Torta del buonumore al cioccolato ( in collaborazione con il brand Scotch-Brite® 


In inglese si chiama Depression Cake. È una ricetta senza latte, burro o uova nata negli anni 30 durante la Grande Depressione, quando questi ingredienti erano molto costosi e difficili da reperire. Oggi diremmo che è una torta vegana, senza latte, burro o uova… Come cambiano i tempi no? Per me è una sorta di torta del buonumore naturale perché è leggera, perfetta per una colazione o una merenda e posso mangiarne doppia (o tripla!) porzione senza sentirmi troppo in colpa 😉

In più è davvero facilissima da preparare, uso solo una delle mie super teglie inglesi in alluminio così passa dal forno direttamente in tavola!

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Ingredienti

Per la torta:
200 gr di farina autolievitante
100 gr di zucchero di canna
30 gr di cacao amaro
1 cucchiaio di bicarbonato
40 gr di olio di cocco
10 gr di aceto bianco
acqua qb

Attrezzatura:
1 teglia smaltata
1 spugnetta Scotch-Brite® Extreme

Come si fa

1 – Metto farina, zucchero e cacao nella teglia. Mescolo bene con un cucchiaio e schiaccio eventuali grumi.

2 – Faccio due piccoli buchi (uno più grande ed uno piccolo) nella miscela di ingredienti, un po’ come quando si prepara la pasta in casa e bisogna fare un buco per le uova… Solo che in questo caso nei due piccoli “crateri” vado a mettere l’aceto bianco da un lato o l’olio di cocco sciolto nell’altro.

3 – A questo punto ricopro tutto con dell’acqua. Ne uso circa una tazza, ne verso un po’ alla volta ed inizio a mescolare tutto con una forchetta. Quando l’impasto è omogeneo uso una piccola frusta per essere sicura di amalgamare al meglio tutti gli ingredienti.

4 – Metto la mia teglia nel forno caldo, modalità statica a 180° e lascio cuocere per circa 40 minuti. Come per tutte le torte vale la prova stuzzicadenti, quando esce asciutto la torta è pronta!

5 – Decoro in modo molto semplice con polvere di lampone disidratato e qualche fiore commestibile… dato che è una torta semplice mi piace non “caricarla” troppo ma potete decorarla con panna o con una glassa al cacao oppure servirla con del gelato o della frutta fresca… qualunque cosa la vostra fantasia vi suggerisca!

Lascio raffreddare la mia torta Anti-Depressione nella teglia, resistendo alla tentazione di tagliarne subito un pezzetto!!! Quando è ben fredda la sformo.

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Una torta davvero facile… perfetta anche per i vegani e soprattutto facilissima da preparare anche quando il frigo è vuoto!

Certo l’impasto che sporca i bordi della mia teglia si brucia e resta parecchio incrostato ma per fortuna ho la soluzione giusta… Niente più ammollo e paglietta, adesso basta una sola passata e la mia teglia è pronta per affrontare nuove #ricettextreme.

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Nutella Cake

Due soli ingredienti. Poca, anzi pochissima fatica. Ed una torta dalla consistenza morbida che ricorda un soufflè. Ne ho viste e ne ho lette di ogni di ricette che usano la crema alla nocciola e giusto uno e due ingredienti extra. Adesso che mi sono decisa a provarci anche io mi chiedo perché diamine abbia aspettato tanto!

E’ una torta così semplice che se la fate con i vostri bimbi resteranno di stucco… Potete usare la classica Nutella oppure farla voi, il concetto della ricetta non cambia!

Dopo averne provate un paio di versioni sono giunta a questa ricetta, per me è la quantità giusta di crema alla nocciola, ma c’è chi ne usa di meno e chi di più. Con queste proporzioni mi sembra che la torta non abbia nessun sentore di uovo e che al tempo stesso non sia troppo dolce… Nei mie vari esperimenti ho provato anche qualche aggiunta extra, per aromatizzare la torta e sono molto soddisfatta dei risultati!

