Meringhe

Chi mi conosce lo sa, le Meringhe sono una mia vera passione… O forse sarebbe meglio dire ossessione!!! Mi sono innamorata delle meringhe a Londra, passeggiando per Broadway Market qualche anno fa. Tra i vari banchetti di street food e di prodotti a km zero uno in particolare ha catturato la mia attenzione. Quello delle Meringue Girls. Due ragazze, chef e food stylist, due creative del cibo che hanno messo tutta la loro passione ed il loro meraviglioso senso estetico dentro a… delle meringhe! Di sicuro non sono stata la sola ad accorgermi di loro, dato che da quel banchetto al mercato del sabato (banchetto che trovate tuttora lì!!!) sono passate a eventi, collaborazioni importanti, ospitate in tv e libri… Il loro primo libro è uno dei libri che guardo più spesso, è una vera fonte di ispirazione visiva! Sono in attesa del secondo e da quello che ho potuto vedere su Instagram mi innamorerò anche di quello!

Se l’ispirazione per la mia cotta per le meringhe arriva da queste due ragazze e dalle loro creazioni, la ricetta che uso come base è invece frutto di diversi esperimenti, tentativi e mix di vari procedimenti. Al momento è la mia preferita ma non escludo di incappare in altre “pozioni magiche per meringhe” lungo il mio cammino.

meringa1

Ingredienti – Ricetta di base:
2 albumi
zucchero a velo – dovete usarne tanto quanto pesano i due albumi!
1 limone

Per prima cosa taglio il limone a metà e lo strofino per bene all’interno della ciotola della planetaria. Aggiungo gli albumi e aziono, aumentando mano a mano la velocità. Dopo circa 10’ ottengo degli albumi ben compatti e molto sodi e a quel punto aggiungo lo zucchero a velo un cucchiaio o due alla volta. Questo è il solo momento critico per quanto mi riguarda, troppo zucchero tutto insieme e gli albumi diventeranno una massa liquida ed inutilizzabile. Quindi preferisco fare con calma e metterci magari qualche minuto in più ma non voglio rischiare di dover buttare tutto! Quando la meringa è pronta sarà lucida e compatta e formerà il classico becco d’oca sulla frusta della planetaria. A quel punto aggiungo la scorza grattugiata del limone o di un lime, aiuta secondo me a togliere il retrogusto troppo “uovoso” che ogni tanto possono avere le meringhe! Ora che sono pronte non ci resta che sbizzarrirci… per quanto mi riguarda passo del colore alimentare all’interno di una sac à poche e riempio poi con il composto, ottenendo delle striature non uniformi di colore sulle meringhe. Uso spesso le meringhe per fare delle lettere o delle scritte ma naturalmente possono essere fatte nella classica forma a “spumone”. Se non uso i coloranti capita spesso che le decori con fiori commestibili secchi, in particolar modo con dei tageti di diversi colori. Risaltano molto sul bianco della meringa e danno al dolce un retrogusto davvero particolare… Ma con le meringhe ci si può davvero sbizzarrire, possono essere fatte in diverse forme e colori… sky is the limit per dirla all’inglese!

meringa2