisco fare con calma e metterci magari qualche minuto in più ma non voglio rischiare di dover buttare tutto! Quando la meringa è pronta sarà lucida e compatta e formerà il classico becco d’oca sulla frusta della planetaria. A quel punto aggiungo la scorza grattugiata del limone o di un lime, aiuta secondo me a togliere il retrogusto troppo “uovoso” che ogni tanto possono avere le meringhe! Ora che sono pronte non ci resta che sbizzarrirci… per quanto mi riguarda passo del colore alimentare all’interno di una sac à poche e riempio poi con il composto, ottenendo delle striature non uniformi di colore sulle meringhe. Uso spesso le meringhe per fare delle lettere o delle scritte ma naturalmente possono essere fatte nella classica forma a “spumone”. Se non uso i coloranti capita spesso che le decori con fiori commestibili secchi, in particolar modo con dei tageti di diversi colori. Risaltano molto sul bianco della meringa e danno al dolce un retrogusto davvero particolare… Ma con le meringhe ci si può davvero sbizzarrire, possono essere fatte in diverse forme e colori… sky is the limit per dirla all’inglese!

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Torta sottovuoto alla banana

Sono giorni davvero strani questi, di corse e rincorse, di nuovi progetti, di riflessioni, di scelte e di dubbi. E di attese. Giorni in cui chiudo gli occhi e respiro, aspettando che arrivi il sole primaverile, quello che scalda fuori e dentro. Giorni in cui gli alberi per strada iniziano a riempirsi di fiori delicati, sfidando il colpo di coda di questo inverno. Giorni in cui vorrei  fosse sempre sabato, vorrei essere a Londra a Broadway Market con una coperta, un cesto da picnic e starmene sdraiata lì al parco a ridere, scherzare e… mangiare! Giorni che per me profumano di prato e di Torta Sottovuoto alla Banana. Una torta morbidissima che si conserva per settimane grazie alla conservazione sottovuoto, che può essere preparata in anticipo e riposta in dispensa, pronta per essere infilata in borsa in un giorno di sole ed essere mangiata così direttamente dal vasetto!

Questa torta per me ha qualcosa di poetico: curiosando online ero rimasta colpita dall’uso del sottovuoto per delle torte e ho cercato di capire quando fosse nata questa idea. Così sono finita di blog in blog ed ho scoperto che a sperimentare con vasetti e sottovuoto sono state le mogli e le madri dei soldati americani in missione all’estero. Cercavano un modo per poter spedire loro qualcosa che avesse il sapore di casa e hanno quindi trovato il modo di rendere a lunga conservazione anche una torta! Una torta che per chi la riceve al fronte ha tutto il profumo e il calore di un abbraccio. Ed è per questo che la trovo poetica!

Una delle torte che preferisco è proprio questa alla Banana ma più in generale potete cuocere in vetro e mettere sottovuoto qualunque torta morbida e umida, come una torta alle mele o alle carote o al cioccolato. E ricordatevi, quando aprite il vasetto dovrete udire il classico “click” svitando il coperchio!

BANANABREAD IN VASETTO

Cosa serve per 6 vasetti:
2 banane mature
140 gr farina autolievitante
60 gr burro
1 uovo
100 gr zucchero di canna
150 gr zucchero bianco
125 gr yogurt bianco (o banana)
1 cucchiaino di miele
1 pizzico sale
1 pizzico vaniglia
6 vasetti in vetro sterilizzati
6 coperchi nuovi

Come si fa
Per prima cosa vado a montare con la  planetaria il burro ed i due zuccheri. Nel frattempo schiaccio le banane con una forchetta fino a ridurle in crema. Quando il burro e gli zuccheri sono diventati ben spumosi aggiungo la crema di banane poi l’uovo, lo yogurt, il miele, il sale e la vaniglia. Quindi metto la farina setacciata e appena si è amalgamata al composto spengo la planetaria.

Mi raccomando, anche se i vasi che usate sono nuovi ricordatevi sempre di sterilizzarli e di appoggiarli su una placca da forno oppure di incastrarli in una teglia da muffins in modo da poterli poi spostare ed infornare senza problemi una volta riempiti!

Con un pennello e poco olio vegetale vado a passare velocemente l’interno di ogni vasetto, poi lo riempio con la torta per poco più di metà, stando attenta a non sporcare i bordi. Se per caso dovesse cadere un po’ di impasto all’esterno o sul bordo del vasetto lo pulisco con carta da cucina in modo da evitare che qualche goccia di torta si carbonizzi durante la cottura in forno!

Forno statico già caldo a 180° per 20-25 minuti, solita prova stecchino e le nostre torte sono pronte per il sottovuoto! Appena estratta la teglia dal forno vado a chiudere ogni vasetto con il suo coperchio. Ricordatevi di indossare dei guanti da forno per poter maneggiare i vasetti senza scottarvi.

Il calore farà il suo dovere e creerà il sottovuoto, mantenendo le nostre torte morbide e fragranti come appena sfornate!