Nutella Cake

Ingredienti

4 uova (a temperatura ambiente)
250 gr di Nutella

Per aromatizzare
cannella, noce moscata qb
fragole disidratate qb

Come si fa

Bisogna montare le uova fino ad ottenere un composto extra spumoso, un po’ come si fa per il Pan di Spagna. Io uso la planetaria con la frusta e le lascio gonfiare per almeno 10 minuti.

Nel frattempo accendo il forno, statico, a 180°.

Scaldo leggermente la Nutella fino a renderla molto morbida. Non deve essere del tutto liquida ma deve diventare molto fluida. Potete usare il microonde o approfittare (come faccio io) del forno che si sta scaldando…

Quando la Nutella è sciolta la verso in una ciotola di buone dimensioni (potete scioglierla direttamente lì dentro!) poi aggiungo 1/3 della montata di uova e con una spatola le vado ad incorporare alla crema di nocciola. Ripeto la stessa operazione con un altro terzo di uova e continuo a lavorare il composto facendo attenzione a non smontarlo. Sarà lucido e con qualche bolla in superficie. Aggiungo il resto delle uova e finisco di incorporarle. Tutto qua. La torta è pronta per il forno!

Il composto sarà molto liquido, a questo punto potete versarlo in una teglia da forno (piccola, siamo sui 12-14 cm per avere una torta non eccessivamente bassa… se usate una teglia più grande otterrete più dei brownies che una fetta di torta!). Si cuoce in forno per circa 20 minuti. La superficie della torta formerà una crosticina e in forno si gonfierà quasi come un soufflè. Quando spegnerete il forno la torta si ritirerà su sé stessa, datele il tempo di “assestarsi” e sformatela solo quando sarà fredda.

Spolverate con cacao e se volete intensificare il gusto della crema aggiungete della granella di nocciola.

Questa come vi dicevo è la versione base, se volete qualche variazione sul tema potete ottenere una Torta alla Nutella Speziata aggiungendo insieme all’ultimo terzo di uova montate abbondante cannella in polvere, un pizzico di noce moscata e se volete anche un tocco più hot poco peperoncino in polvere, oppure dello zenzero sempre in polvere. A me piace moltissimo con l’abbinata cannella e poca noce moscata, una volta sformata spolverizzate con altra cannella in polvere.

Oppure potete optare per dell’aggiunta più dolce, come delle fragole disidratate e polverizzate. Aggiungete la polvere anche in questo caso insieme all’ultima parte delle uova e usate poi la stessa polvere e dei pezzetti di fragola per decorare la torta una volta fredda. Per intensificare l’abbinata potete ovviamente servire la torta con fragole fresche tagliate a cubetti.

Torta non torta (express)

Una torta che non è una torta. Si prepara in un batter d’occhio e per farla servono praticamente solo due cose… Banane super mature e avena!

Impossibile? Lo credevo anche io… invece…

Certo, non stiamo parlando di una torta in senso stretto, quindi non immaginatevi una torta rotonda e ben lievitata!

E’ perfetta per soddisfare la voglia di dolce, anche se si è a dieta… E’ una merenda ed una colazione buona e sana. Vi permette di utilizzare delle banane scure anziché gettarle. E va bene anche per i vegani… più di così!

Cosa serve

3 banane extra mature
Avena in fiocchi
Spezie miste (cannella, noce moscata, zenzero)
Gocce di cioccolato

Procedimento

In una ciotola andiamo a schiacciare le banane fino a ridurle in crema. profumiamo con un po’ di spezie ed aggiungiamo dell’avena in fiocchi. Ce ne vuole circa una tazza, io mi regolo ad occhio e ne aggiungo fino a quando ho ottenuto un composto che ricorda l’impasto di una torta come consistenza. Aggiungo qualche goccia di cioccolato poi verso il tutto in uno stampo da plumcake foderato con carta forno.

Metto in forno per circa 30’ a 180°. Lascio raffreddare e taglio a fettine.

Questa è una ricetta base potete ovviamente sperimentare ed aggiungere altri ingredienti a vostro piacimento, come noci o mandorle oppure cocco secco o anche del cacao… In base al grado di dolcezza delle banane si può aggiungere un po’ di miele (o dello sciroppo di agave per i vegani!) per dolcificare.

Torta non torta

 

Torta di compleanno: auguri Tati!

Nove anni. 9 anni di amore puro. 9 anni speciali tutti, speciali come te Mattia. Che ti meriti il meglio, e ti meriti più di quello che la vita ha deciso per te. Quest’anno niente tema vero e proprio per la tua festa, solo due colori, giallorosso, quelli della Roma. Un piccolo tifoso della Roma a Milano.

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Un po’ di pazienza, un bel po’ di cartoncino e di laminato adesivo e la mia fidata Silhouette Portrait, qualche confezione in plastica porta confetti e tanti, tantissimi mm’s personalizzati. E così caramelle per la scuola e inviti per la festa li abbiamo sistemati!

Per la torta di compleanno invece ho fatto una sorta di mashup. Ho fatto una base di pandispagna al cioccolato (ricetta di Cookaround). Ne ho preparati due in teglie da 20 cm in modo da poterle poi farcire con più precisione, che quando taglio io le torte per farcirle proprio perfette non sono 😉

Per la farcitura invece ecco la mia super crema cheesecake. Ho preparato il pan di spagna lunedì, martedì ho preparato la cheesecake e l’ho versata sulla base di pan di spagna, usando l’anello di una tortiera a cerniera per mantenerla in forma. La sera ho appoggiato sulla crema solidificata l’ultimo strato di pan di spagna, ho ricoperto di pellicola e ho messo in frigo.

auguri_tati1Mercoledì, giorno del compleanno, ho ultimato la decorazione. Ho fatto colare del cioccolato colorato lungo i bordi della torta, ho ricoperto il sopra con altro cioccolato fuso e ho versato una pioggia di mm’s.  Poi ho usato questa tecnica per un tocco scenografico!

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Il tempo delle mele… allo strudel

Certo, non ci sono più le mezze stagioni, quindi oramai il tempo delle mele dura tutto l’anno… Ma con questi primi venti d’autunno e le foglie che sugli alberi di fronte a casa ingialliscono giorno dopo giorno, possiamo dire che il tempo delle mele è arrivato! E mentre in testa mi risuona automaticamente “Reality” e mi sento una ragazzina di 13 anni che balla con le cuffie del walkman, ecco che il timer del forno mi riporta alla realtà. Una ricetta facile, facile. Ottima mi sento di aggiungere. Una mela allo strudel. Non saprei come altro definirla! Potremmo anche chiamarla una torta nella mela, oppure una mela nella torta… Ma credo che il nome che più le si addice sia proprio Mela allo Strudel. Non me ne vogliano i puristi dello Strudel!!!

E’ un dolcetto perfetto per questa stagione che come sempre è bello da vedere, buono da mangiare e perfetto da regalare. E regalarsi!

Strudel di mele

Ingredienti per 4 persone

4 mele
4 cucchiai di zucchero di canna
succo di limone
2 cucchiaini di farina o briciole di biscotto
spezie miste (cannella ecc.) + noci + uvette + albicocche secche
pasta brisè già pronta

Come si fa

Per prima cosa preparo le nostre mele. Taglio la calotta poi con uno scavino vado a svuotare la mela il più possibile. Se avete un levatorsolo si può usare anche quello, diciamo che l’obiettivo è svuotarla conservando il più possibile la polpa e mantenendo intatta la nostra mela!

In una ciotola mischio poi la polpa di mela con lo zucchero di canna, aggiungo le spezie e della frutta secca. A me piace richiamare il più possibile il sapore dello strudel quindi uso noci, uvette e cannella in abbondanza ma davvero sperimentate, provate e abbinate come meglio credete!

Aggiungo poca farina al mio composto per fare in modo che assorba durante la cottura un po’ del liquido della frutta. Ancora meglio, se ne avete, le briciole di biscotto. Io ogni volta che finisco un pacco di biscotti verso in un barattolo le varie briciole che restano sul fondo e le uso poi proprio quando preparo dei dolci con la frutta!