Biscotti della fortuna

Capodanno è arrivato anche in Cina… E con oggi entriamo ufficialmente nell’anno della Capra. Un po’ come il nostro Carnevale, anche il Capodanno Cinese non ha una data certa ma coincide con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. Che appunto coincide con il 19 febbraio per questo 2015!!!

Se vi state chiedendo perché io festeggi il Capodanno Cinese, sappiate che nulla ha a che vedere con le mie origini, nonostante il nome Katamashi. Eh già perché io sono italiana, italianissima ma sono anche, usando le parole di Amanda Lear, “Queen of Chinatown”. Abito nei pressi di Chinatown, a Milano, da molto, moltissimo tempo e resto ogni anno stupita ed affascinata dagli addobbi e dalla parata della Festa di Primavera, come fosse la prima volta…

La parata sarà domenica e sarà come sempre un tripudio di suoni, colori e coriandoli. Ci sarà il dragone, ci saranno danze tradizionali, riti propiziatori e dominerà il colore rosso, che è il colore portafortuna per eccellenza in Cina. Qui sotto casa le lanterne rosse adornano le strade già da qualche giorno e sono andate a sostituire le luminarie di Natale regalando un tocco di stupore a chi si ritrova a passare in questa zona.

Lo scorso anno ho festeggiato con una cena a tema con due amiche. Era stato un anno molto duro, per motivi diversi, per tutte e tre ed avevamo voglia e bisogno di un po’ di rosso portafortuna anche noi!

In quella occasione ho scoperto quanto sono buoni i piselli secchi al wasabi, quanto può essere bello il Frutto del Drago e soprattutto quanto sia facile fare in casa i Biscotti della Fortuna, bigliettini compresi!!!

biscotti_fortuna

Ingredienti:
1 bianco di uovo (circa 55 gr)
1/4 cucchiaino di vaniglia
1/4 cucchiaino di estratto di mandorla
1 pizzico di sale
1 cucchiaio e 1/2 di olio vegetale
4 cucchiai di farina  (circa 30 gr)
1 cucchiaino di amido di mais
4 cucchiai di zucchero (circa 50 gr)
3 cucchiaini di acqua

Per prima cosa mettiamo in una ciotola il bianco d’uovo, la vaniglia, l’estratto di mandorla e il pizzico di sale. Iniziamo a montare con le fruste elettriche il composto, bisogna in realtà solo far schiumare un po’ il bianco e non montare a neve! Si aggiunge l’olio e si fa schiumare il tutto ancora un po’. In una seconda ciotola invece andiamo a mettere lo zucchero e ad aggiungere, setacciando, farina ed amido.  Se usate la planetaria potete tranquillamente non setacciarli, ma se si lavora con le fruste invece va assolutamente fatto!

A questo punto versiamo il mix degli ingredienti secchi nella prima ciotola, facendo attenzione ad amalgamare bene il composto. Si aggiunge l’acqua e si va a lavorare velocemente il tutto, fino ad ottenere una pastella liscia e abbastanza liquida. Il nostro impasto è pronto senza troppa fatica, ora bisogna passare alla cottura e qui bisogna procedere con un po’ di attenzione e organizzandosi per bene!

Lavoriamo con il forno ben caldo, a 190°-200° (forno statico nel mio caso!).

Su di un foglio di carta da forno  andiamo a disegnare 2 cerchi, usando come guida un coppapasta tondo, poi appoggiamo su una placca il foglio al contrario in modo da vedere il tracciato ma senza mettere l’impasto a contatto con tratto di penna/matita.

Volendo potete lavorare anche a mano libera, semplicemente si otterranno biscotti meno “precisi” una volta piegati! E’ importante ungere bene, con olio vegetale,  il foglio di carta da forno. Prendiamo un cucchiaio d’impasto, lo mettiamo al centro della nostra sagoma e poi col dorso del cucchiaio lo spalmiamo fino a riempire del tutto il cerchio disegnato. Otterremo un biscotto tondo sottilissimo ed è esattamente quello che ci serve!

Io ne “disegno” solo 2 alla volta perché per riuscire a dargli la loro caratteristica forma vanno lavorati da caldo e si rapprendono in fretta! Si inforna per 5’-6’ circa: i nostri biscotti devono restare chiari e sono pronti quando i bordi iniziano a scurirsi leggermente. Togliamo la teglia dal forno,  con una spatola solleviamo il nostro biscotto e lo appoggiamo sul piano di lavoro o su un tagliere.

Adesso a mani nude (o con guanti di cotone se avete poca resistenza al calore!) appoggiamo il bigliettino al centro del biscotto, chiudendolo subito a metà e sigillandolo con le dita, pizzicandolo in un paio di punti. Quindi lo si appoggia sul bordo di una tazza, in modo da incurvarlo leggermente.  Appena ho finito di preparare i primi due di solito li metto in una teglia da muffin a raffreddare in modo che si mantengano perfettamente in forma!

Dopo qualche teglia ecco che avrete pronti i vostri Biscotti della Fortuna home-made, confezionateli in un cartone stile take away del ristorante cinese e farete un figurone!

3 minuti di dolcezza: guarda il video della ricetta