Il nostro ripieno stile strudel è pronto, riempio le mele quasi fino al bordo e poi con la pasta brisè preparo dei piccoli “coperchi”.

Copro quindi le mele con le strisce a griglia, come fosse il sopra di una crostata, oppure con dei cerchi di pasta con intagliate delle formine come cuoricini o stelline.

E adesso non resta che mettere tutto in forno, già caldo a 180°!  Metto le mie mele in una teglia, aggiungo poca acqua sul fondo e copro per bene la teglia con la pellicola di allumino. Lascio cuocere per 20’, dopodiché scopro la teglia e faccio cuocere per altri 20’ fino ad ottenere una superficie dorata.

Cactus’s tiramisù

In natura esistono circa 3000 specie di cactus… con le spine oppure senza, alti oppure piccolissimi, con fiori oppure senza. Il mio preferito? E’ così delicato che si mangia con un cucchiaio! E’ proprio il caso di dirlo: piantine così sono veramente… Succulente!!!

La ricetta è veloce, un tiramisù delicato, senza uova e impreziosito (è proprio il caso di dirlo visto il costo all’etto!!!) da un tocco di Pasta di Pistacchio. Per una versione più light provate ad eliminare il pistacchio e ad utilizzare Tea Matcha in polvere. Una seconda versione tutta da provare!

tiramisu

Ingredienti

PER I SAVOIARDI
1 uovo
30 gr farina
30 gr zucchero
1 cucchiaino di pasta pistacchio

PER LA CREMA
250 gr panna da montare
100 gr mascarpone
100 gr ricotta
50 gr pasta pistacchio
2 cucchiai di zucchero a velo

PER SERVIRE
Scatoline in latta o vasettini
Pirottini in alluminio o carta alimentare da incastrare nelle scatoline o vasettini

Preparazione

Per prima cosa preparo i savoiardi a forma di cactus. Uso una ricetta che potremmo definire “savoiardo express”, probabilmente i puristi dei savoiardi li preparano in un altro modo ma devo dire che con questa ricetta non ho mai avuto problemi! Monto l’albume a neve ben ferma in planetaria ed aggiungo lo zucchero.

In una seconda ciotola, sbatto a mano il tuorlo con la pasta pistacchio e lo aggiungo agli albumi.  Un giro di planetaria poi verso la farina setacciata direttamente sopra il composto e la vado ad incorporare a mano.

Metto tutto in sac a poche e vado a disegnare qualche biscotto a forma di cactus bidimensionale. Faccio anche qualche cerchio della misura della scatola (o del vasetto) in cui servirò il mio tiramisù.

Mentre i savoiardi cuociono in forno (statico, 180° per 8-10 minuti) preparo la crema.

Monto la panna, la zucchero leggermente e poi incorporo mascarpone, ricotta e pasta pistacchio.

Gli ingredienti per questo speciale tiramisù ci sono tutti, non ci resta che comporlo! Prendo i cerchi di savoiardo, li bagno nel caffè e li vado a mettere nei pirottini alternandoli a strati di crema. Lascio raffreddare un po’ poi prima di servirli incastro i pirottino nelle scatoline o vasetti. Ricopro la superficie del tiramisù con un terreno fatto con biscotti al cacao sbriciolati e vado ad incastrare il savoiardo a forma di cactus.

Torta Miranda: una non-torta all’anguria

Io con le mie torte ed i miei dolcetti ho un legame affettivo vero e proprio… Le considero delle mie creature e mi ricordo quasi sempre quando è nata una determinata ricetta e per chi…

La mia Torta Miranda è nata nel lontano 2013… in questi mesi… Cercavo su Pinterest una torta per Alexis, che non può in nessun modo mangiare latticini.  Volevo per il suo compleanno qualcosa che non solo potesse mangiare ma che fosse anche scenografica e con quell’effetto sorpresa del “niente è come sembra!” che mi piace aggiungere…  Mi sono imbattuta in questa Non-Torta, una Anguria travestita da torta. Geniale! L’ho “adottata” subito e l’ho rimaneggiata in diverse versioni… l’ho ribattezzata “Torta Miranda” come omaggio proprio a Carmen Miranda che nell’immaginario collettivo è sinonimo di copricapi e abiti tutti all’insegna della Frutta tropicale!

E’ perfetta per le temperature estive (niente forno… evviva!!!), è  un dolce di grandissimo effetto, è leggero e perfetto per vegetariani e – udite, udite- anche per vegani!

Torta Miranda: una non-torta all'anguria

Ingredienti

1 anguria di medie dimensioni (ma anche melone o ananas)
1 lattina di Crema di Cocco
50 gr di Farina di Cocco
4 cucchiai circa di zucchero a velo
frutta fresca o decorazioni di zucchero

Procedimento

Per prima cosa  dobbiamo preparare la finta panna di copertura! Bisogna lasciare per almeno una notte in frigorifero una lattina di Crema di Cocco (si trova nei supermercati più forniti  e in tutti i negozi etnici).

Quando è davvero ben fredda, la apriamo ed andiamo ad eliminare il più possibile la componente liquida (tipo acqua) che sarà in superficie. Versiamo il resto (la parte solida!) nella ciotola della planetaria o in una ciotola se si usano le fruste a mano. Attenzione, per ottenere un buon risultato è importante che ciotole e fruste siano belle fredde, riponetele in freezer prima di utilizzarle.

Iniziamo a montare la nostra Crema di Cocco, non monterà come la panna tradizionale ovviamente ma è importante che diventi un composto ben omogeneo. Aggiungiamo qualche cucchiaio di zucchero a velo (qui si va davvero secondo il proprio gusto, io ne aggiungo circa 4 ma potete usarne di più o di meno) e infine la farina di cocco. A seconda di quanto monterà la crema di cocco (dipende dalla quantità di grasso presente che cambia a seconda della marca che userete!) se ne aggiungono da 1 a 4 cucchiai cioè al massimo un 50gr e si mescola bene.

La crema è pronta, la mettiamo a raffreddare in frigorifero nella sua ciotola, coprendola con della pellicola trasparente.

Nel frattempo prendiamo l’anguria, tagliamo le due estremità per renderla piatta e con un coltello andiamo ad eliminare la scorza e cerchiamo di ottenere quanto più possibile un cilindro liscio. Se questa operazione è troppo complicata vi consiglio di utilizzare un melone od un ananas che sono più piccoli e più facili da maneggiare… l’ananas poi lo potete trovare in vendita anche già pulito e detorsolato 😉

Con della carta alimentare per fritti andiamo ad asciugare il più possibile la nostra anguria in modo da avere una superficie non troppo umida per la nostra copertura…

La nostra Miranda è pronta per… “farsi bella”! Prendiamo la crema al cocco e con la spatola iniziamo a ricoprirla. In questa fase è molto importante che la crema si attacchi per bene, bisogna fare un po’ di attenzione e per un lavoro più pulito è meglio metterne poca alla volta, farla raffreddare un paio di minuti in freezer (se è troppo grande, usate il frigorifero e pazientate qualche minuto in più!) e poi procedere con un secondo strato. Solo quando la nostra Non-Torta è ben coperta si può provvedere a lisciarla e renderla il più precisa possibile proprio come si fa con le mega torte in pasta di zucchero!

Per lisciarla potete usare le spatole apposite che si usano per lisciare le torte prima di ricoprirle con la pasta di zucchero appunto oppure la spatola od un coltello con una lama grande e piatta.  Lasciate la vostra Miranda a riposare e solidificarsi in frigorifero e decoratela solo quando è ben fredda. Frutta fresca, fiori commestibili, decorazioni in zucchero… scegliete voi!

La tazza magica

Arrivo tardi lo so, ma come si dice? Meglio tardi che mai!!! Da tempo oramai spopolano sul web milioni di ricette per torte, muffins o brownie da cuocere comodamente in una tazza nel microonde

Esattamente l’idea geniale per risolvere una colazione della domenica o una merenda speciale con i bambini adesso che il caldo si fa sentire e che la voglia di accendere il forno diminuisce a mano a mano che la temperatura sale!

Si prepara in un attimo e davvero per i bimbi ha un qualche cosa di magico: una torta pronta in 2’? al cioccolato? E che possiamo preparare insieme? Bisogna riconoscere che hanno ragione loro, un po’ magico lo è!

Io ho usato delle tazze molto grandi, in modo da non avere problemi con la lievitazione, voi regolatevi di conseguenza… di sicuro serve una mug bella comoda, se volete usare una tazzina dovrete modificare la dose indicata. Uso i misuratori all’americana per praticità, devo dire che per una ricetta così veloce sono la soluzione perfetta. Tanto più che possono usarli direttamente i bimbi e prepararsi da soli la loto Tazza Magica

Si prende una tazza (ovviamente… deve poter andare in microonde!), si versano tutti gli ingredienti, si mescola con un cucchiaio, se l’impasto fosse troppo denso si può aggiungere un altro po’ di latte (o acqua)…  2’ alla potenza massima ed è pronta!

Questa è la mia ricetta base ma potete davvero sbizzarrirvi e “giocare” a scoprire nuovi sapori. Un po’ di scorza d’arancia, o qualche arancia candito… oppure delle noci o delle mandorle… o delle gocce di cioccolato per renderlo ancora più “cioccolatoso”… insomma, si può davvero sperimentare!

Una sola, importante, accortezza: il nostro brownie scotterà parecchio per cui aspettate un paio di minuti prima di farlo azzannare ai bimbi in modo che non sia ustionante!

Cosa serve
¼ cup  di zucchero di canna (40 gr)
¼ cup  di farina autolievitante (30 gr)
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di olio
3 cucchiai di latte (o acqua!)
1 pizzico di sale

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Magic Petit Fours

Ecco un’altra ricetta che arriva dritta dritta da questo mio nuovo progetto 3 minuti di dolcezza in onda su LA5.

Questa è in assoluto una delle mie ricette preferite… sto parlando della Magic Cake che ad un certo momento ha spopolato online su blog e siti d’ogni parte del mondo… quindi magari l’avete già già provata! Questa è la mia versione, è meno “uovosa” rispetto all’originale e soprattutto l’ho trasformata in una teglia di Pasticcini Magici ai Frutti Rossi (GUARDA IL VIDEO DELLA RICETTA). Da leccarsi i baffi!

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3 minuti di dolcezza. Una produzione Sunrise. Regia: Christian Gandini

Ingredienti:
4 uova già separate
150 gr di zucchero
125 gr di burro fuso
115 gr di farina
450 ml di latte intero
50 ml di succo di lime
scorza di lime
vaniglia qb
sale qb
frutti rossi a piacere
cacao in polvere per decorare

Per prima cosa metto in freezer i frutti rossi. Perché restino ben fermi nei miei pasticcini senza “salire a galla” durante la cottura, infatti ho bisogno che siano congelati! In planetaria faccio montare per bene i tuorli con lo zucchero ed il burro fuso. Quando sono diventati una crema ben gonfia e “spumosa” aggiungo un pizzico di sale e di vaniglia in polvere. Quindi vado ad incorporare la farina lavorando a velocità bassa ed aggiungendola un cucchiaio alla volta. A questo punto aggiungo il succo di lime e la scorza. La Magic Cake infatti è molto cremosa e “uovosa”, il che a qualcuno magari piace ma a me da’ un po’ noia quindi per “spegnere” un po’ l’uovo aggiungo il lime. Nulla vieta di usare un bel limone o del cedro o dell’arancio… o di usare più vaniglia, insomma come sempre dipende molto dai gusti!

Non vi spaventate, otterrete un impasto liquido e vi chiederete come possa in forno diventare non solo una torta commestibile ma addirittura una torta che si divide da sola in 3 strati…. Fidatevi… in forno avverrà una piccola magia! Si tratta solo di chimica ma parlare di magia suona molto meglio!

Fin qui abbiamo preparato una fantastica Magic Cake… Per trasformala in Magic Petite Fours.

Accendo il forno a 160 gradi e inforno per almeno un’ora, dopodiché lascio raffreddare a temperatura ambiente e metto in frigorifero per 4-5 ore.

Per ottenere dei piccoli petite fours taglio la mia Magic Cake a quadrotti, cercando di seguire la “scacchiera” fatta con i frutti rossi. Di nuovo una mezzora in frigo per “compattarsi” per bene, una bella spolverata di cacao (che coi frutti di bosco secondo me ci sta sempre bene!) et voilà… la magia è completa!

I bignè

Questo regalo è per me. Tutto per me. Che ho provato per anni a farli. Nella cucina della vecchia casa dove sono cresciuta con i miei genitori e mia sorella. E un gatto, anzi una gatta di nome Cleo.

Racconta di me ai tempi del liceo. Di pomeriggi passati a preparare la pasta choux. Che è semplicissima, che ci vuole.  Che la sa fare pure Anna che in cucina non sa nemmeno cuocere un uovo. Che la ricetta della Magda, la mamma della mia amica Marta, è infallibile.

Ho seguito alla perfezione ogni passaggio. Tutto era come sarebbe dovuto essere. O almeno lo sembrava. Una volta messi in forno ecco che i bignè cuocevano alla perfezione. Ma senza gonfiarsi di un millimetro. Ho passato pomeriggi a sfornare intere teglie di pasta choux in versione frittellina, croccante fuori e morbida dentro.

Buona nel caffelatte eh, magari con una spolverata di zucchero a velo che in cucina non si butta via niente.

Ma i bignè sono un’altra cosa. Ed io ho smesso a 16 anni di provare a farli. Vale un po’ quel detto americano “Too many things too little time” e così mi sono cimentata in mille ricette ma quei maledetti bignè non li ho più provati a fare.

Fino a qualche giorno fa. Quando ho deciso di affrontare il mio scheletro… nel forno!

E… ci sono riuscita! Certo, ad un certo punto mi sembravano quasi dorati ed ho abbassato la temèperatura del forno e loro in pochi secondo sono collassati. Ma ho mantenuto i nervi saldi e ho rialzato la temperatura e così tutto è tornato a posto!

Ora che so che sono in grado di fare anche io i bignè devo pensare a come trasformarli in qualcosa di più carino… vi terrò aggiornati!

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Cosa serve
60 gr di burro
75 gr di farina
120 gr di acqua
2 uova
sale q.b.

Come si fa
Metto sul fuoco acqua e burro e porto a bollore. Tolgo il pentolino dal fuoco e verso setacciandola la farina ed il pizzico di sale. Mescolo bene con un cucchiaio di legno e rimetto sul fuoco. Lascio andare giusto il tempo di ottenere una specie di palla che si stacca dalle pareti del pentolino. Spengo e lascio intiepidire. Solo a quel punto aggiungo un uovo alla volta, mescolando molto bene con la frusta perché sia amalgamato all’impasto.

Poi metto la pasta choux in una sac a poche e vado a creare dei bignè o degli eclair o delle ciambelle (paris brest, le adoro!).

Metto in forno caldo a 180° e quando sono dorati abbasso la temperatura fino a spegnere il forno dopo qualche minuto. Li lascio a sportello chiuso fino a che il forno non si è raffreddato. Et voilà.  I miei li ho farciti con una semplice crema al cioccolato ed una altrettanto semplice glassa al cioccolato. Il tocco di classe? Una penna per decorare per abbellire il mio Paris Brest e renderlo un po’ donuts!!!!

Ah, soprattutto alla fine di questa vicenda (e di questa infornata!) ho capito una cosa. Non ero io il problema, ma il forno della vecchia cucina di casa!!!!

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